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Mark Kilroy, ucciso come sacrificio umano

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Nell’immaginario collettivo i sacrifici umani vengono collegati ad antiche religioni pagane. Ai Celti, agli Aztechi, ma sicuramente non a pratiche religiose del XX secolo. Nel 1989 però, Mark Kilroy è stato il sacrificio umano di una setta messicana dedita alla Santeria. 

La scomparsa di Mark Kilroy

E’ il 1989 e Mark Kilroy, 21 anni, frequenta l’Università del Texas ad Austin. Per gli studenti delle università texane è tradizione passare le vacanze di primavera a South Padre Island e anche Mark e i suoi amici decidono di passarle lì.

I giorni delle vacanze di primavera sono gli stessi in tutte le università del Texas e South Padre Island è piena di studenti in cerca di svago.

Il 13 marzo 1989, Mark e tre suoi amici decidono di passare la frontiera messicana e di raggiungere la città di Matamoros. Lì l’età per bere e per entrare nei night club non conta. 

I ragazzi fanno un giro dei bar e verso le due del mattino uno dei ragazzi vede un uomo avvicinare Mark. Il locale è pieno di gente e non presta molta attenzione all’accaduto. Verso le quattro però, quando i ragazzi sono pronti per tornare a casa, si accorgono che Mark è scomparso.

Lo cercano nei dintorni senza successo, poi tornano all’auto e lo aspettano lì. Quando al mattino seguente Mark non è ancora tornato, avvisano la polizia. 

Le forze dell’ordine texane e messicane si mettono subito alla ricerca del ragazzo, senza però ottenere alcun risultato

Il ritrovamento del cadavere

Mark Kilroy

Circa un mese dopo la scomparsa del giovane, la polizia messicana scoprirà la verità quasi per caso. Il primo aprile un’auto elude un posto di blocco e viene inseguita dalla polizia, che finisce in un ranch.

I poliziotti scopriranno che il ranch è il covo di una setta dedita a pratiche magiche di una religione che era un misto di Palo Mayombe, Santeria e Brujeria. Queste sono religioni originate dai culti animisti degli schiavi africani mischiatesi poi con la religione cristiana.

Il leader della setta era Adolfo de Jesus Constanzo, che era riuscito a guadagnare una fortuna vendendo i suoi rituali magici. I suoi clienti erano trafficanti di droga che chiedevano protezione ed erano disposti a pagare somme da capogiro.

Adolfo prometteva loro di renderli invisibili alla polizia e immuni alle pallottole, ma per farlo aveva bisogno di effettuare sacrifici umani.

Mark era stato scelto perché Adolfo aveva bisogno di un uomo bianco molto intelligente per un rituale specifico.

La polizia, nel ranch, trovò i cadaveri di 15 persone, incluso quello mutilato di Mark, e circa 110 chili di marijuana.

Il sacrificio di Mark Kilroy

 

Mark KilroyUno degli adepti della setta ricorda cos’è successo a quel “gringo” e lo racconta alla polizia, che stava subendo pressioni dagli Stati Uniti per risolvere il caso.

Alcuni adepti stavano cercando, su ordine di Adolfo, un ragazzo bianco e intelligente per un rituale speciale. Quando vedono Mark, uno studente universitario ubriaco, colgono l’occasione e lo rapiscono.

Secondo la confessione dell’adepto, Mark è stato torturato e sodomizzato per tutta la notte, poi è stato decapitato con un machete. Il suo cervello è stato bollito e mangiato e il suo cuore è stato strappato dal corpo. 

Dopo l’arrivo della polizia nel ranch molti riuscirono a scappare, incluso Adolfo. Successivamente però  venne rintracciato dalla polizia, ma piuttosto che andare in prigione preferiva morire. Chiese infatti a un suo adepto di sparargli.

Adolfo venne ritrovato morto dalla polizia, insieme a uno dei suoi amanti.

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