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Satana va a processo: la storia di David Glatzel e Arne Cheyenne Johnson

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Spesso quando qualcuno vuole farla franca in un tribunale, gioca la carta dell’infermità mentale. L’avvocato di Arne Cheyenne Johnson ha pensato di usare quella della possessione demoniaca.

Il suo cliente aveva pugnalato un uomo, uccidendolo, ma aveva un’ottima ragione per farlo: era posseduto da Satana.

Questa è la storia della possessione di David Glatzel e Arne Cheyenne Johnson.

La possessione di David Glatzel

David ha 11 anni quando, nel 1980, va ad aiutare la sorella Debbie e il suo fidanzato Arne a sistemare la casa che hanno appena affittato.

Il ragazzino però, da subito non si sente a suo agio e comincia anche a vedere un misterioso uomo anziano che lo terrorizza. 

La sorella pensa che stia solo cercando scuse per non aiutarla, tuttavia David è davvero spaventato. L’anziano uomo gli ha detto che se la famiglia si trasferirà in quell’appartamento, verrà loro fatto del male.

L’anziano uomo, ora, appare a David con le sembianze di una bestia demoniaca che parla in latino e minaccia di rubargli l’anima.

La famiglia decide di ignorare gli avvertimenti di David e si trasferisce nella nuova casa. Sentono degli strani rumori provenire dalla soffitta, ma David rimane l’unico a vedere lo strano uomo.

Le cose peggiorano quando David comincia a comportarsi in modo strano, ma soprattutto quando sul suo corpo appaiono graffi e lividi inspiegabili. La famiglia decide allora di chiamare un prete. 

Il prete benedice la casa, ma David continua ad avere strane visioni, anche di giorno. Comincia a ringhiare, e a parlare con una voce demoniaca e una volta la sua famiglia vede come viene aggredito da mani invisibili che procurano graffi e lividi sul suo corpo.

A questo punto la famiglia Glatzel decide di rivolgersi alla coppia di demonologi Ed e Lorraine Warren, che giunge alla conclusione che David è posseduto.

L’esorcismo

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Gli Warren decidono di compiere degli esorcismi minori su David. Ne faranno tre, durante i quali il ragazzino leviterà e mostrerà segni di chiaroveggenza, predicendo l’omicidio di cui Arne sarà protagonista.

Durante uno degli esorcismi è presente anche Arne, che dice al demone di entrare nel proprio corpo.

Qualche giorno dopo l’esorcismo, il demone prende possesso del corpo di Arne mentre sta guidando, facendolo andare a sbattere contro un albero. Fortunatamente non si fa niente, ma decide di tornare alla casa di David dove esamina un pozzo.

E’ qui che vede un demone e, secondo lui, questo è il momento in cui sarà posseduto definitivamente.

Le condizioni di David peggiorano e Debbie e Arne decidono di trasferirsi in un’altra casa.

Trovano un’appartamento vicino al posto di lavoro di Debbie, ma la ragazza nota che Arne si comporta in modo strano, proprio come il fratello: entra in trance, ha allucinazioni, ringhia, ma quando torna in sé non ricorda più niente.

L’omcidio

Nel febbraio del 1981 Arne ha una discussione con il datore di lavoro di Debbie, visibilmente ubriaco.

La discussione si fa sempre più violenta e Arne cominchia a ringhiare. Debbie cerca di mettersi fra lui e il suo capo, ma Arne estrae un coltello a serramanico dalla tasca e uccide l’uomo.

Arne viene arrestato e i coniugi Warren informano la polizia che il ragazzo è posseduto. Durante il processo anche il suo avvocato sosterrà questa tesi, ma verrà respinta dal giudice che condannerà Arne per omicidio di primo grado.

Nonostante la condanna da 10 a 20 anni, Arne ne sconterà solo 5.

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Lilith
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