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Cecil Hotel: l’albergo degli orrori è adesso un monumento

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Cecil Hotel

E’ stato proprio il Cecil Hotel ad ispirare la quinta stagione della serie televisiva di successo “American Horror Story” che tutti conosciamo. Lo spettrale edificio si è da poco conquistato il titolo di monumento storico, come se non fosse mai stato teatro di morte e stranezze.

Il suo nome attuale sarebbe Stay on Main, un hotel di fascia economica da 600 stanze situato sulla Main Street di Los Angeles, Stati Uniti. In realtà però tutti continuano a conoscerlo con il nome di Cecil Hotel, albergo degli orrori.

L’edificio è stato costruito durante nel 1924 allo scopo di un residence. La sua fama si avvolge di cronaca nera, attraverso i suicidi e le morti consumate al suo interno. Un delle ultime è avvenuta pochi anni fa, nel 2013, portata alla luce dai fenomeni mediatici.

Cecil Hotel, stranezze e morti inspiegabili 

Il 31 gennaio del 2013, la studentessa Elisa Lam, alloggiata al Cecil Hotel, scompare nel nulla polverizzando ogni sua traccia. Le ricerche proseguono senza esito, tanto che la sorella di Elisa decide di postare un messaggio il 13 febbraio successivo.

Sarah, sorella di Elisa e fotografa affermata, nonché make up artist di professione, lancia un appello pubblico per ritrovare la ragazza scomparsa. I suoi tentativi iniziali però falliscono, sino a pochi giorni dalla fine di febbraio.

Alcuni clienti del Cecil Hotel decisero in quei giorni di rivolgersi alla reception per segnalare un guasto. La pressione dell’acqua corrente sembrava essere intasata e così viene fatto arrivare un tecnico.

Quello che nessuno si aspettava è ciò che troverà da li a breve. Dentro ad una delle cisterne, presenti sul tetto del Cecil Hotel, emerse un corpo. Il cadavere si trovava in uno stato avanzato di decomposizione e sembrava corrispondere a quello di Elisa Lam.

Tutt’oggi non vi sono tracce, né piste da seguire che possano spiegare il cadavere in quella cisterna. Le indagini restano dunque prive di colpevole, mentre le telecamere conservano una realtà scioccante.

Caso Elisa Lam, Cecil Hotel 

Le videocamere del Cecil Hotel sembrano essere le uniche ed ultime testimoni ad aver visto Elisa. La ventunenne è stata infatti ripresa all’interno di uno degli ascensori prima di dissolversi nel nulla.

Durante quelle ultime riprese sembra che la ragazza tenti di fuggire da qualcosa o da qualcuno che non si vede. I tasti dell’ascensore sembrano non funzionare durante le riprese, mentre le sue labbra si aprono chiaramente in segno di conversazione. Ma con chi?

Successivamente si vede Elisa alzare le mani e muoverle in modo anomalo, continuando ad apparire spaventata, senza che nessun altro sia stato ripreso.

Dalle indagini è emerso che Elisa Lam non faceva uso di droghe o alcool, e dunque nessuno è stato in grado di chiarire il suo comportamento all’interno di quelle ultime drammatiche riprese.

Quello che è certo è il suo cadavere e la sua terribile fine all’interno del serbatoio d’acqua potabile del Cecil Hotel. Ciò che sembra impossibile è una caduta accidentale, in quanto chiudere dietro di sé il portellone sarebbe stato impossibile.

Suicidio oppure omicidio? La verità non è mai emersa in superficie.

Altre stranezze del Cecil Hotel 

La quinta stagione della serie American Horror Story è ispirata proprio alle morti avvenute all’interno del Cecil Hotel, oltre che a H.H. Holmes. Sembra infatti che buona parte delle stanze sia stata teatro di omicidi e suicidi.

In tutto se ne contano almeno 15 consumati a ridosso degli anni ’80. La prima morte avvenne nel 1931, il caso di suicidio da avvelenamento di un uomo di 46 anni.

Nel 1947 vi fu il caso dell’omicidio di Elizabeth Short, ribattezzato caso Black Dahlia. La donna, tranciata a metà, sembra aver transitato proprio in quell’albergo.

Il serial killer Richard Ramirez, famoso per i suoi omicidi cruenti, alloggiò proprio al Cecil Hotel durante gli anni ’90. Successivamente al caso di Elisa Lam ci fu il suicidio di un ragazzo, avvenuto nel 2015.

Il ventottenne scelse di gettarsi dalla finestra della sua camera, suicidandosi.

Il nuovo titolo di monumento storico aiuterà il residence a godere di miglior fama?