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Il Castello di Lerici infestato, “Baby spettro e Regina Madì”

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Il Castello di Lerici e i suoi misteri

Il castello di Lerici è una fortificazione a base poligonale che si erge in posizione dominante sul promontorio roccioso ligure.

Ma quali storie di fantasmi racchiude Lerici come da tradizione di ogni castello?

Il castello fu costruito a partire dal 1152, attraversò numerose trasformazioni ad opera delle repubbliche marinare di Genova e Pisa che se ne contendevano la proprietà. Soltanto nel 1555 assunse l’aspetto di oggi. Originariamente l’insediamento del castello di Lerici consisteva solamente in una torre. Successivamente fu costruito il borgo, piccolissimo e adiacente al castello stesso. Esso sorge sul “poggio”, uno spiazzo naturale creatosi nel punto più alto del Mons Illicis, un piccolo promontorio a picco sul mare.

La storia della sua costruzione rimane ad oggi incerta. Il Mons Illicis fu oggetto di numerose contese poiché, essendo situato in posizione dominante sul Golfo dei Poeti, era ritenuto un’importantissima posizione d’avvistamento militare. Il castello di Lerici è considerato uno degli esempi più significativi di architettura castellana di tutta la Liguria.

Madì, la “Regina del Castello”

Maddalena Di Carlo, “Madì”, fu la castellana più celebre del maniero trecentesco dal dopoguerra ai primi anni settanta. Durante la Seconda guerra Mondiale fece da staffetta partigiana e una volta terminato il conflitto si ritirò nella torre più alta del castello di Lerici.

Divenne famosa in tutto il mondo per la sua cordialità. Il suo aspetto era  secco e incavato, gli zigomi sporgenti, le gambe esili, danzatrice, appassionata d’arte e chiromante.

Negli anni ’50 il barone morente inglese Gorge Laughton, pregò la madre per porgere alla donna i suoi ultimi saluti. Ernest Hemingway si scomodò per conoscerla personalmente, accompagnato dalla  poetessa cilena Gabriella Mistral. Ma oltre agli ospiti illustri giungevano al castello in migliaia e con ogni mezzo. In estate, quando il castello era affollato di ospiti, amava improvvisare magnifiche feste sulla terrazza.

In una di queste occasioni venne confezionata  una corona di cartone e di stagnola. Madì venne proclamata  “Regina dei vagabondi” in riferimento alla sua ospitalità.

Ad oggi si vocifera che, visitando il castello di Lerici, la sua presenza possa apparire come lo spirito di un fantasma benevolo, che non sembra instillare paura, ma ammirazione.

Il baby fantasma del Castello di Lerici

Stavo posizionando la telecamera per una rilevazione, ero in una stanza piena di giochi per bambini quando ho sentito dietro di me muoversi un cavallino a dondolo, come se un bimbo ci stesse giocando. Mi girai e vidi il giocattolo che si muoveva da solo, senza nessuno che lo conducesse. Mentre proseguivamo nel nostro lavoro abbiamo scattato una foto dove si vedeva chiaramente una manina appoggiata ad una grata e una sagoma che sembrava quella di un bimbo.

Questo è quanto dichiarato dall’associazione no profit Epas che racconta le proprie indagini nel campo delle attività paranormali. Una foto del baby fantasma sarebbe stata scattata dai membri dell’associazione no profit European paranormal activity society a testimonianza. Non si è ancora riusciti a capire la provenienza del piccolo spettro, ma alcuni passaggi presenti nel castello, avrebbero permesso a bambini di esili dimensioni di sgattaiolare dentro. Forse, l’infante in questione, vi rimase intrappolato fino alla morte?

“In ogni leggenda c’è un fondo di verità” spiegano gli esperti. La presenza definita come  “fantasma” si presenta come un’anomalia rilevata dalla strumentazione, una sorta di kit che attesta presenze non identificabili ad occhio nudo.

Secondo gli stessi, la maggior parte degli avvistamenti sono menzogne, oppure fatti scientificamente provati. Soltanto il 2% dei casi risulta inspiegabile, fra questi il baby fantasma del castello di Lerici.