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John Wayne Gacy, il pagliaccio assassino

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John Wayne Gacy è un famoso serial killer molto noto anche perché quando non era impegnato a violentare e uccidere bambini, animava le feste del suo quartiere vestendosi da Pogo il pagliaccio.

John Wayne Gacy

Gacy nasce nel 1942 in Illinois, Stati Uniti. Da bambino ha sempre cercato l’approvazione del padre, che però non ha mai avuto. Suo padre lo picchiava e umiliava spesso, anche davanti ai suoi amici, e quando la madre cercava di difenderlo il padre sembrava schernirlo ancora di più. Gli diceva che era una femminuccia, un cocco di mamma e che sicuramente sarebbe “diventato una checca”.

Quando il piccolo Gacy subirà degli approcci sessuali da un adulto, un amico di famiglia, non dirà niente al padre per paura di essere di nuovo punito, umiliato e picchiato.

All’età di 11 anni viene colpito in testa da un’altalena  e soffrirà di forti svenimenti e mal di testa fino a 16 anni, quando verrà curato con dei farmaci.

La relazione con il padre

La relazione con suo padre, secondo Gacy, è sempre stata difficile. Quando Gacy era malato il padre era convinto che stesse mentendo, nonostante le lunghe permanenze in ospedale del figlio che, sommate, arrivavano a circa un anno.

All’età di 18 anni Gacy diventa un candidato del partito Democratico e il padre gli regala una macchina che però intesta a suo nome. La intesterà al figlio solo quando l’avrà ripagata tutta. Quando si arrabbia impedisce a Gacy di usare la macchina, togliendogli le chiavi. A causa dei continui litigi, Gacy decide di trasferirsi a Las Vegas, dove trova lavoro come assistente in un obitorio.

Più avanti confesserà di avere abbracciato e accarezzato in modo inappropriato il cadavere di un adolescente in obitorio.

La carriera di venditore e la prima condanna

gacy

Dopo tre mesi capisce che Las Vegas non fa per lui e chiede al padre il permesso di tornare a casa. Frequenta un corso universitario di economia e trova lavoro come venditore. Dopo poche settimane, data la sua incredibile abilità nel vendere, viene promosso a manager del suo settore.

Sul posto di lavoro conosce Marlynn Myers, che sposerà nel 1964. Gacy lascerà il lavoro per lavorare come manager nel ristorante del suocero in cui avrebbe guadagnato 15.000 all’anno (equivalenti a 109.000 dollari nel 2015).

Gacy comincia a molestare sessualmente vari ragazzi che lavorano al ristorante, promettendogli soldi o alcol in cambio di prestazioni sessuali. Uno dei ragazzi però lo denuncia.

La carriera e il matrimonio di Gacy finiscono nel 1968, quando viene condannato a 10 anni dopo essersi proclamato colpevole di atti di sodomia.

Gacy perderà il lavoro e sua moglie chiederà il divorzio. Di tutta risposta l’uomo dirà alla moglie di non volere mai più rivedere né lei né i loro due figli.

La nuova vita di Gacy e Pogo il clown

pogo il clown

Gacy passa in prigione solo 18 mesi, dove gli verrà diagnosticato un disturbo antisociale della personalità, ottenendo la libertà sulla parola. Uscito di prigione si trasferisce a Chicago dalla madre e trova lavoro come aiuto cuoco. Nel 1971 viene accusato di violenza sessuale da un adolescente, tuttavia quest’ultimo non si presenta al processo e le accuse cadono.

Se la polizia avesse controllato meglio la situazione di Gacy si sarebbe accorta che era in libertà sulla parola e quelle accuse avrebbero dovuto rispedirlo in prigione.

Purtroppo però non fu così e Gacy rimase libero di commettere i suoi omicidi.

Nel 1972 sposa Carole Hoff e diventa un membro stimato della comunità. Lascia il lavoro come aiuto cuoco e fonda un’impresa di costruzioni. A partire dal 1974 terrà feste a tema ogni estate, invitando tutti gli amici del quartiere.

Diventerà anche direttore della parata della Costituzione Polacca (Gacy era di origini polacche) e arriverà a conoscere l’allora first lady Rosalynn Carter. E’ famosa la foto dei due insieme.

Nel 1975 si unisce ai “Jolly Jokers”, dei volontari che si vestono da clown per eventi di beneficenza e per fare volontariato nel reparto pediatrico degli ospedali. I suoi personaggi principali sono Pogo il clown e Patches il clown, di cui cura personalmente sia il trucco che i vestiti.

Tutti consideravano Gacy una brava persona, che cercava di aiutare il prossimo.

Nello stesso anno confessa alla moglie, che aveva trovato diverse riviste omosessuali in casa, di essere bisessuale e che d’ora in avanti non avranno più rapporti sessuali. Nel 1976 divorziano di comune accordo.

Gli omicidi

gacy

La prima vittima di Gacy, nel 1972, è il sedicenne Timothy Jack McCoy che porta a fare un giro turistico di Chicago mentre il ragazzo sta viaggiando per raggiungere la città di Omaha. Gacy aveva proposto al ragazzo di passare la notte da lui e che la mattina seguente l’avrebbe accompagnato alla stazione in tempo per prendere l’autobus.

Secondo la confessione di Gacy, la mattina dopo trova Timothy sulla soglia di camera sua con un coltello in mano. L’uomo riesce a sopraffarlo e a togliergli il coltello e lo pugnala a morte.

Quando va in cucina, Gacy nota che il ragazzo aveva preparato la colazione ed era andato semplicemente a svegliarlo. Gacy seppellisce il ragazzo nello spazio sotto casa sua.

Tutte le sue altre vittime saranno strangolate.

La seconda vittima è un ragazzo non identificato fra i 15 e i 18 anni che Gacy seppellirà in giardino.

Nel 1975 uccide il diciassettenne John Butkovitch, un suo operaio, stranoglandolo e seppellendolo sotto al suo garage.

La maggior parte degli omicidi avvengono fra il 1976, anno del suo divorzio, e il 1978, anno della sua cattura.

Un mese dopo il suo divorzio, Gacy rapisce e uccide il diciottenne Darrell Simpson. Cinque settimane dopo uccide, soffocandolo, il quindicenne Randall Reffett e solo poche ore dopo anche il quattordicenne Samuel Sapleton. Entrambi verranno sepolti nello spazio sotto la casa di Gacy, nella stessa tomba.

Arresto e condanna

gacy

Gacy continuerà a uccidere adolescenti fino al 12 dicembre 1978. Quel giorno scompare il quindicenne Robert Piest e i genitori cercano l’aiuto della polizia. I poliziotti scoprono che doveva parlare con Gacy per un’offerta di lavoro e perquisiscono casa sua.

Mentre la perquisiscono sentono un odore nauseabondo, che Gacy giustifica con dei problemi alla fognatura. In realtà quel tanfo orribile è quello dei cadaveri seppelliti sotto la casa dell’uomo.

Senza saperlo la polizia troverà nella casa del killer molti indizi importanti che collegheranno l’uomo a molti omicidi.

Dopo giorni di incessanti sorveglianza e interrogatori, Gacy confessa 33 omicidi il 20 dicembre 1978. La comunità rimane scioccata e non riesce a credere che il vicino affabile che faceva volontariato in ospedale per i bambini malati fosse in realtà un pedofilo assassino.

Mentre si trova in carcere dirà di avere degli alter ego e che uno di questi è il vero responsabile degli omicidi. Era un tentativo di passare per pazzo e ottenere così l’infermità mentale. 

Tuttavia viene smascherato e il suo intento prova che l’uomo è perfettamente capace di intendere e di volere. Viene condannato a morte.

In carcere dipingerà molti quadri, alcuni dei quali saranno poi bruciati pubblicamente dagli acquirenti, mentre altri saranno esposti o venduti.

Anche se mai dichiarato apertamente da King, lo scrittore avrebbe tratto spunto proprio da Gacy per scrivere il suo romanzo “IT”, che vede come protagonista il killer clown Pennywise.

Nelle varie interviste che ha rilasciato in carcere non ha mai mostrato rimorso e le sue ultime parole prima della sua esecuzione, nel 1994 tramite iniezione letale, sono state

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