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Il museo maledetto e la piccola Ib: recensione e GAME DOWNLOAD

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Quale bambino non ha mai visitato un museo? Sotto la guida della scuola, con le mani dei nostri genitori che ci indicano questo o quel quadro, un po’ annoiati, a volte curiosi, tutti noi ci siamo trovati nella situazione della piccola Ib. Certo, ma noi non eravamo a una mostra di Weiss Guertena.

La piccola Ib e il quadro che la mangiò

In questo RPG di Kouri, vestiamo i panni di una bambina di nove anni: Ib. Siamo in un museo di arte contemporanea, tra il brusio di visitatori e i neon accecanti. Dopo aver perso di vista i nostri genitori, vagando qui e là per la struttura, ci imbattiamo in un enorme dipinto: Mondo Fabbricato. E il colore del gioco, la sua musica sontuosa, cominciano a cadere, goccia dopo goccia, nel buio e nel silenzio. Mentre, passo passo, cerchiamo di capire cosa sia mai successo, lettere di sangue di colpo ci seguono.

Siamo soli. I visitatori sono scomparsi. Grazie a un passaggio segreto veniamo catapultati nella mente del pittore Guertena – il volto autentico del museo. I dipinti, a cui ci stavamo abituando, sono cambiati. Ci osservano, si muovono, hanno una voce. Neri, rossi, scarabocchiati, ingannevoli, malvagi, con un solo occhio al centro della tela o senza faccia. Hanno una sola cosa in comune. Farci del male. L’atmosfera si dilata, gli spazi sembrano grandi il doppio, il triplo di noi. Passi, tonfi, scricchiolii. Siamo sicuri che nessuno ci stia seguendo. Finché il ritratto della donna in rosso non casca dalla parete.

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La maledizione della Rosa

Potrebbe essere tutto un brutto sogno. Ma la posta in gioco comincia a diventare alta. All’inizio dell’esplorazione, una rosa rossa cattura la nostra attenzione. La rubiamo dal vaso e prendiamo atto di aver lasciato al suo posto qualcosa di più importante: la nostra anima. Il fiore color sangue diventa così il un tesoro da proteggere. La nostra vita da bambina. Quali saranno le conseguenze? Se la rosa marcirà, resteremo per sempre nel museo maledetto. E il pittore, il suo fantasma, la sua fantasia potrà giocare con noi, come un tempo faceva tra pennelli e colori.

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Se Guertena vuole catturarci, non siamo il suo unico obiettivo. Presto, incontriamo Garry. Chi è? Siamo portati a pensare un altro visitatore, il solo che come noi è stato inghiottito dal Mondo Fabbricato.

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La prossima a farci tirare un sospiro di sollievo è Mary, una bambina di poco più piccola di noi. Bionda ed energica, sembra a suo agio nel museo. O almeno dimostra più coraggio di noi e di Garry. Ma i conti non tornano ancora. Possibile che in un museo così affollato, soltanto a noi tre sia stato concesso di esplorarne il lato oscuro?

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Ci sono delle teste a metà fra un manichino e un cranio levigato come perla. Bianche, cadaveriche, dagli occhi fissi e muti. Ce le troviamo alle spalle. Davanti a quella porta che un attimo fa era libera. Se le rompiamo, piangono … sangue? Sembra proprio di sì. Sono persone? Le opere d’arte hanno preso vita? Più di quanto possiamo immaginare.

Insieme per sempre

Il mondo intorno a noi è un groviglio di trappole mortali. Ma almeno non siamo soli. Questa è un’ottima cosa. O forse no? Dopo aver perso Garry, che alleviava il terrore con i suoi modi gentili, siamo rimasti soli con la spumeggiante Mary. La bambina è tutt’altro che spaventata dai quadri che schiamazzano, o dalle bambole impiccate, dal buio improvviso e dalle porte ben chiuse.

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La nostra amica sembra aver perso di vista l’obiettivo della missione: ritornare nel mondo reale. Mary vuole giocare con noi sue coetanee, come farebbe qualsiasi altra bambina della sua età. Ci parla dei suoi gusti, della sua vita, vuole giocare giocare giocare, giocare! E comincerà sul serio a urlarlo, un grido che si trasforma presto in una risata ossessiva. Rabbia, paura, odio si alternano in lei, che cammina avanti e indietro, farfuglia, non si ferma se non alla vista di un coltello da pittore. E lo userà proprio contro di noi, quando saremo sul punto di ottenere una sconcertante rivelazione sui nostri compagni.

Gameplay e dinamiche di gioco

Per evitare spoiler necessari al godimento del gioco, passerò ad analizzare alcune caratteristiche tecniche. Ib è un RPG horror e come tale si svolge per enigmi di varia difficoltà. Gli enigmi – trovare un oggetto, capire come utilizzarlo, aprire un passaggio e via dicendo – sono interrotti da alcuni jumpscare, di tipo visivo e uditivo. Non mancano fughe improvvise, momenti di suspense e contenuti disturbanti.

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La qualità migliore del Ib è la sua capacità immersiva, notevole per un progetto su RPG Maker 2003. Le atmosfere, semplicissime in confronto ad altri titoli, restano impresse, soffocano quando devono soffocare, paralizzano nei momenti peggiori. Non solo. I personaggi sono così ben caratterizzati da rendere il giocatore partecipe dei loro sentimenti. Al punto che vorremo un “vissero tutti felici e contenti” irrealizzabile in una favola orrifica. Lo dimostreranno i 9 finali disponibili, ognuno dei quali potrà essere sbloccato a seconda delle decisioni prese durante il gioco.

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Una nota di riguardo merita la colonna sonora, tra le più belle e meglio curate nel genere. “Puppet” il motivo della piccola Mary e “Memories“, quello della piccola Ib, sono stati trasformati in vere canzoni, tradotte in quasi tutte le lingue. Personalmente, consiglio di ascoltare la versione di Jayn, almeno per quanto riguarda la canzone di Mary. (spoiler alert!)

Teorie e Misteri

Ib è un gioco che ha non solo un gran seguito di fan, ma anche un corposo bagaglio di teorie e interpretazioni. Diversi misteri ondeggiano nel museo maledetto e ci seguono anche dopo esserne usciti – in un modo o nell’altro. Uno fra tutti: il personaggio più importante non appare mai e non se ne trova alcuna notizia. Stiamo parlando del grande pittore Weiss Guertena.

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Benvenuti nel mondo di Guertena

Chi è questo artista? Cosa gli è successo? E perché mai il suo ultimo dipinto è così diverso dagli altri? Da dove nasce la maledizione? Per assonanza, possiamo collegare il cognome dell’artista e il suo Mondo Fabbricato alla Guernica di Picasso. Altro non ci è dato sapere. Come non sappiamo nulla di Garry. Come mai l’unica stanza pacifica del museo maledetto a lui appare come un vero incubo?

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Se faremo le mosse giuste, chi lo sa? Forse scoveremo persino una stanza segreta all’interno del folle museo. Scopritelo! Il gioco è scaricabile gratuitamente in inglese e in italiano – in quest’ultima versione grazie al duro lavoro di Tradubros. Di seguito, i link dove trovare le diverse versioni.

Silvia Tortiglione