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Rosania Fulgosio, il fantasma del castello di Gropparello

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L’Italia è piena di castelli affascinanti, alcuni dei quali si dice che siano infestati dai fantasmi. Questo articolo vi racconterà la storia del fantasma del castello di Gropparello, in Emilia.

Il castello di Gropparello

L’Emilia Romagna, forse per il fatto che è quasi completamente pianeggiante, è stata una delle regioni più popolate del passato. Non stupisce che molti suoi castelli, monasteri e costruzioni antiche risalgano anche a prima del medioevo.

Ovviamente datare questi edifici diventa difficile e spesso ci si attiene ai documenti ritrovati nei quali essi apparvero la prima volta.

Uno dei castelli più belli di questa regione è quello di Gropparello, che ricade proprio nella categoria di difficile datazione. Si sa molto della sua storia a partire dall’anno 1000 d.C. perché fu al centro di numerose battaglie, specialmente quelle tra Guelfi e Ghibellini. Inoltre, si sa per certo che fu di proprietà della Chiesa sin dall’anno 840.

Costruito in posizione soprelevata rispetto al paesino, fu una rocca difficile da conquistare. Questo perché da lì si potevano scorgere in lontananza gli eserciti di nemici e prepararsi all’assedio con largo anticipo.

Tra le battaglie più aspre di cui fu testimone, ci fu l’assedio da parte dei Ghibellini del 1255, che vide le sue difese soccombere. Agli ordini di Oberto II Pallavicino, l’esercito irruppe e distrusse parte della rocca, che però venne subito ricostruita.

Oggi Gropparello, il piccolo comune della provincia di Piacenza, conta poco più di 2.300 abitanti. Tutti, anche i bambini, conoscono sia la sua storia che la leggenda del fantasma di Rosania. Il castello, infatti, è oggi di proprietà della famiglia Gibelli che lo sfrutta sia per visite guidate che a scopo didattico per i bambini.

Rosania Fulgosio

il fantasma del castello di Gropparello

La leggenda vuole che nel castello si aggiri il fantasma di Rosania Fulgosio, una bellissima ragazza colpevole di adulterio che venne punita nel peggiore dei modi.

Anche in questo caso la data è di difficile collocazione, ma si pensa che il misfatto avvenne alla fine del 1200. A quel tempo, il signore del castello era Pietrone da Cagnano, sposato alla bellissima Rosania Fulgosio.

Come era solito a quei tempi, Rosania era stata data in sposa a Pietrone dal padre, ovviamente per fini di prestigio. La storia però si discosta dalla maggior parte delle vicende simili perché il feudatario non era così brutto e vecchio come accadeva di solito.

Rosania non era innamorata di Pietrone per il semplice fatto che il suo cuore era da tempo di un altro uomo. Questi era Lancillotto Anguissola, un capitano di ventura fedele al marchese Pallavicino.

Rosania e Lancillotto si conoscevano sin da piccoli, ma le due famiglie erano di rango diverso e il padre della ragazza non accettò mai che i due si frequentassero, sebbene il loro amore fosse palese.

Quando Rosania divenne castellana di Gropparello, i due si persero di vista e Lancillotto seguì il percorso del cavaliere a Piacenza.

L’adulterio di Rosania

Cosa riavvicinò i due? Beh i lunghi viaggi di Pietrone che veniva costantemente chiamato a fronteggiare i nemici in battaglia. Rosania, per lunghi periodi, rimaneva sola al castello e la voce giunse a Lancillotto che segretamente tornò a frequentarla.

L’amore di gioventù tra i due si riaccese e scoppiò un’intensa passione che si consumava ogni volta che Pietrone partiva da Gropparello.

Le loro scappatelle però furono notate dai servi e qualcuno fece la spia a Pietrone che era al fronte in battaglia. La sorte volle che Lancillotto dovette partire per combattere una rivolta e quando pietrone tornò a casa c’era solo una persona da punire: Rosania.

Il fantasma del castello di Gropparello

Accecato dalla rabbia, forse più per il fatto che le voci della moglie adultera fossero giunte fino a Piacenza piuttosto che del tradimento in se, Pietrone meditò una vendetta tremenda.

Fece costruire nei sotterranei una stanza segreta, poi organizzò un sontuoso banchetto a cui invitò tutta l’aristocrazia emiliana. Poi, di fronte a tutti, mostrò la sua vendetta per chi si prendeva gioco di lui.

La splendida Rosania Fulgosio morì di stenti e disperazione, ma nessuno trovò mai ne lei ne la stanza segreta.

Oggi si crede che il suo spirito inquieto ancora abiti le stanze del castello e in special modo i sotterranei.

A differenza degli altri castelli infestati qui non è mai stata avvistata alcuna ombra, non una nebbiolina o figure evanescenti.

Si dice però che nelle notti di vento si possa sentire una voce invocare aiuto o che piange sommessamente.

Tutti credono che sia lo spirito di Rosania che chieda aiuto dalla sua stanza di morte.