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Zhang Yongming – il mostro cannibale cinese

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Zhang Yongming è stato un serial killer e cannibale cinese che ha ucciso uomini e adolescenti fra il marzo 2008 e il maggio 2012. Zhang strangolava le sue vittime, poi ne mangiava la carne e a volte la vendeva al mercato spacciandola per carne di struzzo

Zhang Yongming

Non si sa molto della vita dell’uomo prima del suo arresto, ma sappiamo che era già stato arrestato nel 1979 per omicidio.

Era stato condannato alla pena di morte, ma grazie a uno sconto di pena è tornato libero nel 1997.

Zhang è stato arrestato dopo che in casa sua sono stati ritrovati degli effetti personali appartenuti a un ragazzo di 19 anni ritrovato assassinato.

Gli omicidi

Zhang adescava e strangolava le sue vittime, ragazzi adolescenti e uomini, e poi li strangolava. L’uomo si disfava dei corpi in varie maniere: squartandoli, bruciandoli, sotterandoli, dandoli in pasto ai suoi cani e mangiandoli.

Non solo, a volte essiccava la carne delle sue vittime o la conservava sotto sale e poi la vendeva al mercato spacciandola per carne di struzzo. 

Dopo le segnalazioni delle famiglie delle vittime, la polizia notò che le scomparse avvenivano in un’area circoscritta, vicino alla casa di Zhang.

Cominciarono quindi a perquisire le case della zona, fino a che arrivarono a quella di Zhang Yongming. Nella sua abitazione vennero ritrovati alcuni effetti personali appartenuti a un ragazzo scomparso e poi rinvenuto assassinato poco tempo prima.

Grazie a questi effetti personali arrestarono Zhang, ma quello che trovarono perquisendo la casa fu davvero agghiacciante.

Come nel caso di Ed Gein, nella casa del serial killer cinese vennero ritrovati resti umani. Ossa in sacchi appesi al soffitto, carne umana sotto sale e bulbi oculari conservati in bottiglie di alcol.

Nel giardino vennero poi ritrovate altre ossa appartenute ad altre vittime.

Condanna

Zhang viene collegato alla morte di 11 persone, ma è sospettato di averne uccise una ventina.

Viene di nuovo condannato alla pena di morte e questa volta non riuscirà a scamparla. Viene infatti giustiziato il 10 gennaio 2013. 

Durante il processo non si è mai scusato per gli omicidi e non ha mai espresso rimorso.