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La bambola vudù posseduta

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Nel 2004 una donna ha comprato su E-bay una bambola vudù posseduta. Forse pensando che si trattasse di uno scherzo, non ha seguito le indicazioni del venditore. La storia che segue è il risultato.

La bambola vudù posseduta

Tutto ha avuto inizio nell’ottobre del 2004, quando una donna di Galveston (Texas) appassionata di tradizioni del Centro America ha acquistato sul sito eBay una bambola vudù definita “posseduta”.

A metterla in vendita era una donna di New Orleans, ma originaria di Haiti. C’era una breve descrizione dei materiali di cui era composta, una foto del feticcio e l’affermazione che si trattava di una vera bambola vudù.

In fondo poi c’era l’avvertimento di tenerla nascosta e di non aprire la scatola d’argento su cui era stata bloccata.

I nomi dell’acquirente e della venditrice non sono stati svelati, ma come vedremo tra poco l’acquirente ha contattato molte persone per cercare aiuto e raccontare questa storia.

Esattamente come era nella fotografia è giunta a casa dell’acquirente, con gli occhi coperti e legata ad una scatola di metallo. La nuova proprietaria però, non tenendo conto delle avvertenze, decise di liberarla per porla nella sua bacheca di reliquie.

Fu l’errore più grande della mai vita!

Disse la donna al Coast to Coast AM (un talk show per radio presentato da George Noory).

Strani incidenti

La notte stessa che il fantoccio arrivò a casa la donna si svegliò in preda ad un bruciore al volto e al petto e con orrore vide sulle coperte la bambola appena comprata.

Andò in bagno a controllare e trovò diversi graffi sul suo corpo, come se un gatto (che lei non ha) si fosse affilato le unghie sulla sua pelle.

Quella volta diede la colpa ad alcuni procioni che si erano insediati nella soffitta e avevano fatto la tana, ma da quella notte iniziò una serie di aggressioni notturne che non erano più spiegabili con il caso.

La bambola, che lei ogni volta metteva nella bacheca di vetro, di notte veniva trovata di fianco a lei e i graffi erano sempre negli stessi punti del corpo, cioè volto e petto.

Inoltre, gli attacchi avvenivano con regolarità ogni mese circa e continuarono anche dopo aver fatto rimuovere i procioni dalla soffitta.

La bambola indistruttibile

Credendo di aver liberato un essere demoniaco, la donna ripose la bambola nello stesso modo in cui le era arrivata, ma così facendo iniziò a fare incubi mostruosi di volti mostruosi e ghignanti che sembravano avercela con lei.

Sul punto di un esaurimento nervoso, optò per distruggerla dandole fuoco, ma la bambola non sembrava subire danni dal fuoco, nemmeno se impregnata di alcool.

La fece a pezzi con un coltello e un paio di forbici e poi chiese la pastore della sua comunità di seppellirla in un luogo sacro. Tuttavia poco tempo dopo ritrovò la bambola intatta sul gradino di casa sua.

Provò allora lo stesso “inganno” con cui l’aveva acquistata: la mise in vendita su eBay e trovò anche l’acquirente, ma dopo alcuni giorni questo le scrisse che la bambola era appena scomparsa. Una settimana dopo la bambola era nuovamente distesa sul giardino di casa.

Le restavano due cose da fare prima rendere pubblica la sua storia a costo di sembrare pazza o essere screditata davanti alla comunità.

La maledizione della bambola

La prima e più logica fu di rimandare la bambola alla donna che gliel’aveva venduta. Nel maggio del 2005 contattò la venditrice di New Orleans e le chiese di riprendersela, ma la donna la invitò a casa sua per spiegarle che la cosa era molto più complicata di quanto lei pensasse.

Lei l’aveva messa in vendita a nome della madre che era in procinto di morte. Secondo ciò che le disse prima di morire la bambola si legava a chi le toglieva la copertura sugli occhi e rimaneva con la sua nuova padrona fino alla morte di quest’ultima.

La maledizione era personale, ma la bambola non avrebbe fatto alcun male a chi l’avrebbe trattata come una persona di casa. Ciò comprendeva lavarla, accudirla, spolverarla e trovarle un posto in casa su una mensola o sopra un mobile, ma mai trascurarla come un comune oggetto da collezione.

Infine le disse che la bambola vudù era posseduta dallo spirito di un bokor, uno stregone di magia nera molto potente che agiva attraverso la bambola.

L’esorcismo

La seconda cosa da fare era chiedere aiuto a un gruppo di studiosi del paranormale. Contattò 3 diversi gruppi di ghost hunters, ma nessuno di loro le risolse il problema e tutto ciò che fecero fu ricavare materiale per i loro archivi.

Contattò allora George Norry nella sua trasmissione radio  Coast To Coast AM e diverse persone le consigliarono di cercare un prete per fare un esorcismo.

Così fece e un sacerdote venne a casa sua per celebrare un rito di purificazione. L’uomo benedì la casa, confinò la bambola come era nella foto, benedì la scatola e le disse di nascondere il tutto in un luogo della casa lontano da tutti.

La bambola doveva restare in casa perché la maledizione poteva solo essere attenuata ma non distrutta.

Le ultime notizia della donna risalgono al 2010, quando nuovamente contattò la radio per raccontare la sua storia. Pare che l’esorcismo fosse riuscito e la donna disse che da quella benedizione la bambola non si è più mossa dalla soffitta in cui l’ha relegata.

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