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La leggenda di Bloody Mary

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Nonostante Bloody Mary sia una leggenda comune negli Stati Uniti e nel Regno Unito, è abbastanza conosciuta anche in Italia. Per invocarla basterebbero una candela e uno specchio.

Come evocare Bloody Mary

Tutti, o quasi, sappiamo che appare in uno specchio, ma come si evoca Bloody Mary?

Ci sono tante versioni, la più comune delle quali è quella di entrare in bagno con le luci spente e una candela accesa guardando lo specchio e ripetendo il nome di Bloody Mary per tre volte.

Fatto questo lo spirito di Mary dovrebbe apparire nello specchio e uccidere con un’arma bianca chi l’ha invocata.

Altre versioni sostengono che per invocarla sia necessario dire, sempre rivolti allo specchio, “Mary, ho rubato io il tuo bambino” oppure “Mary, dove è il tuo bambino”?

A quel punto Mary apparirebbe per cavare gli occhi a chi ha osato provocarla. Alcune varianti prevedono il nome di Mary Worth.

Le origini del rituale

Bloody MaryQuelli sopramenzionati sono i rituali attuali, ma altro non sono che l’evoluzione di rituali precedenti che risalgono almeno all’inizio del secolo scorso.

Questi primi rituali prevedevano che una ragazza salisse le scale al contrario con una candela in una mano e uno specchietto nell’altra.

Fissando lo specchio avre scorto il viso del suo futuro marito. Se invece del marito, però, vedeva un teschio o l’immagine della morte significava che sarebbe morta prima di sposarsi.

Questo rito proviene sicuramente dalle antiche divinazioni che si praticavano guardano uno specchio.

Oggi sappiamo che guardare in uno specchio in una stanza poco illuminata può portare a una sorta di allucinazione che ci fa percepire il nostro viso come quello di un estraneo o come quello di un essere non umano.

Questo fenomeno è stato osservato da Giovanni Caputo, psicologo e ricercatore dell’Università di Urbino, secondo cui gli specchi hanno un ruolo fondamentale sulla psiche e sull’inconscio.

Il fenomeno sembrerebbe essere causato dalla scarsa illuminazione che non permette al cervello di distinguere bene i contorni del nostro viso. Questo, unito alla pareidolia (la tendenza a riconoscere volti o oggetti noti da forme casuali), spiegherebbe lo strano fenomeno.

Bloody Mary è davvero esistita?

Molti riconducono la leggenda di Bloody Mary a Maria I d’Inghilterra, detta Maria la Sanguinaria (“bloody”, in inglese).

Possiamo dedurlo da una delle versioni che afferma che Bloody Mary venga evocata dicendo “ho preso io il tuo bambino”. Sappiamo infatti che Maria I d’Inghilterra ebbe molti aborti e due false gravidanze.

Bloody Mary nel mondo

Esistono versioni di questo mito in altre parti del mondo: ad esempio nei paesi di lingua spagnola è possibile evocare uno spirito dallo specchio chiamandolo varie volte con una candela accesa in una stanza buia.

Il nome varia da zona a zona ma è principalmente conosciuto come “Il fantasma dello specchio”, “Veronica”, “Maria la paralitica” o “L’anziana del quinto”.

Secondo queste versioni lo spirito evocato sarebbe quello di una ragazza morta dopo una seduta spiritica e rimasta intrappolata nello specchio.

In Giappone invece è molto conosciuta la leggenda di Toire no Hanako, di cui ti ho parlato in un altro articolo, secondo cui il bagno del terzo piano di ogni scuola sarebbe infestato dal fantasma di Hanako, una bambina morta suicida o uccisa dai genitori.