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Il cannibale di Rotenburg: Armin Meiwes

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“Il Cannibale di Rotenburg” è il soprannome dato ad Armin Meiwes, un assassino tedesco che si è guadagnato questo soprannome per avere ucciso e mangiato un altro uomo.

Armin Meiwes il cannibale di Rotenburg

Meiwes è nato in Germania dove ha condotto una vita apparentemente normale. I compagni di classe lo ricordano come un bambino normale e un po’ solitario.

Già da bambino Meiwes ha delle fantasie cannibali, ricorda infatti che desiderava mangiare i compagni che gli piacevano di più. Racconta che avere visto, durante la pubertà, la macellazione di un maiale ha accentuato le sue fantasie.

Vive in una casa enorme di 36 stanze con la madre, il padre e i tre fratelli, ma quando Armin ha 8 anni il padre prende la macchina e se ne va per non tornare mai più.

In un’intervista Armin ha spiegato di avere rincorso la macchina, ma che il padre non è più tornato. Poco dopo l’abbandono del padre anche i fratelli se ne vanno e lui rimane solo con la madre, una persona schiva ma dominante che controlla pesantemente il figlio.

Armin si è sempre sentito molto solo e pensa che per avere qualcuno sempre con lui, debba mangiarlo.

Nel 1996 sua madre ha un’incidente d’auto dal quale non si recupererà più. Usa le stampelle e Armin deve aiutarla in tutto. Essendo una persona dominante, renderà la vita impossibile ad Armin, chiamandolo ogni 5 minuti e lamentandosi sempre.

Nel 1999 la donna muore e Armin è finalmente libero da questo fardello, ma è anche solo al mondo.

Da solo in quella casa enorme, e senza più il controllo della madre, comincia a navigare in internet per dar sfogo alle sue fantasie sessuali in siti e forum di fetish cannibali.

La ricerca di qualcuno disposto a farsi mangiare

Armin Meiwes

Armin vuole mangiare una persona, ma vuole che questa sia consenziente. Dopo la morte della madre comincia a cercare la sua vittima su internet.

La rete è piena di gente che ha il feticcio per il cannibalismo, sia nel ruolo di carnefice che in quello di vittima, e Armin comincia a frequentare alcuni siti come “Cannibal-Café” dove in molti raccontano le loro fantasie cannibali.

C’è anche una sezione di annunci dove molte persone si offrono per essere mangiate e Armin ne incontra alcune. La loro però è solo una fantasia e non vogliono veramente essere uccisi e mangiati, ma fare dei giochi di ruolo in cui loro sono le vittime e Armin il loro carnefice.

Decide allora di pubblicare un annuncio:

Cerco ragazzo ben fatto tra i 18 e i 30 anni per essere macellato e mangiato

firmandosi come “Il Maestro Macellaio”.

Molte persone rispondono al suo annuncio, ma tutte finiscono per tirarsi indietro. Decide di aspettare, poi risponde a un annuncio che recita:

Vi offro la possibilità di mangiarmi vivo

 Era l’annuncio di Bernd Brandes.

Bernd Brandes, la vittima di Armin

cannibale di Rotenburg

Anche Bernd si sente solo al mondo: sua madre si è suicidata quando lui aveva solo 5 anni e il padre non gli ha dato l’affetto di cui aveva bisogno. Quando poi gli confessa di essere omosessuale, i loro rapporti si interrompono definitivamente.

Bernd cerca relazioni con altri uomini e uno di loro, Jimmy, ha dichiarato che la sua fantasia era il dolore. Voleva che qualcuno gli facesse del male, soprattutto nell’area dei genitali.

Una volta, racconta Jimmy, Bernd gli ha dato un coltello e nel momento di massima eccitazione l’ha pregato di tagliargli il pene. Al suo rifiuto, l’uomo gli ha offerto una grossa somma di denaro per andare fino in fondo, ma Jimmy ha rifiutato di nuovo.

Decide allora di pubblicare un annuncio su Cannibal-Café, al quale risponderà Armin Meiwes.

Armin e Bernd decidono di vedersi e decidono di portare a termine la loro fantasia. Quella, rispettivamente, di mangiare un essere umano e quella di essere mangiati.

La preparazione al cannibalismo

Armin Meiwes

Bernd si reca a casa di Armin e appena entra si spoglia completamente affinché Armin possa ammirare la sua cena.

Poi vanno nella “stanza della macellazione” e consumano un rapporto sessuale. Bernd però non è soddisfatto: Armin non riesce a strappargli la carne e a mangiarlo vivo e così decide di tornare a casa. 

Armin lo accompagna alla stazione, ma poi ha un ripensamento. Dice a Bernd che ha cambiato idea e insieme vanno in farmacia a comprare dei sonniferi. Se Bernd è stordito dai farmaci e dall’alcol, forse Armin porterà a termine la sua fantasia di essere mangiato vivo.

Bernd viene stordito e anestetizzato con alcol e pillole, poi Armin gli taglia il pene. Una videocamera è accesa e sta riprendendo tutto perché Bernd vuole vedere la scena della sua amputazione.

Dice a Armin di cucinare il suo pene appena reciso. Lui salta in padella ma la carne è talmente fresca che si rovina. Il piatto è immangiabile e Bernd ne rimane molto deluso.

Armin ricorda che Bernd era felice di vedere il suo sangue uscire dalla ferita, e che era rimasto deluso quando il dolore dell’amputazione si era spento dopo “soli” 30 secondi.

Poi prepara un bagno caldo per Bernd, che ha freddo, e mentre si dissangua nella vasca da bagno, Meiwes si mette a leggere un libro di Star Wars. Poi torna dalla sua vittima, che cerca di uscire dalla vasca, ma collassa.

La macellazione

Perde conoscenza varie volte nel corso della notte, fino a che a un certo punto non si sveglia più. Armin non sa cosa fare, prende il coltello ma poi lo lascia.

Si siede accanto a Bernd, lo bacia e prega. Prende il coltello, di nuovo lo lascia, di nuovo bancia Bernd e prega, chiedendo a Dio di perdonarlo. Poi gli taglia la gola.

Appende il suo corpo ad un gancio da macellaio e comincia a squartare il corpo, tagliandone la carne e sistemandola in freezer per consumarla in futuro.

Armin si sente male per avere ucciso un uomo, ma anche realizzato per aver finalmente potuto mettere in atto la sua fantasia e decide di cercare altre vittime.

Comincia a scrivere di nuovo annunci nei siti dedicati al cannibalismo e racconta a un ragazzo che si mette in contatto con lui di avere provato la carne umana. Il ragazzo decide di chiamare la polizia.

L’arresto

cannibale di Rotenburg

La polizia si presenta a casa di Meiwes con un mandato di perquisizione. Sequestrano la carne che trovano in freezer, il suo computer, la sua videocamera, tre coltelli, un’ascia e un grembiule da macellaio.

Meiwes chiama un avvocato e chiede se può seguire il suo caso, spiegandogli tranquillamente che ha ucciso e mangiato una persona.

Esplode subito un caso mediatico e i cittadini di Rotenburg rimangono shoccati dalla notizia, soprattutto i vicini di Meiwes.

Una vicina racconta che spesso faceva da baby sitter per i suoi bambini e che pensa che Meiwes sia una brava persona, tanto che gli affiderebbe di nuovo i suoi figli.

La legge tedesca non prevede il reato di cannibalismo e il video mostra chiaramente che Bernd era consenziente. Così Armin viene condannato a 8 anni per omicidio colposo. Poi però arriva la condanna definitiva: carcere a vita.

Delle 4 ore di filmato girate da Armin, solo 19 minuti sono stati mostrati alla giuria. Dopo averli visti, i giurati sono stati male e alcuni hanno dovuto ricorrere alla terapia.

Ora Armin si trova in carcere e sta capendo che quello che ha fatto è sbagliato.

Il cannibale di Rotenburg ti ricorda qualcuno? Forse è Issei Sagawa, il cannibale giapponese. Sono sicura che sarebbero andati d’accordo.

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