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Le 5 mummie di palude meglio conservate

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Mummie di palude

Le mummie di palude sono mummie conservate nelle torbiere, spesso ritrovate nell’Europa del Nord, Gran Bretagna e Irlanda.

Grazie alle particolari condizioni del terreno, alla bassa temperatura e all’assenza di ossigeno le mummie di palude hanno la pelle e i tessuti molli molto ben conservati ma sono quasi sempre prive di scheletro.

Questo perchè il terreno scioglie il carbonato di calcio delle ossa. Un altro effetto collaterale della conservazione nelle torbiere è che la pelle assume un colore scuro e i capelli un colore rossastro. Molte mummie di palude hanno relazione con le popolazioni Celtiche e sembrano essere morte di morte violenta, probabilmente come sacrifici umani. Eccone alcuni esempi.

Uomo di Clonycavan

L’uomo di Clonycavan è stato trovato in Irlanda nel 2003 durante dei lavori nella torbiera. La mummia consiste solo nella parte superiore del corpo, quella inferiore è stata probabilmente lacerata dai macchinari.

La mummia presenta delle ferite sul cranio e sul volto, inferte probabilmente con un’ascia, il che farebbe pensare ad un sacrificio umano.

Si stima la sua morte  fra il 392 a.C e il 201 a.C ed sarebbe

quindi rimasta conservata per circa 2.300 anni. Una caratteristica distintiva sono i capelli, tenuti in alto grazie ad un gel naturale ricavato da resine vegetali importate dal sud della Francia o dal nord della Spagna. Questo indica che già a quei tempi esistevano scambi commerciali fra Gran Bretagna e Europa meridionale e che la mummia doveva essere stata benestante per poter comprare cosmetici importati. I capelli erano forse portati così per far apparire l’uomo più alto, dato che la sua statura era di 157 cm.

Uomo di Grauballe

L’uomo di Grauballe è stato ritrovato in Danimarca. I capelli, la barba e le unghie sono molto ben conservati come anche la pelle.

Le dita sono così ben conservate da poterne distinguere le impronte digitali.

L’uomo aveva circa trent’anni e la sua morte sarebbe avvenuta nel 290 circa. Gli venne tagliata la gola, da orecchio a orecchio, e si pensa fosse un sacrificio umano. La mummia non presenta vestiti e questo significa che è stato ucciso completamente nudo o che i vestiti si siano deteriorati con il tempo.

Uomo di Tollund

L’uomo di Tollund è una mummia di palude ritrovata in Danimarca nel 1950. Il corpo è talmente ben conservato che al momento della scoperta si pensava fosse una vittima di omicidio recente.

In realtà l’uomo di Tollund sarebbe morto circa 2.000 anni fa come vittima sacrificale.

L’uomo aveva circa 40 anni ed era alto 1.61, una statura considerata bassa anche per l’epoca. Una corda è stata ritrovata intorno al suo collo e gli esami medici hanno confermato la sua morte per impiccagione. La mummia è ora esposta al Museo Silkeborg in Danimarca.

Uomo di Bocksten

L’uomo di Bocksten è una mummia di palude di un uomo vissuto nel medioevo, ritrovata in una torbiera in Svezia. Era un uomo alto circa 170 cm e degli organi interni sono conservati solo parti di polmoni, fegato, cervello e cartilagine.

I suoi vestiti sono straordinariamente ben conservati e la sua tunica è la tunica medioevale meglio conservata al mondo.

Oltre alla tunica indossava un cappuccio con una lunga coda, una camicia e un mantello e ai piedi portava delle calze. Indossava anche degli accessori come una cintura in cuoio, un fodero e due coltelli. L’uomo sarebbe morto fra il 1290 e il 1430 all’età di 35 o 40 anni.

Ragazza di Yde

ricostruzione ragazza di ydeLa ragazza di Yde è una mummia di palude ritrovata nel 1897 nei Paesi Bassi. Viene ritrovato in ottime condizioni ma dopo una scarsa cura nel conservarlo, il corpo si deteriora molto. La ragazza sarebbe morta all’età di circa 16 anni in un periodo che va dal 54 d.C. al 128 d.C.

Molto ben conservati sono i suoi lunghi capelli rossicci.

La ragazza indossava un mantello di lana e venne ritrovata con una fune intorno al collo facendo pensare, come negli altri casi, ad un sacrificio umano. Usando moderne tecniche forensi è stato ricostruito il volte che avrebbe avuto la ragazza.