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Livorno ghost tour – alla scoperta dei fantasmi della città

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Livorno ghost tour

Siete pronti per un Livorno ghost tour tra i fantasmi di Livorno, provincia della regione Toscana? Livorno è situata lungo la costa del Mar Ligure ed è uno dei più importanti porti italiani. Dalla seconda metà del XVI secolo divenne un’importante porto franco frequentato da numerosi mercanti stranieri.

Tra il XIX secolo e i primi del anni del Novecento, Livorno fu anche meta turistica di rilevanza internazionale  per la presenza di rinomati stabilimenti balneari e termali.

Il fantasma della Fortezza Vecchia

Un video amatoriale confermerebbe la presenza di un fantasma nella Fortezza Vecchia della città di Livorno.

Livorno mystery tour

A un certo punto ho visto quella forma muoversi dinanzi a me, così ho ripreso tutto. Nella gente è scattato il panico. Io mi son fatto forza e ho seguito lo spettro fin dentro il castello, dove, solo e impaurito, non sono riuscito a vedere più nulla. Così conferma l’autore delle riprese shock.

Il fantasma ripreso sembrerebbe essere proprio Beatrice, sorella maggiore della contessa Matilde, morta il giorno delle nozze nel XI secolo. La donna intravista nelle riprese indossa abiti tipici del Medioevo e appare spaesata e confusa. Il suo spettro fugge alla vista delle riprese lungo la scalinata da dove era apparsa.

Realtà o inganno? Le indagini paranormali sveleranno in seguito il mistero.

Fantasmi in Diocesi

Si vocifera che la diocesi di Livorno sia infestata dai fantasmi. Lo stesso Corriere fiorentino riporta:

Una donna, un bambino e un frate spettri presenti nella sede della Curia vescovile.

Ma il vescovo Simone Giusti ha più volte ribattuto a tale affermazione con una buona dose di sarcasmo:

Io ho sempre dormito bene, i fantasmi non li ho proprio visti. Presenze inquietanti?  Solo l’invasione dei gabbiani.

In realtà a Livorno è stato chiamato padre Giovan Battista Damioli, barnabita, parroco della chiesa di San Sebastiano. Come ogni diocesi ospita un esorcista padre Giovan Battista ha confermato la presenza di qualche spirito, ma senza allarmismi.

Il suo confidenziale consiglio consiste nel farsi il segno della croce con la mano in caso di “visione”. Lo stesso esorcista sottolinea il fatto che non tutti sono predisposti ad avvertire tali identità. Un gruppo di preghiera, composto da signore per le anime in veglia del purgatorio, sembrerebbe aver percepito tali presenze.Lo stesso è stato avvertito dal personale della curia che svolgeva il proprio lavoro in uffici isolati, in orari serali.

Ma la vicenda potrebbe scatenare fenomeni di autosuggestione. Secondo le  informazioni raccolte negli uffici diocesani negli spazi attuali del chiostro sorgerebbe un cimitero. Il complesso, accanto alla chiesa Sant’Andrea, comprende anche il nuovo museo diocesano e una serie di uffici.

I racconti dei fedeli riportano:

Sembra quasi che tali presenze ci invitino alla preghiera, come spiriti benevoli.

Ma è proprio così?

Il mistero del maremoto di Livorno e la protezione della Madonna

Il Livorno ghost tour arretra nel tempo sino al 27 gennaio del 1742 quando uno dei più famosi terremoti sconvolse la città. Il cataclisma provocò l’innalzamento delle acque del mare. Il piccolo tsunami fu avvertito anche dalle navi attraccate a banchina.

La distruzione obbligò la popolazione a fuggire per trovare riparo nelle campagne circostanti. A qualcuno venne l’idea di trasferire l’immagine della Madonna di Montenero in Piazza Grande, promettendo alla stessa di ricordare la sua misericordia ogni anno a seguire in cambio della grazia.

Il terremoto cessò e da allora viene offerta  alla Madonna Vergine la cera per alimentare la lampada votiva accesa al Santuario.

Ex sanatorio di Livorno

Sito a Livorno si trovava un vecchio sanatorio abbandonato da almeno una cinquantina d’anni.

La struttura fa ancora parlare di sé grazie alle testimonianze di chi, nell’ex sanatorio, sembra esserci entrato per gioco. Molti sarebbero fuggiti a gambe levate alla presenza dello spettro di una ragazza in corsa per i corridoi seguita da lamenti di pianti e grida di dolore. Altri affermano d’aver udito dei singhiozzi nei pressi del sanatorio, sempre più ravvicinati in prossimità di esso.

Il fantasma del pianto rovisterebbe ancora fra le macerie in cerca del marito ricoverato durante gli anni ’30. Ad oggi il sanatorio è conosciuto con il nome di Villa Corridi, in una struttura dismessa.

Il fantasma della Villa in Via Pacinotti

Agli inizi del secolo scorso una donna cadde dal balcone di una villa situata in via Pacinotti. Il suo cadavere rimase a lungo sepolto nell’abbandono del luogo disabitato. Alcuni testimoni dichiararono d’aver udito piangere il suo fantasma, altri d’averla vista china sul selciato della strada in preda ai singhiozzi prima di scomparire.

Oggi la villa è stata ristrutturata e forse lo spirito della donna potrebbe persino aver trovato la pace.

La periferia di Livorno

Il ghost tour livornese si sposta verso il racconto di un’ex proprietaria di una casa costruita nei primi del Novecento.

Ho abitato per sette anni in questa casa. Quando decisi di metterla in vendita hanno iniziato a manifestarsi i primi misteri. Non sapevo che il precedente proprietario si era ucciso in camera da letto sparandosi. Prima di farlo aveva lasciato un trattato sui vari modi di suicidarsi ai pochi vicini di casa. L’orologio a pendolo suonava la notte quando nessuno lo aveva caricato. Mi sentivo sfiorare da fredde correnti d’aria quando tutte le finestre erano chiuse. Anche il gatto a volte guardava impaurito, con i peli ritti e gli occhi fuori dalle orbite in camera. Poco prima del giorno del contratto decisi di lasciare la radio accesa e quando tornai era su off.

Il Castello La Fortezza

Livorno ghost tour

Nei pressi di Piombino si trova un castello ribattezzato dalla gente del luogo come “La fortezza“, vicino a piazza Bovio. Lungo la salita è possibile giungere all’entrata del castello adesso in fase di restauro. In prossimità della salita si trova una baracca dove un tempo sostavano i Panzer tedeschi.

Dei lamenti simili a pianti sono stati uditi proprio in prossimità di quei pressi, in ricordo di una guerra che miete ancora terrore.

Killer in corsia

Circa un anno fa un’infermiera del reparto di anestesia della struttura ospedaliera di Livorno è stata arrestata. La donna aveva 55 anni ed è stata accusata della morte di ben 13 persone. Le sue vittime sono state uccise con l’iniezione di eparina, un anticoagulante che non era stato prescritto agli specifici pazienti. Le morti risalgono agli anni 2014/2015.

Secondo i militari del NAS soffriva di depressione e si presentava regolarmente alle sedute dallo specialista dov’era in cura. Il suo fermo è avvenuto all’aeroporto di Livorno di ritorno da una vacanza a Parigi con il coniuge.

L’operazione è stata rinominata con il nome di “Killer in corsia” dagli inquirenti.

Ad oggi la donna risulta essere già scarcerata, ma Livorno è sempre la stessa?

Il Livorno ghost tour si conclude qui.