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Nathaniel Bar-Jonah – l’orco che mangiava i bambini

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Nathaniel Bar-Jonah è stato un serial killer di bambini, pedofilo e cannibale statunitense condannato a 130 anni di prigione per i suoi efferati delitti.

I primi reati di Nathaniel Bar-Jonah

Nathaniel nasce con il nome di David Paul Brown, ma successivamente lo cambierà legalmente in Nathaniel Bar-Jonah.

Nathaniel provò ad uccidere già da bambino, proprio come Godino o Pomeroy. All’età di sei anni convinse la figlia dei vicini, di cinque anni, a seguirlo nella sua cantina. Le aveva detto di avere ricevuto per il compleanno una tavola ouija e che poteva prevedere il futuro.

Una volta giunti in cantina però Nathaniel cercò di strangolare la bambina. Le urla di lei richiamarono la mamma di Nathaniel che accorse e separò i due, pensando ad una normale lite fra bambini.

All’età di dodici anni riuscì a convincere un bambino di sei anni a seguirlo, promettendogli di portarlo a giocare con la slitta. Una volta arrivati a una collina, Nathaniel lo aggredì sessualmente.

Poco tempo dopo cercò di convincere due bambini a seguirlo in un cimitero, con l’intento di ucciderli. Uno dei due però cominciò ad avere sospetti e convinse anche l’amichetto a non seguire Nathaniel.

Quando aveva 17 anni si vestì da poliziotto e rapì un bambino di sei anni che picchiò e strangolò, senza però ucciderlo. Pochi giorni dopo la piccola vittima riconobbe il suo aguzzino, che a quei tempi lavorava in un Mac Donalds.

Avvisò i genitori che chiamarono la polizia e Nathaniel venne arrestato e condannato ad un anno di libertà vigilata.

Tre anni più tardi rapì due bambini usando ancora una volta il travestimento da poliziotto. Una volta portati nella sua auto li fece spogliare, li picchiò e li strangolò. Uno perse conoscenza mentre l’altro riuscì a scappare e ad avvisare la polizia che riuscì a localizzare e a salvare anche l’altro ragazzino.

Per questo crimine verrà condannato a 18 anni di prigione.

La prigione

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Mentre si trovava in carcere Nathaniel vedeva uno psichiatra a cui confessò le sue fantasie
di omicidio, dissezione e cannibalismo.

Espresse infatti una curiosità verso il sapore della carne umana. Da piccolo, quando si procurava qualche escoriazione, si staccava le croste di proposito per succhiare il sangue che usciva dalla ferita.

Questo comportamento venne notato anche in carcere. Per questo motivo venne trasferito nell’ospedale psichiatrico della prigione ed è qui che decise di cambiare il suo nome.

Lo volle cambiare perchè disse di essere ebreo e di volere un nome che lo facesse capire. Inoltre, disse di voler sapere cosa si prova ad essere discriminati per il proprio nome.

Rimarrà nell’ospedale psichiatrico fino al 1991, quando sarà rilasciato perchè giudicato non pericoloso. 

Tre settimane dopo la scarcerazione attacca un altro bambino. Viene arrestato ma subito rilasciato con due anni di libertà vigilata e viene fatto promettere alla sua famiglia che si sarebbero trasferiti nello stato del Montana.

Gli anni in Montana

Una volta trasferitosi Nathaniel non avrà più problemi con la giustizia fino al 1999 quando venne arrestato nei pressi di una scuola elementare. Di nuovo si stava spacciando per un poliziotto e aveva con sé dello spray al peperoncino e un taser.

Dopo il suo arresto la sua casa venne perquisita. Al suo interno vennero ritrovate varie foto di bambini e una lista con nomi di bambini.

Vennero poi ritrovati dei messaggi cifrati che includevano queste frasi: “Stufato di bambino”, “Torta salata di bambino” e “il pranzo è servito nel patio con bambino arrosto”.

Nella lista trovarono anche il nome “Zachary Ramsay” e questo portò la polizia a pensare che Nathaniel fosse il responsabile del rapimento di Zachary Ramsay, sparito nel 1996 mentre stava andando a scuola.

Si pensa che l’abbia rapito, ucciso, cucinato e che l’abbia servito ad ignari ospiti durante un barbecue.

Cannibalismo

E’ stato appurato che subito dopo il rapimento di Zachary  Nathaniel non fece nessuna spesa alimentare significativa per almeno un mese, fatto strano se si pensa che l’uomo pesava quasi 140 chili.

Inoltre nello stesso periodo organizzò vari barbecue ai quali invitava amici e vicini e dove serviva torte salate di carne, hamburger e altri piatti a base di carne. Molti dei partecipanti ricordano che la carne aveva un sapore particolare.

Alle loro domande sul perchè di quello strano sapore, Nathaniel rispondeva che era carne di cervo. Era andato a caccia e aveva personalmente cacciato, ucciso e macellato l’animale. Nonostante ciò l’uomo non possedeva una licenza per cacciare nè un fucile da caccia nè era stato mai visto partecipare a nessuna caccia in quel periodo.

Nel suo scantinato è stato ritrovato un tritacarne con al suo interno dei capelli.

Il test del DNA stabilì che non erano quelli di Zachary. Nel garage vennero trovati frammenti di ossa umani, anche quelli non appartenenti a Zach né al soggetto dei capelli.

Per il suo ultimo crimine del 1999 venne condannato a 130 anni di prigione. Morì in carcere nel 2008 mantenendo sempre la sua innocenza.

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Lilith
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