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Dama bianca di Duino: la sua leggenda

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Dama Bianca di Duino origini 

La figura della dama bianca nasce dal folklore germanico e rappresenta un tipo particolare di spirito con sembianze femminili e indumenti di colore bianco.

Fu descritta anche come il ritratto di una giovane priva di occhi e bocca, con piedi e braccia nascosti, avvolta da un alone di luce opaca. Inoltre sembra lasciare tracce scure al suo passaggio.

L’originaria definizione di “dama bianca” per classificare gli spiriti con tale caratteristiche risale al XV secolo.

Descrizione della Dama bianca 

La dama bianca è una donna deceduta per cause tragiche o dolorose e la sua apparizione è un presagio di eventi nefasti.

Stando a quanto riportato su alcuni racconti, gli spiriti delle dame bianche, associate alla nobiltà, porterebbero delle candele fra le mani. Lascerebbero intenzionalmente cadere gocce di cera sui crini dei cavalli per poterla pettinare e intrecciare.

Secondo altre leggende invece laverebbero i panni sporchi chiedendo ai passanti di aiutarle. In caso di rifiuto spezzerebbe loro le braccia in segno di punizione per non averle accontentate. La loro voce si udirebbe soltanto in rare occasioni.

Apparizioni documentate della Dama bianca

Molte famiglie nobili europee sembrano essere venute a contatto con lo spirito di una dama bianca nel corso del tempo.

Una sorta di documentazione sarebbe conservata dalla casata degli Hohenzollern. Lo stesso principe Giorgio d’Assia-Darmstadt avrebbe ammesso d’averne incontrata una durante una visione. Ma in quella occasione lo spirito venne associato alla contessa Agnese di Orlamünde.

La donna vedova di  Ottone III di Orlamunde, aveva assassinato i suoi figli per inseguire l’amato Alberto di Norimberga. Nel 1486 al castello di Bayreuth fu registrata la sua prima apparizione, continuata poi nel corso degli anni.

Al castello di Český Krumlov appariva invece un’altra dama bianca, Perchta von Rosenberg, intenta a cullare i bambini quando le balie dormivano.

Guglielmo Slavata collocò la dama bianca come uno spirito costretto a rimanere in Purgatorio, fino alla durata del suo castello. Sempre secondo la sua versione apparirebbe anche durante gli eventi lieti e non soltanto per quelli tragici. Passerebbe da una camera all’altra con indosso un mazzo di chiavi legato alla cintura, per aprire e chiudere porte in qualsiasi orario.

Lo spirito di Giovanna de’ Frescobaldi, apparirebbe dal 1859, nel castello di Bernstein, in Austria. La dama bianca  Juliana Korponaiová-Géciová, condannata a morte per aver facilitato dei ribelli, apparirebbe nel castello di Levoča, in  Slovacchia.

Biancamaria Martinengo, precipitata nel fossato del castello di Padernello, apparirebbe ogni dieci anni sotto forma di uno spirito vestito di bianco con un libro fra le mani.

Recentemente la figura della dama bianca è stata associata anche a quella dell’autostoppista femminile fantasma. Lo spettro salirebbe a bordo in evidente stato d’angoscia per poi sparire dopo aver avvertito il conducente di un pericolo.

La Dama bianca nobildonna di Duino 

Vi è una leggenda legata al Castello vecchio di Duino e alla figura di una nobildonna dai caratteri delicati.

La versione più nota della leggenda riporta a tempi remoti. Il castellano di Duino era lo sposo geloso di una giovane e bellissima donna. Ad ogni viaggio lontano dal castello era solito rinchiudere la consorte in una torre, onde evitare che la sua bellezza potesse essere ammirata da altri.

Un giorno, accecato dalla gelosia, il castellano scaraventò la consorte al di sotto della torre. Si narra che il cielo stesso l’avesse trasformata in una roccia bianca ancora prima di toccare terra.

Altre versioni della leggenda attribuiscono alla donna un figlio per il quale tornò sotto le sembianze di una dama bianca dopo la morte.

Fantasie o realtà?