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Le leggende della Sacra di San Michele in Piemonte

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In Val Susa nel comune di Sant’Ambrogio, in provincia di Torino, sorge uno dei monumenti più conosciuti a livello turistico, religioso e culturale, la Sacra di San Michele. Chiunque abiti in Val Susa sarà in grado di raccontare almeno due leggende che riguardano la Sacra di San Michele, in questo articolo vedremo le più famose.

Origini storiche della Sacra di San Michele

La data precisa in cui la Sacra di San Michele è stata costruita è molto incerta, ma alcuni scritti collocano la costruzione intorno all’anno 996 mentre altri parlano di una data compresa tra l’anno 999 e 1003.

L’edificio è formato dall’abazia a cui nei secoli successivi si sono aggiunti la Foresteria, il Monastero nuovo, la Nuova chiesa e la torre della Bell’Alda.

La leggenda della Via Michelita o Via Angelica

La Via Michelita o Via Angelica unisce le Basiliche di Mont Saint Michael in Normandia, la Sacra di San Michele in Piemonte e Monte Sant’Angelo in Puglia, questa Via era il percorso di pellegrinaggio che percorrevano i fedeli nel medioevo.

Secondo la leggenda questa via venne tracciata da San Michele con la sua spada mentre lottava contro il demonio, creando una fenditura, presente ancora oggi ma invisibile, che collega le tre Basiliche dedicate al Santo.

Secondo una credenza popolare la Sacra di San Michele si troverebbe esattamente al centro della Via Michelita, a 1000 chilometri dalla Basilica di Mont Saint Michael e a 1000 chilometri da Monte Sant’Angelo.

La leggenda della Bell’Alda

Sacra di San Michele

Si racconta che Alda fosse una ragazza molto bella e altrettanto devota e pia, un giorno mentre stava andando al santuario a pregare venne aggredita da un manipolo di soldati e per sfuggire alla violenza si gettò dalla torre del monastero.

La ragazza precipitò nel vuoto e la sua morte sembrava inevitabile, ma quel gesto di sacrificio e purezza impietosì così tanto gli angeli e la Madonna che la salvarono, facendo arrivare Alda fino a valle sana e salva.

Quell’episodio miracoloso rese Alda superba e raccontò a tutti di come fosse stata salvata dagli angeli e protetta dal cielo, purtroppo nessuno volle crederle e così per vanità la Bell’Alda tornò sulla torre e si lanciò nel vuoto.

Siccome in quella circostanza la ragazza si era gettata nel vuoto per un motivo futile non ricevette nessun aiuto divino e si sfracellò al suolo.

La leggenda sulla Sacra di San Michele

Si narra che nel X secolo San Giovanni Carpasio volesse costruire un’abazia sul Monte Caprasio ma che i lavori non riuscivano ad andare avanti e a essere ultimati, perché ogni giorno le prime pietre venivano posate ma durante la notte sparivano.

San Giovanni per riuscire a svelare il mistero decise di rimanere sveglio e sorvegliare il cantiere, quello che scoprì fu una vera sorpresa, a portare via le pietre non erano dei ladri di materiale ma degli angeli che con il favore del buoi trasportavano le pietre sul monte Pirchiriano.

Allora San Giovanni decise di edificare l’abazia sul monte Pirchiriano, dove si trova ancora oggi, e da quel giorno non ci furono più furti e la costruzione venne ultimata.

La Sacra di San Michele è un luogo suggestivo, pieno di fascino e storia, anche senza voler necessariamente credere a queste leggende merita sicuramente di essere visitata, si trova a solo mezz’ora da Torino.