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Alien Covenant: scheda e recensione del nuovo sequel di Ridley Scott

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ALIEN COVENANT RECENSIONE

Alien Covenant il sequel 

Il nuovo Alien Covenant segna un passaggio fondamentale come sequel della ormai famosissima saga Alien. Il regista Ridley Scott apre questo capitolo con l’introduzione di un monologo che appare lunghissimo. Tale apertura detiene la chiave e l’ottica con la quale seguire l’intero film, un monologo segmentato e fuori dal contesto della storia inizialmente.

Anche per Alien Covenant Ridley Scott ha scelto di esaltare il ruolo della protagonista femminile. Basti ricordare le eroine di Alien dall’inizio della saga, come l’allora sconosciuta attrice Sigourney Weaver, divenuta il simbolo per eccellenza della storia.

Ripley, la famosa donna capace di tener testa alla bestia aliena che si era impadronita della nave spaziale, in seguito morta e poi ancora risorta. In Alien Covenant non poteva mancare un simbolo dotato di forte grazia e forte temperamento come Daniels, ruolo interpretato da Katerhine Waterson.

Per quanto i sequel siano in grado di susseguirsi, la struttura originaria di Alien sembra rimanere intatta e integra, fedele alla sua creazione “aliena”.

Alien Covenant Recensione film

Alien Covenant rispetta la sua struttura originale, la carneficina aliena e i ritmi incalzanti che hanno da sempre caratterizzato il film, la lotta per la sopravvivenza, la fuga, il susseguirsi di scene drammatiche e azione. Un nuovo gruppo di umani “sfortunati” si ritrova dunque alle prese con uno sterminio nemica di massa.

Alien Covenant segue la logica del progetto immortale visto in precedenza. Come in  Alien Prometheus, dove si coinvolgevano gli ingegneri e l’androide David di Micheal Fassbender. La vera differenza fra gli Alien non prodotti da Ridley Scott sta proprio nella marginalizzazione degli alieni xenomorfi. Le nuove minacce comprendono dunque sia gli alieni che le creazioni umane sfociate in una reversione nemica ai suoi sviluppatori.

Per la maggior parte del tempo il nuovo sequel riesce a ponderare scene di sangue e azione alla suspense. Dalla cima dell’astronave ai corridoi metallici, unendo tenacia femminile alla pazzia. Propro la nevrosi collettiva sfocia negli stessi esseri umani divenute le pedine di una scacchiera mortale aliena.

Conclusioni su Alien Covenant

Il soundtrack ci riporta agli anni 50/’60 senza invecchiare la pellicola. Gli scenari seguono la linea di Prometheus come si ci sarebbe aspettato.

Il film ha un’unica nota dolente, che non intacca però la struttura complessiva del sequel Alien Covenant. Alcune scene appaiono scontate e facilmente prevedibili. Il regista pone l’occhio esattamente dove dovrebbe dirigersi, con un cast davvero stellare capace di rilasciare adrenalina pura!

Non vi resta che calarvi nella visione di Alien Covenant per decretare il vostro giudizio personale.