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L’enigma del teschio preistorico con un foro di proiettile

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Nel 1922 un minatore svizzero ritrovò, in una miniera dello Zambia, un teschio datato dai 125.000 ai 300.000 anni fa. All’inizio si pensò addirittura ad un nuovo tipo di ominide fino ad allora sconosciuto e si coniò il nome “Homos Rhodesiensis”. Poi però si scoprì che aveva molti punti in comune con gli Homo Erectus, gli Homo Sapiens e i Neanderthal.

Cosa c’è quindi di strano in questo teschio?

Il teschio preistorico con un foro di proiettile

Ebbene, sembra che sull’osso sia presente un foro di proiettile, che entra dalla parte sinistra e fuoriesce dalla destra.

Forse è solamente il risultato di una ferita causata da una lancia o di una freccia, ti chiederai, invece degli studi hanno dimostrato che è impossibile.

Questo perchè una freccia o una lancia, anche se scagliate a forte velocità, provocano intorno ai fori di entrata e di uscita delle microfratture, che sono però assenti sul teschio in questione.

Gli studiosi sono stati unanimemente d’accordo sul fatto che si tratti del foro causato da un proiettile lanciato da un’arma da fuoco e anche l’ipotesi che vede il teschio più recente di quello che si pensi sono state smentite dalle datazioni.

Stessa cosa per l’ipotesi che vede il teschio appartenente sì a un ominide, ma ritrovato in tempi recenti e danneggiato con un’arma da fuoco da qualcuno; il luogo del ritrovamento è a 20 metri di profondità e in uno strato corrispondete a migliaia di anni fa, rendendo impossibile anche questa supposizione.

Quale può essere dunque la risposta? Qualche civiltà antica in possesso di tecnologie avanzate o un viaggiatore nel tempo?

Altri ritrovamenti simili

A complicare il tutto c’è anche il fatto che questo non è il primo cranio preistorico con un foro di proiettile.

In Russia, vicino al fiume Lena, è stato ritrovato il cranio di un antenato del bufalo che presentava lo stesso foro, senza le microfratture.

Ancor più sorprendente, il fatto che il foro in questione si era calcificato facendo dunque presupporre che il bufalo fosse sopravvissuto allo sparo.

Il cranio dell’ominide è esposto allo Smithsonian di Londra e potete vederne la descrizione nella pagina ufficiale del museo.

Questo cranio potrebbe essere definito un OOPart (Out Of Place Artifact, artifatto fuori posto). Reperti archeologici che, secondo comuni convinzioni riguardo al passato, si suppone non sarebbero potuti esistere nell’epoca a cui si riferiscono le datazioni.

Di OOPart ce ne sono davvero molti e se volete approfondire il tema vi consiglio il libro: Sulle Orme degli Avi (Archeomisteri)” (formato kindle). 

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