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Libri maledetti e proibiti o mai ritrovati della storia

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La Bibbia del Diavolo

libri maledetti

Il viaggio di Emadion sui libri maledetti e proibiti dell’occulto comincia proprio dalla “Bibbia del Diavolo“.

L’autore dell’opera sarebbe il monaco benedettino “Ermanno il recluso”. Fu chiamato proprio così in seguito alla rottura dei voti monastici. Minacciato di essere murato vivo promise la realizzazione di un volume che avrebbe portato alla gloria il monastero. In una sola notte nacque il volume parte dei libri maledetti e banditi.

Quando il monaco capì di non poterlo realizzare in così breve tempo chiese aiuto al Diavolo in persona. Il manoscritto era alto 90 cm e dal peso di oltre 75 kg. Composto da 320 pagine in pelle di asino, presentava una custodia in legno ricoperta in pelle con ornamenti in metallo.

Il più grande manoscritto medievale mai realizzato.

Al Diavolo è dedicata pagina 290, con un’illustrazione in suo onore. La straordinarietà del libro maledetto sembra essere la sua assoluta perfezione, ma ben otto pagine sembrano essere state strappate.

I libri maledetti e alchemici della biblioteca di Alessandria

Fu proprio Giulio Cesare a far bruciare molti dei libri maledetti in possesso dalla biblioteca di Alessandria a quei tempi.

Hossain Taha, della nuova biblioteca di Alessandria, afferma l’esistenza di due manoscritti su trasformazioni alchemiche sopravvissuti in trascrizioni arabe.

Uno dei lettori del manoscritto sembra essere stato Nostradamus riuscito a viaggiare nel tempo grazie a quella lettura. Lo stesso però affermò poi di essersi sbarazzato dei volumi in seguito.

Necronomicon 

Questo volume è considerato il più potente libro di magia nera mai esistito. Tutti ne parlano, ma nessuno è mai riuscito a vederlo.

In realtà questo è un libro fittizio che appare nei racconti di H.P. Lovecraft e che sarebbe stato scritto dallo stregone yemenita Abdul Alhazred nel 730 d.C. Il nome dell’autore è un gioco di parole. Alhazred si pronuncia infatti come la frase inglese “All has read” e cioè “ha letto tutto”, riferimento al fatto che l’autore sarebbe stato un uomo molto colto.

Si racconta che alcune copie siano state scritte con il sangue e rilegate con pelle umana. Dopo la sua stesura Alhazred stava passeggiando per le vie di Damasco quando una folla testimoniò di averlo visto afferrare da una forza invisibile che lo avrebbe fatto a pezzi fra le urla di dolore.

Le stanze di Dzyan 

Il volume sembra provenire dall’India, originario del pianeta Venere addirittura. Durante un viaggio in Egitto, Blavatsky incontrò un mago di origine copta. Proprio lui gli rivelò l’esistenza del pericoloso e maledetto libro, conservato in un monastero tibetano.

Il manoscritto contiene i segreti del l’ordine e la struttura del nostro universo. Il mago insegnò a Blavatsky i segreti della chiaroveggenza per poterlo decifrare. In seguito sarebbe scampata a un naufragio e a un attentato. Il manoscritto sarebbe scomparso dalla cassaforte in cui lo conservava.

La Blavatsky si disse convinta di essere in lotta con una potente società segreta.

I libri maledetti della biblioteca Casanatense 

Presso la biblioteca Casanatese di Roma, i libri maledetti sarebbero contrassegnati da una a tre croci.

Le tre croci sarebbero il massimo della pericolosità. Ma Giacobbo aggiunge con grande enfasi che durante il loro servizio sono saltati fuori due volumetti con addirittura cinque croci.

Questi libri maledetti a cinque croci risulterebbero essere fra i più pericolosi al mondo.

Certi segreti, tanto antichi, è meglio non rivelare…