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Amarjeet Sada – il serial killer più giovane del mondo

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Amarjeet Sada è ritenuto il serial killer più giovane del mondo. Ha cominciato a uccidere all’età di 8 anni e le sue vittime erano bambini di pochi mesi.

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Amarjeet Sada

Amarjeet nasce nel 1998 a Mushari, in India, in una famiglia povera. Si sa poco della sua vita, ma il bambino è diventato famoso dopo il suo arresto, avvenuto nel 2007.

La sera del 2 gennaio 2007 la mamma della piccola Kushboo, di soli 6 mesi, si accorge della sua scomparsa. L’aveva lasciata nella scuola della piccola cittadina mentre lei si occupava delle faccende di casa.

Dopo alcune ricerche, i sospetti ricadono subito sul piccolo Amarjeet Sada, un bambino di 8 anni.

Perché il primo sospettato è un bambino?

Amarjeet, l’anno precedente, aveva già ucciso la sua sorellina e una cuginetta, entrambe di pochi mesi. La famiglia ne era al corrente, ma non aveva sparso la voce perchè riteneva che fossero cose private. Tuttavia anche alcuni vicini erano al corrente della situazione e dopo la sparizione di Kushboo, decidono di confrontare il bambino.

Amarjeet, orgoglioso, porta i vicini al luogo in cui si trova il corpicino della piccola Kushboo. E’ un campo poco distante dalla città e la piccola è stata messa in una buca poco profonda e coperta con dell’erba.

Dopo l’omicidio di Kushboo, che non aveva legami di parentela con Amarjeet, gli abitanti della cittadina hanno deciso di chiamare la polizia.

L’arresto

Il piccolo viene interrogato e la polizia ha dichiarato in un’intervista successiva che durante l’interrogatorio il bambino sorrideva molto e chiedeva biscotti.

Poi, ha ammesso divertito di avere ucciso la piccola Kushboo colpendola con un mattone. I genitori di Amarjeet hanno poi confermato anche gli omicidi della sorellina e della cuginetta.

I vicini del bambino hanno dichiarato che facevano sempre molta attenzione quando si trovavano con il bambino, perché sapevano dei suoi istinti omicidi.

Amarjeet è stato messo in una struttura e dalle valutazioni psichiatriche è emerso che soffre di un disturbo della condotta, che non sa riconoscere il bene dal male e che trae piacere dall’infliggere dolore.

Secondo la legge indiana un bambino non può essere condannato a morte né essere mandato in prigione. Sarà mandato in un istituto dove si prenderanno cura di lui fino al compimento del diciottesimo anno di età.