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Mia moglie è posseduta dal demonio! Sentenza shock del tribunale di Milano

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Uomo accusa: mia moglie è posseduta dal demonio

Milano, aprile 2017. Un uomo accusa la moglie di possessione demoniaca.

Il tribunale riconosce le ragioni dell’uomo e le accuse a carico dei comportamenti della moglie ritenuti demoniaci e inspiegabili. Durante la sentenza ha ammesso di non poter attribuire la separazione alla colpa della donna a causa dell’entità di cui risulta vittima.

I medici stessi che hanno visitato accuratamente la donna non hanno riscontrato patologie mediche riconosciute. Il suo comportamento convulsivo rimane dunque un mistero. La sentenza del tribunale di Milano ha riacceso il dibattito riguardo le possessioni del maligno, facendo discutere l’intera Italia. I giudici si sono ritrovati a dover riconoscere le accuse del marito nei confronti della moglie, ascrivendo al divorzio proprio a causa delle crisi della stessa.

La diagnosi medica sulla moglie

moglie è posseduta dal demonio Secondo i medici che hanno preso in cura la donna la sua patologia corrisponderebbe a quanto detto. Essa sembrerebbe agire inconsapevolmente, guidata da un’entità che ha assunto il controllo su di lei, quindi vittima e instabile.

L’istruttoria ha raccolto prove e testimonianze che confermerebbero le possessioni come fenomeni inspiegabili. Il marito ed altri testimoni oculari hanno riportato a testimonianza alcune scene verificatosi in presenza della moglie. Levitazioni paraboliche, il sollevamento di una pesante panca con una mano sola scagliata contro un altare giustificherebbe l’accusa.

La stessa donna ha preferito mantenere il silenzio sull’accaduto, mentre il medico che l’ha sottoposta ad attenta valutazione psichiatrica ha ammesso di non poter giustificare nessuna patologia riconducibile a tali azioni.

Che si tratti veramente di un caso di possessione demoniaca?

Motivazioni della sentenza

Nelle motivazioni della sentenza, rilasciata e depositata dai giudici della IX sezione civile è emerso quanto segue.

Alla donna non può essere imputata la causa della separazione poiché difetta del requisito necessario all’attribuzione dei fatti per i quali non esprime la sua volontà. I suoi comportamenti convulsivi e inspiegabili risultano essere la causa e non la conseguenza dell’esasperato comportamento inspiegabile.

La sentenza definitiva ha dichiarato la separazione senza addebito, lasciando al marito la casa e alla moglie un assegno di mantenimento.

Il tribunale riconosce dunque Satana? Quel che è certo è che il tribunale stesso ha dovuto riconoscere alla moglie comportamenti parossistici, inspiegabili e singolari. Non è mancato l’imbarazzo del giudice del tribunale meneghino durante la lettura delle sentenza.

I fallimenti dei ripetuti esorcismi hanno indotto il marito della donna a rivolgersi ai giudici per porre fine al suo tormentato rapporto logorato da questi fenomeni.