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S.E.R.P: in caso di casa infestata affidiamoci ai professionisti

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Il progetto S.E.R.P (Studi e Ricerche sul Paranormale) nasce da un’associazione no profit per unire le idee di due gruppi di ricerca. Scopo dell’equipe di esperti è quello di far luce su eventi considerati “paranormali” attraverso una corretta informazione e l’utilizzo di strumenti appositi.

La nascita del progetto

Il progetto S.E.R.P è frutto della collaborazione di due gruppi di ricerca: il P.A.R.I (Paranormal Activity Research Investigation) e gli HunterBrothers. L’organizzazione nasce con lo scopo di aiutare tutti coloro che pensano di assistere o di aver assistito a fenomeni paranormali, a fare chiarezza sugli stessi. A capo del progetto troviamo il presidente Lorenzo Righetti, il vice presidente Mauro Breme e fra i collaboratori si annoverano diversi psicologi e un mentalista-illusionista (Daniele Ross) che, servendosi delle competenze specifiche, sono in grado di stabilire se alla base del “fenomeno” ci siano componenti psicologiche o tecniche illusorie ben celate.

Obiettivi della S.E.R.P

Gli obiettivi dichiarati dal progetto vanno ben oltre l’aiuto e la chiarezza offerti ai richiedenti. Il lavoro del P.A.R.I è infatti condiviso con enti e associazioni nate per screditare il paranormale in ogni sua possibile manifestazione. Enti con cui il S.E.R.P collabora al fine di certificare ogni ricerca dando prova di veridicità. Il progetto è il primo di questo tipo che si serve, nella la sua documentazione, di basi e studi scientifici ed è un punto di riferimento per i gruppi di Ghost Hunter che necessitino di consulenze su materiali di vario genere.

Come si muovono gli esperti

Avete la sensazione di essere costantemente osservati? Strani rumori vi svegliano nel cuore della notte? Fortunatamente il S.E.R.P è facile da contattare e non richiede un compenso. Tutto quello che dovete fare è inviare un e-mail a uno dei contatti facilmente reperibili in rete ([email protected] o [email protected]) e scrivere loro il motivo della vostra inquietudine. I ricercatori, dopo aver verificato l’attendibilità della vostra segnalazione, verranno in vostro aiuto con l’ausilio di conoscenze scientifiche e di strumenti professionali.

Il primo accertamento fatto sul posto è, in nome della scienza, del tutto razionale: si misurano i campi elettromagnetici per verificare che il cliente non soffra di allucinazioni causate da un’esposizione anomala agli stessi e, dopo aver eliminato le cause razionali possibili, si cerca di suscitare una reazione nella presunta entità. Domande specifiche quali “ci sei?” “puoi manifestarti a noi con un segno?” hanno lo scopo di creare un contatto con l’altro, mentre i video e gli audio raccolti vengono esaminati alla ricerca di anomalie. La serietà delle verifiche fatte è evidente dai video divulgati sul loro canale e dalle collaborazioni, sempre più numerose, con altri enti:

Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCu7KDDIjvtdwmp4IGoCgAzg

Gli strumenti del mestiere

Cosa utilizzano i nostri ghost hunters per determinare se siamo (o non siamo) in presenza di un entità sconosciuta?

I must-have dei professionisti sono fotocamere e videocamere ad ampio spettro, kit di video sorveglianza ad infrarossi, termocamera, registratori e microfoni professionali, rilevatori elettromagnetici, torce all’ultravioletto e infrarosso e una serie di altri strumenti dai nomi altisonanti che proteggono i clienti (siano essi privati o enti pubblici) dagli equivoci causati dal fattore ambientale.

In caso di casa infestata diffidate da ghostbusters posticci a caccia di portafogli e affidatevi a esperti in materia, ricordando che spesso è l’informazione lo strumento più efficace per scacciare un fantasma.