Home Assassini bambini assassini Cindy Collier e Shirley Wolf: uccidere è divertente

Cindy Collier e Shirley Wolf: uccidere è divertente

2856
2
CONDIVIDI

Cindy Collier e Shirley Wolf sono due adolescenti che nell’estate del 1983 decidono di uccidere qualcuno per rubare una macchina. 

Sanno di non essere molto forti e quindi scelgono una vittima fragile e indifesa: un’anziana signora di 85 anni. 

Dopo averla uccisa non rubano niente, ma scrivono sul loro diario che l’esperienza è stata “divertente”. Poi, confessano il crimine. 

ASCOLTA QUESTO ARTICOLO

Cindy  e Shirley

E’ il giugno 1983 e Cindy è un’adolescente piena di rabbia. E’ stata stuprata prima ancora del suo decimo compleanno e ora nutre un forte rancore verso tutte le persone.

E’ un’adolescente ribelle e la polizia la conosce bene: taccheggio, bullismo e furto d’auto. E’ per questo che il 14 giugno 1983 si trova in un istituto correzionale per minori.

Anche Shirley, 14 anni, è un’adolescente difficile. Stuprata dal proprio padre quando era solo una bambina, ha cambiato molte case famiglia ed è cresciuta piena di rabbia. Anche lei si trova nello stesso istituto correzionale in cui si trova Cindy, e si conoscono per caso.

Non appena si conoscono nasce un forte legame. Si riconoscono l’una nell’altra e così il loro comportamento sembra loro “normale”.

Il piano di fuga

Dopo sole poche ore dal loro incontro progettano una vita insieme, sulla strada. Cindy, che è chiaramente la leader, dice però che per scappare avranno bisogno di un’auto e lei sa dove trovarla.

Scappare dall’istituto è un gioco da ragazzi, Cindy l’ha già fatto altre volte, e le due scappano senza essere viste.

Cindy vuole rubare un’auto per andarsene dalla città, ma sa che due adolescenti non possono lottare con degli adulti.

Hanno bisogno di una vittima poco sospettosa e molto fragile. Cindy decide così di andare in un quartiere con molte persone anziane, vicino al quale viveva alcuni anni prima. 

Afferma anche che dovranno uccidere la persona a cui ruberanno la macchina, altrimenti questa avviserebbe la polizia.

Prima di andare però, le due si tingono i capelli di rosso in un goffo tentativo di mascherarsi.

L’omicidio

coltello

Poche ore dopo il loro incontro, Cindy e Shirley bussano di porta in porta, sperando che qualcuno le faccia entrare.

Molte persone sono sospettose e non lasciano entrare le due ragazze. Purtroppo però Anna Brackett, di 85 anni, vuole aiutare queste due ragazzine che chiedono di usare il suo telefono, e le fa entrare.

Questa gentilezza le costerà la vita.

Molti assassino non vogliono sapere dettagli sulle loro vittime, non vogliono conoscere le loro vite perché questo renderebbe più difficile ucciderle.

Le due adolescenti, invece, chiacchierano con la donna per circa un’ora, cercando il coraggio di agire. 

Improvvisamente suona il telefono: è il figlio di Anna che le annuncia che passerà a prenderla per andare a fare una passeggiata insieme.

Le due ragazze capiscono che è arrivato il momento di agire. Shirley assale l’anziana signora, mentre Cindy si precipita in cucina a cercare un coltello. Lo passa a Shirley che accoltellerà Anna a morte.

Dopo essere stata pugnalata, Anna dice:

Sto morendo!

e Shirley risponde

Bene!

La pugnaleranno almeno 28 volte. Il numero esatto di colpi non si saprà mai, dato che il coltello era entrato più volte in una stessa ferita.

Le due scappano, senza però rubare l’auto e attuare il loro piano di fuga, e vanno a casa di Cindy.

Shirley scriverà sul suo diario:

Oggi abbiamo ucciso un’anziana signora. E’ stato divertente.

La scoperta del cadavere e l’arresto

Il figlio di Anna arriva a casa della madre poco dopo l’omicidio e dopo avere scoperto il corpo chiama la polizia che comincia a interrogare i vicini.

Le due adolescenti si sono fatte notare, soprattutto Cindy che non è nuova del quartiere e viene subito riconosciuta.

La polizia però non riesce a credere che le due ragazze siano le assassine e vanno a casa di Cindy perché pensano che possa essere stata testimone dell’omicidio. 

Una volta a casa di Cindy separano le due ragazze per interrogarle, ma Cindy dirà subito:

Siamo state noi.

Vengono sottoposte a processo e viene data loro la massima pena per i minori: il carcere fino al compimento del 25esimo anno di età.

Questo significa che Cindy e Shirley sono state liberate dopo soli 10 anni di prigione. 

SE L’ARTICOLO TI E’ PIACIUTO CLICCA QUI PER ISCRIVERTI ALLA NEWSLETTER, RICEVERAI SUBITO UN REGALO!