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Il libro del Comando, un volume di magia nera rarissimo

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Il libro del Comando 

I testi di magia nera venivano chiamati “Il libro del comando“. Essi contenevano le descrizioni esatte per distinguere e riconoscere gli spiriti benigni da quelli maligni. Per evocarli con le rispettive formule magiche riportavano delle vere e proprie invocazioni.

Nel folklore italiano i libri del comando riportano alle figure di streghe e stregoni e delle loro pratiche magiche.

Il libro del Comando di Agrippa di Nettesheim 

Il libro del comando

Nella biblioteca di Roma è conservata una copia del famosissimo volume “De cerimoniis magicis”.  Nelle traduzioni viene rinominato come “Il libro del comando” che consiste in un’iniziazione alla magia cerimoniale e all’evocazione degli spiriti.

La sua attribuzione viene affibbiata a Enrico Cornelio Agrippa di Nettesheim, allievo di Johannes Trithemius e uno degli ultimi alchimisti di tradizione medievale. Ma l’attribuzione da parte degli storici è considerata invece spuria.

Il libro del comando sembra essere il quarto volume di “De occulta philosophia libri tres”. Proprio l’ultimo capitolo sarebbe stato tenuto segreto dal suo autore onde evitarne la diffusione e l’incomprensione.

I primi cenni storici del volume risalirebbero al 1559, Marburgo. Anni dopo , Johann Wier,  lo dihiarò però un apocrifo, come un contenuto lontano rispetto ai precedenti tre. In seguito il volume ha affrontato diverse ristampe ed edizioni.

Nel meridione 

Nel centro-meridionale italiano, nelle regioni Abruzzo, Ciociaria, Campania, il Libro del comando rappresenta un’opera di magia nera opera del demonio. Viene attribuito anche a Virgilio, finito per ultimo nelle mani del suo ultimo possessore Pietro Bailardo. Dopo il Concilio di Trento egli lo consegnò al al Sant’Uffizio, sotto il controllo della Chiesa.

Nel Piemonte

Il libro del comando nel folklore piemontese rappresenta un volume realizzato dal Diavolo, atto a evocare spiriti e lanciare malefici.

Viene correlato alla Masca, la strega originaria della regione. Nella tradizione delle streghe viene descritto come un libro di generose dimensioni, passato di mano in mano.

La lampada di Aladino satanica!

E’ un altro modo per definirlo, prestando attenzione a ciò che si desidera realmente da quel volume …

All’interno si trovavano ricette per curare malanni con metodi rudimentali. Nonostante l’attribuzione malefica del suo autore il libro era acquistato da settimini, cioè maghi che ancor oggi sembrano operare in tutto il territorio.

Ma che cosa contiene veramente “Il libro del Comando”?

Chi lo conosce o lo ha visto preferisce tenersi alla larga da quel quarto volume maledetto.

Qualcuno afferma che si tratti di un libro particolarmente “delicato” e non usufruibile da tutti, un po’ come per le Masche, vi è chi crede alla loro magia e chi preferisce rinnegarla.

Eppure, fatti inspiegabili si svolgono continuamente sotto gli occhi vedenti e non di tutti noi. Il libro del Comando è davvero in grado di elevare un potere oscuro?

Sembra che un signore  di Treiso abbia confermato i nostri sospetti. Racconta di alcune visioni macabre che scossero il figlio, come la presenza di un volatile sotto forma di vitello che gli svolazzava intorno incutendogli puro terrore.

Lui stesso affermò di essersi trovato impossibilitato lungo la via del ritorno in un pomeriggio di fine lavoro. La strada si ricoprì di rovi e ripe, in una visione apparentemente irreale, ma suggestiva. Diverse ore dopo, cercando di liberarsi dai rovi, si ritrovò nel punto esatto dove aveva incontrato quegli ostacoli con le mani sanguinanti e graffiate.

Ma quei cespugli esistevano davvero?…

Per far ritorno a casa dovette attendere il sorgere dell’alba e lo svanire della “maledizione“. Il giorno seguente l’uomo si trovava su un tetto dedito al lavoro quando il parroco della zona gli chiese se fosse rincasato bene la sera precedente. La verità gli apparse chiara e concisa in quel momento. Rispose al parroco minacciosamente, ottenendo in un certo senso la pace.

La Masca del paese 

La Masca del paese sembra essere stata la causa principale di tale avvenimenti. Alla soglia dei suoi 80 anni si adoperò per lasciare in eredità il libro del comando come da tradizione.

Per sconfiggere le fatture e le maledizioni di una Masca occorre servirsi del volume specifico, scagliando il male contro altri per liberarsene.

Ma l’uomo afferma di aver sempre avuto paura nell’intraprendere certe pratiche di magia nera e di non aver mai trovato il volume in questione. In un’occasione sua moglie inciampò ferendosi al polpaccio. La ferita richiese ben cinquanta punti di sutura, ma le calze che indossava non presentarono alcun segno di strappo.

Anni dopo una donna giunse in prossimità dell’abitazione dell’uomo per chiedergli aiuto, rivelandogli di sentirsi in punto di morte. In quel caso però un bicchiere di grappa offerto alla donna sembrò ristabilire la normalità.

Occulte curiosità

Ma chi è entrato in contatto con il libro del comando racconta di ulteriori e terrificanti aneddoti.

Sembra che le sue pagine contenessero dei veri e propri riti di iniziazione al male, per giungere al grande potere assoluto di fatture, incantesimi, invisibilità e vita eterna.

Per alcune delle pratiche descritte, come ingannare il tempo e rendersi invisibili sembra occorra un gatto nero vivo, nel giorno esatto di Halloween. L’animale andrebbe cucinato in pentola lessato e alcune sue parti precise mangiate di fronte allo specchio ripetendo alcune parole fino al raggiungimento dello scopo.

Chi ha avuto a che fare con quel volume afferma di non essere riuscito a dormire la notte, perseguitato dagli spiriti del mondo dei morti per l’intera casa.

Realtà o suggestione? Il libro del comando rimane un volume pericoloso e ad oggi introvabile nella sua versione originale.

Dai volumi precedenti

I voti e le offerte, i sacrifici posseggono la forza di consacrazione personale e reale. Essi decretano un patto di appartenenza inerenti ai nostri desideri e gli oggetti del rito come certi nomi, lo specchio, le unzioni, anelli ecc.

Il giuramento che avviene come descritto sancisce la riuscita dell’incantesimo. Per ricevere invece gli oracoli durante le ore di sonno dagli Spiriti occorre profumare l’aria con incensi, pozioni o unguenti. Per aumentare la potenza dell’evocazione il libro riporta le istruzioni esatte per fabbricare un anello particolare, detto anello di Sole o Saturno.

Queste e molte altre “ricette” dell’occulto sembrano essere contenute nei volumi che precedono il libro del comando, un manoscritto in grado di esaudire qualunque vostro desiderio oscuro e malvagio.

Per ultima si narra di una leggenda accaduta ad un prete di Elva. Egli era solito conservare al sicuro il libro nello scaffale della sua libreria quando un giorno finì nelle mani di un curioso.

Il sole perse luce e calore, la notte invase il giorno mentre gli animali caddero in preda alla confusione e all’agitazione. Gli stessi uomini furono vittime di uno strano malessere che mise in guarda il prete, che si trovava fuori parrocchia. Rientrò immediatamente in sede per ripristinare il corso degli eventi, ma nessuno conosce l’esatta formula recitata per ristabilire la pace…

Il viaggio di Emadion alla ricerca dell’originario quarto volume del libro del potere si ferma qui.