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Utburd: la triste storia dei bambini “esposti”

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Secondo le leggende scandinave il nome Utburd proviene dall’antico norvegese, col significato di “esposto” o “portato fuori”. Il termine stava ad indicare gli spettri di bambini morti per mano dei genitori che, non potendosi permettere di mantenerli, sceglievano di lasciarli morire assiderati esponendoli al freddo della notte.

Alcuni secoli or sono, in un piccolo villaggio di pescatori rannicchiato fra le scogliere di un fiordo norvegese..

La leggenda narra che per cinque lunghi anni un fantasma aleggiò nei dintorni di un villaggio, gemendo al passaggio del vento e disturbando il sonno dei suoi abitanti.

Una notte, dopo anni di stranezze, il mistero venne svelato da un pescatore del luogo che, cullato da un silenzio inaspettato, si addormentò accanto a sua moglie al solo suono del fruscio del vento. Nel cuore della notte l’uomo venne svegliato dall’agitarsi del bestiame e, stordito dal brusco risveglio, rimase abbagliato da una fredda luce bianca che prese lentamente le sembianze  di un bambino di cinque anni.

Il bambino che cinque anni prima lui e sua moglie avevano lasciato morire in una fossa gli stava davanti, bianco come la neve che l’aveva seppellito.

Il piccolo si avvicinò lentamente alla madre e, posate le esili braccine intorno al suo viso, la rese cieca e svanì nella notte.

Bambini cattivi

utburdSecondo le leggende scandinave gli Utburd, a causa delle loro morti crudeli, sono spettri vendicativi che possono crescere fino alle dimensioni di una stalla prima di dare sfogo alla loro sete di vendetta e la loro forza non conosce eguali.

Spesso invisibili, questi spiriti possono tuttavia assumere forme animali di lupo o gufo bianco e, in rari casi, è possibile che il loro aspetto sia lo stesso che avevano al momento della morte.

L’unico scopo degli Utburd sembrerebbe quello di uccidere la madre, crudele responsabile della loro morte, ma la loro furia può andare molto oltre la morte materna e mietere nuove vittime fra i vagabondi e i solitari.

Sconfiggere un Utburd

Sconfiggere un “bambino esposto” pare sia possibile, secondo la leggenda, attraverso l’uso di acqua o di un coltello, benché il malcapitato necessiti di un’indubbia dose di fortuna per avere una o entrambe le cose a portata di mano al momento opportuno.

L’unico preavviso riconosciuto, nell’avvicinamento di un Utburd, è un forte rumore di passi e speriamo, mio caro lettore, che questa informazione non ti sia mai d’aiuto.

Per quanto riguarda la cattiveria umana, pare che ad oggi non si possa ancora sconfiggerla.