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Resident Evil Biohazard 7, il nuovo sequel games

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Resident Evil 7

Uscito il 24 gennaio 2017, il nuovo sequel del più famoso gioco zombie della storia, Resident Evil, è giunto al suo settimo capitolo.

Recuperando le radici all’origine della storia questo continuo di Resident Evil coglie sfumature horror ancor più terrificanti rispetto ai precedenti. Disponibile per Ps4, pc e xone.

Per la prima volta in assoluto il gioco prevede la modalità in prima persona, dotato di una grafica in stile realistica grazie al motore RE Engine di Capcom. L’ambientazione si svolge nelle campagne americane, come seguito di un altrettanto spaventoso Resident Evil 6.

Siete pronti per calarvi nei panni di una nuovissima esplorazione?

Recensione Resident Evil 7

Abbandonate il ricordo di  Chris Redfield, Jill Valentine, Leon Kennedy e gli agenti speciali conosciuti nei Resident Evil precedenti. Il settimo capitolo ci trasporta direttamente nei panni di Ethan Winters, un uomo che da tre anni crede la propria moglie, Mia, morta.

La storia si apre con Ethan intento nella visione di un video sulla moglie che appare viva ma in pericolo evidente. Le sue parole cercano il perdono, intimandogli di mantenere le distanze da lei.

Ignorando i suoi consigli l’uomo si mette ovviamente alla ricerca della consorte. seguendo ogni indizio giunge fino a bayou, in Louisiana, presso la casa della famiglia Baker. La pericolosa famiglia in questione era già apparsa con Ethan nelle precedenti versioni, accompagnata da una misteriosa vecchietta. Ella scompare e ricompare per l’intera casa, senza dire mai una parola.

Una distrazione durante alla cena offre una via di fuga all’uomo per continuare  le ricerche sulla moglie Mia. Una prima ricostruzione del gioco ci allontana dai classici zombie a cui eravamo abituati. Lo scenario si presenta più cinematografico ispirato a celebri racconti dell’orrore.

Proseguendo sulla scia di Resident Evil 7 scopriamo che i Baker in realtà sono in possesso di poteri paranormali che li rendono immortali.

Quando Ethan non è impegnato a tentare di ucciderli si ritrova ad avere a che fare con i Micomorfi. Le creature hanno sembianze umanoidi, prive di alcune parti del corpo. Gli stessi si differenziano in tre versioni, dalle più veloci alle più lente.

Gli interni della casa Baker sono stati realizzati con minuziosi particolari, riuscendo forse, in qualche modo, a sopperire alla mancanza degli zombie. Terminato Resident Evil 7 biohazard incoraggia il giocatore a riprendere il gioco dall’inizio. Grazie agli oggetti da collezionare e alla modalità “Manicomio” si può avanzare in un livello di difficoltà ancor più difficile, tutto da scoprire.

Conclusioni 

Resident Evil

Ma la vera domanda è: Resident Evil 7 ha soddisfatto oppure deluso le vostre aspettative di giocatori? Dove sono finiti i classici zombie che lo avevano portato alla ribalta?

 

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