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Donna in Svezia fa sesso con gli scheletri

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Una donna svedese di 37 di cui non è stato rivelato il nome è stata arrestata nel settembre del 2012 per avere fatto sesso con degli scheletri.

La scoperta degli scheletri

La scoperta da parte della polizia è stata del tutto casuale: i vicini avevano chiamato la polizia perchè avevano sentito dei rumori, che pensavano fossero spari, provenire dall’appartamento della donna a Gothenburg, in Svezia.

Una volta entrati per controllare, i poliziotti hanno trovato la casa piena di ossa. C’erano almeno sei teschi e una colonna vertebrale oltre a numerose altre ossa.

La donna afferma di non essere una necrofila nonostante in casa sua siano state ritrovate anche foto di lei mentre bacia un teschio, foto delle ossa in varie parti della casa, fra cui il suo letto, e due dvd intitolati “La mia necrofilia” e “La mia prima volta”, pieni di immagini esplicite.

Le foto della donna con gli scheletri

Alcune delle foto ritrovate ritraggono la donna mentre abbraccia, bacia e lecca le ossa ma l’imputata nega di essere il soggetto delle foto, dicendo di averle trovate su internet.

Non è stata accusata di necrofilia ma di “disturbo della quiete dei morti” ed è stata condannata a due mesi di carcere.

La donna è stata sottoposta a una perizia psichiatrica ma non è stata giudicata inferma di mente, almeno non nel senso legale del termine. La donna è affascinata dalla morte e nel suo appartamento, oltre alle ossa e alle foto di donne che fanno sesso con delle ossa, sono state ritrovate foto di chiese, obitori e cimiteri e documentari che spiegano come fare sesso con persone morte.

La necrofilia è una fra le parafilie più interessanti, ma purtroppo non esistono molti libri a riguardo. Uno fra i pochi disponibili è: Le parafilie maggiori. (Sadismo, masochismo, pedofilia, incestofilia, necrofilia, zoofilia) nella specie umana, che spiega la necrofilia e le altre parafilie.

Katarina Öberg, il capo del dipartimento di medicina sessuale dell’Ospedale Universitario Karolinska, a Stoccolma, ha dichiarato di non avere mai avuto a che fare con casi simili e di non avere mai sentito casi del genere successi in Svezia.

Nell’appartamento sono stati ritrovati inoltre, nascosti, un trapano, dei coltelli e dei sacchi usati per trasportare i cadaveri.

Non ci sono però prove che la donna abbia riesumato dei cadaveri o che li abbia rubati da un obitorio. Sappiamo però che la donna ha venduto tre teschi ad un artista.

Dopo le accuse la donna ha ammesso di avere avuto in casa molte ossa umane, ma ha dichiarato che le aveva per un suo interesse storico e archeologico e non necrofilo.