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Una seduta spiritica finita male: “tu morirai ed io prenderò il tuo posto!” una storia vera!

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“Tu morirai, io prenderò il tuo posto” l’epilogo di una seduta spiritica finita male

La tragica storia di una seduta spiritica nasce a Perugia e ha coinvolto la napoletana Lisa.

Aveva deciso di studiare scienze delle comunicazioni in un’altra città, Perugia per la precisione, dove ha origine quanto accaduto. Lisa frequentava il primo anno, nuove amicizie, nuovi quartieri e un innato desiderio di libertà.

Un giorno, spinta dall’insistenza di alcune ragazze conosciute da poco, si lasciò convincere. Insieme effettuarono una seduta spiritica, nonostante lo scetticismo di Lisa.

La preparazione per la seduta spiritica era avvenuta senza basi: un tavolo, dei ritagli di lettere ricavate dai giornali, un tappo di bottiglia nel centro. Insieme, le amiche, unirono le mani in cerchio e una di loro provò a pronunciare alcune frasi classiche.

Spiriti che invochiamo, se qualcuno sente il desiderio di parlare con noi può farlo attraverso il cerchio in cui ci troviamo.

In un primo momento della seduta spiritica niente accadde. Successivamente il tappo di bottiglia però cominciò a muoversi. La sua velocità assunse un ritmo frenetico con lo scorrere del tempo, mettendo in suggestione Lisa.

Venendo meno al cerchio ognuna provò a lasciare libere le mani senza che il tappo fermasse la sua corsa. Le ragazze provarono unanime un misto di terrore, eccitazione, divertimento per il corso della seduta spiritica.

Che cosa accadde in seguito?

Una delle ragazze, per gioco, provò a contattare il nonno defunto con una semplice domanda. Ma il tappo si diresse verso alcune lettere precise sulla superficie del tavolo. Messe insieme le lettere formarono una frase precisa.

Morirai! Tu morirai ed io giungerò per prendere il tuo posto!

Spaventate iniziarono a domandarsi perché e quando e come della tragica supposizione. Lisa si allontanò dal tavolo seguita dalle amiche, mentre l’interessata decise di rimanere. Continuò a porre domande allo spirito del nonno e la risposta non tardò ad arrivare.

Per pura pietà divina se ne è andato adesso!

Travolte dalla paura per l’esito della seduta spiritica le amiche decisero a quel punto di bruciare ogni cosa usata. Successivamente una di loro decise di rivolersi a un prete esorcista della zona.

Quando apprese l’entità del loro racconto intimò alle ragazze di non giocare mai più a simili sedute. Stando al suo parere il Diavolo era come un cane tenuto al guinzaglio che sarebbe stato meglio non stuzzicare. Consigliò alla nipote dello spirito invocato di dormire in compagnia delle amiche quella notte, lontano dalla sua camera da letto.

Come trascorse la notte?

Verso le 4 del mattino la ragazza cadde in trance ripetute volte sconvolgendo le amiche. In ogni crisi sembrava vicina al punto di morte racconta Lisa.

Le sue parole gridate erano disconnesse e incomprensibili. Il prete esorcista telefonò nel cuore della notte per offrire loro il proprio aiuto a distanza.Verso la fine del mattino la voce della vittima assunse il timbro di quello di una bambina piccola e poi si addormentò. Al risveglio non ricordava quasi nulla dell’accaduto.

Le amiche non parlarono mai più di quella storia e nessuna di loro partecipò ad ulteriori sedute spiritiche.

Meglio non invocare gli spiriti che si trovano dall’altra parte …