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Recensione film Horror – Autopsy “Autopsy of Jane Doe”

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Autopsy – L’autopsia di Jane Doe, è un film horror del 2016 diretto da André Øvredal. In uscita l’8 marzo è il primo film in lingua inglese dell’omonimo regista.

Trama di Autopsy

Il cadavere non identificato di una donna viene trovato semi-sepolto nel seminterrato di una casa in cui si è verificato un omicidio cruento. Uno degli agenti di polizia giunge alla conclusione che non ci sono segni di effrazione. 

In una piccola cittadina il medico legale Tommy Tilden e suo figlio Austin, hanno appena terminato l’autopsia di un cadavere bruciato. La ragazza di Austin, Emma, attende il giovane incuriosita dai cadaveri. 

Nota una campana legata alla caviglia di un cadavere, usata in passato per segnalare lo stato comatoso di morte apparente. Lo sceriffo giunge con il corpo della donna misteriosa informando Tommy d’aver bisogno degli esami per la mattina successiva. Austin decide così di rimandare l’appuntamento al cinema con Emma, chiedendole di raggiungerlo più tardi.

Viene rivelata l’intenzione del ragazzo di fuggire in un’altra città con la fidanzata. Dal momento che nessuno conosce l’identità del corpo il cadavere è stato rinominato con lo pseudonimo di Jane Doe.

Sala d’esame

Austin e Tommy iniziano l’autopsia con l’esame esterno del cadavere, che non ha segni visibili di traumi e cicatrici. Scoprono che i suoi occhi sono torbidi, qualcosa che di solito si verifica solo per gli organismi morti da un paio di giorni.

Le ossa di polsi e caviglie presentano fratture senza segni evidenti di lesioni esterne. Dalle sotto le unghie e dai capelli rivengono una sorta di torba, presente solo nel nord degli Stati Uniti. La lingua del cadavere è stata tagliata e un dente rimosso.

Tommy procede ad esaminare la vagina e conclude che è stata mutilata. Iniziano l’esame interno, mentre ascoltano la radio che sembra spostarsi di frequenza in autonomia.

Autopsia interna

Quando Tommy taglia il petto del cadavere esso inizia a sanguinare copiosamente. Inoltre la particolare vita stretta della ragazza viene attribuita all’uso di un corsetto.

L’esame dei suoi polmoni rivela che essi sono gravemente anneriti, che è coerente con ustioni di terzo grado. I suoi organi interni rivelano numerosi tagli e cicatrici, probabilmente riconducibili a ripetute coltellate. Austin sente un rumore fuori dalla sala dell’autopsia e vede una figura in piedi dietro di lui, riflessa in uno specchio. Una volta voltatosi però la figura sparisce.

Si scopre che il suono proviene da un condotto dell’aria; dove trova il loro gatto, Stanley, gravemente ferito e sanguinante. Tommy uccide Stanley per misericordia e brucia il suo corpo nel forno di cremazione. Tornati nella sala d’esame trovano stramonio nel suo stomaco, un agente paralizzante che, ancora una volta, si trova solo nel nord del paese.

Il dente mancante viene ritrovato nello stomaco, all’interno di un fazzoletto con scritte e numeri romani. Quando Tommy separa finalmente la pelle sul suo petto dal corpo trovano gli simboli incisi. D’improvviso le luci esplodono, padre e figlio cercando di lasciare la sala dell’autopsia senza successo. Tommy viene aggredito in bagno da una strana presenza dagli occhi grigi.

La maledizione dei simboli

Tommy e Austin decidono di bruciare il corpo di Jane che sembra però immune alle fiamme. Riescono a raggiungere l’ascensore nel tentativo di una fuga, inseguiti dal fantasma di un cadavere. Nel caos, Tommy utilizza un’ascia per attaccarlo, ma colpisce a morte Emma, la ragazza del figlio.

La sua morte devasta entrambi, ma con l’ultimo residuo di forza decidono di scoprire le cause della morte di Jane. Questa volta ne analizzano il cranio scoprendo al microscopio che in realtà il cadavere non è morto. Austin piega il pezzo di stoffa e scopre il nome di un passo della Bibbia e che i numeri romani leggono l’anno 1693.

Tommy trova il passaggio corrispondente alla Bibbia, nel Levitico 20:27, che condanna le streghe. Austin conclude che Jane deve essere morta durante il processo alle streghe di Salem. Il padre si sacrifica per la strega, nella speranza che scelga di risparmiare Austin. Austin è costretto ad ucciderlo al fine di porre termine al suo dolore.

Le luci e la radio prontamente si riaccendono e lo sceriffo tenta di liberare l’ingresso bloccato da un albero. Austin si dirige verso la porta inseguito dal cadavere del padre, finendo per cadere oltre il parapetto.

Finale e valutazioni

La polizia arriva la mattina successiva. La radio annuncia la quarta giornata di sole di fila. La tempesta della notte precedente e tutti gli incidenti sono avvenuti  nell’immaginazione di Tommy e Austin, controllati dalla strega.

Film nel complesso ben strutturato, girato quasi esclusivamente nella sala della stessa autopsia con musiche anni ’80/90. I colpi di scena sono brevi e non del tutto intensi, i cliché del buio e delle porte che si chiudono rispecchiano il genere horror comune. Alcune scene successive risultano facilmente prevedibili.

Voi avete compreso l’identità reale della ragazza misteriosa? Comunque da vedere, senza grandi aspettative di terrore nonostante la recensione del maestro dell’horror Stephen King. Cast meritevole.