Home curiosita Donna fa sesso con un delfino, li separano e lui si suicida

Donna fa sesso con un delfino, li separano e lui si suicida

2331
0
CONDIVIDI

Sesso con un delfino? Delfini che si suicidano? Ma che cosa stai dicendo?

Ebbene sì. I delfini hanno la capacità di suicidarsi e ci sono donne (o almeno una) che hanno soddisfatto sessualmente un delfino. Volontariamente. Ma andiamo con ordine.

Insegnare agli animali a parlare inglese

Lo so, la storia si fa sempre più complicata, ma seguimi.

Negli anni ’50, il neuroscienziato John Lilly si occupava di studiare il cervello dei cetacei, delfini inclusi. Nel 1957, sua moglie Mary notò che alcuni delfini presenti nel loro laboratorio stavano cercando di imitare le voci umane.

Lilly pensò quindi che i delfini volessero comunicare con gli umani, cercando di imitarne i suoni e scrisse un libro. Questo libro riscosse molto interesse, anche da parte della NASA, in quanto anche gli astronauti avevano un certo interesse nella comunicazione fra specie diverse. Forse già pensavano a quando si sarebbero trovati di fronte a un extraterrestre.

La NASA era talmente interessata alla cosa, che decise di finanziare un esperimento, quello di insegnare ai delfini a parlare inglese.

Grazie ai fondi, Lilly apre un laboratorio nei Caraibi per aiutare a costruire una relazione fra delfini e umani. Nel 1963 arriva al laboratorio Margaret Howe Lovatt, che inizia subito a interagire con i delfini presenti e cercando di insegnare loro a parlare inglese.

Vivere con i delfini

Dopo ogni giornata di lavoro, Lovatt e gli altri studiosi se ne tornavano a casa, chiudendo il laboratorio. Lovatt però pensò che per la riuscita dell’esperimento gli scienziati sarebbero dovuti rimanere con i delfini più tempo possibile, come farebbe una mamma, insegnando loro il linguaggio umano.

E così Lovatt si trasferì in un ambiente semi acquatico in cui avrebbe potuto vivere per sei mesi con un delfino, scegliendo un esemplare maschio di nome Peter.

Tutto procedeva bene fino a quando Peter raggiunse la maturità sessuale e iniziò ad avere bisogni sessuali. All’inizio lo trasportavano in un altro acquario, in cui erano presenti delle femmine, ma le necessità di Peter si palesavano però sempre più spesso e l’esperimento ne risentiva. Lovatt decise così di provvedere lei stessa a soddisfare i bisogni sessuali del delfino, manualmente.

Sesso con un delfino

Queste “sessioni” non erano private, la gente poteva osservare. Lovatt lo faceva solo per il bene dell’esperimento e in un’intervista, anni dopo l’esperimento, aveva dichiarato che per lei non era niente di sessuale; sensuale, forse.

La storia di questa prassi poco ortodossa divenne presto pubblica, e apparve un articolo su un giornale intitolato

Sesso interspecie: umani e delfini

con tanto di disegno.

L’esperimento venne oscurato da questo scandalo, ma non è tutto.

Delfini e LSD

Lo so, questa storia diventa sempre più inverosimile, ma ad un certo punto gli scienziati hanno iniziato a sperimentare con l’LSD, pensando che potesse curare le malattie mentali.

Con questo obiettivo, iniziarono a farlo assumere a persone volontarie e poi anche ad animali. Anche Lilly iniziò, nel 1964, a somministrare l’LSD ai delfini.

Lovatt si oppose alla somministrazione della droga a Peter e Lilly acconsentì. La donna continuò le lezioni con il delfino e più avanti ricorderà di come quel “dover” stare insieme si era trasformato presto in un piacere, per poi addirittura sentire la mancanza del delfino quando dovevano separarsi.

Lilly iniziò a perdere interesse verso l’insegnamento dell’inglese agli animali proprio quando i sei mesi di convivenza fra Lovatt e Peter stavano per concludere.

Come risultato, l’esperimento perde i fondi e il laboratorio chiude.

La fine del delfino Peter

Lovatt non poteva tenere Peter e quindi venne spostato in un altro laboratorio, in un acquario molto più piccolo e senza quasi luce solare.

Poche settimane dopo la triste notizie viene data a Lovatt direttamente da Lilly: Peter si è suicidato. 

Come?

I delfini hanno bisogno di aria, ma il loro movimento per respirare non è automatico come il nostro: ogni respiro è cosciente.

Peter ha preso un respiro, poi se ne è andato sul fondo del suo acquario senza prendere quello successivo. 

Il veterinario Andy Williamson, responsabile dei delfini di Lilly, attribuisce il gesto alla separazione con Lovatt. La donna poteva razionalizzare la cosa, ma Peter no. E quindi ha deciso di togliersi la vita.

La strana relazione fra Margaret Lovatt e il delfino Peter è stata raccontata nel documentario: “La ragazza che parlava ai delfini”.

CONDIVIDI
Articolo precedenteNsala e Boali e le atrocità dello Stato Libero del Congo
Prossimo articoloKillers – gli apostoli del male
Lilith
Amante dell'horror, del mistero e del macabro sin da bambina, ha deciso di creare questo sito per tutti gli appassionati di horror e macabro. Crea per i suoi lettori articoli unici che rende disponibili in questo sito e nel relativo canale youtube, per veri appassionati del genere.