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Maricica Irina Cornici, la suora crocefissa e uccisa per un esorcismo

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Maricica Irina Cornici era una suora di 23 anni che nel 2005 è stata sottoposta a un esorcismo. Il rito è stato troppo duro e la donna è morta mentre era crocifissa nel monastero della Santa Trinità in cui viveva vicino a Vaslui, in Romania

Maricica Irina Cornici

Maricica nasce nel 1982, ma non ha un’infanzia facile. Suo padre si suicida quando lei è molto piccola e gli assistenti sociali decidono di portare lei e Vasile, il fratello più grande, in orfanotrofio.

Quando Vasile ha 16 anni viene adottato insieme ad altri ragazzi da una famiglia che possiede una fattoria, probabilmente per essere impiegati come manodopera.

Irina invece va al liceo e una volta diplomata decide di andare in Germania a fare la baby sitter per mettere da parte qualche soldo. Il suo obiettivo è quello di guadagnare un piccolo stipendio in euro da mettere da parte per comprarsi un appartamento in Romania. 

Va e viene dalla Germania per 4 volte, ogni volta rimanendoci qualche mese, e riesce a risparmiare circa 4.000 euro. Ancora 1.000 e potrà comprarsi un piccolo appartamento nel villaggio in cui è cresciuta.

In questo periodo Irina si riavvicina al fratello e quando torna dalla Germania va a vivere insieme a lui nella famiglia che l’aveva adottato.

La decisione di farsi suora

Nel gennaio 2005 arriva la repentina decisione della ragazza di farsi suora. La decisione coglie di sorpresa un po’ tutti. Non ne aveva mai parlato prima e qualcuno potrebbe pensare che vi sia stata costretta.

Ionel Bratianu, un assistente sociale che ha conosciuto Irina quando erano entrami in orfanotrofio e che ora vive nel monastero, le dice di non farlo.

Le crisi

Irina ci pensa un po’ su e nell’aprile 2005 torna in monastero con il fratello Vasile. Il 9 aprile la ragazza ha una crisi e viene portata in ospedale dove rimarrà fino al 24 aprile.

Le viene diagnosticata una schizofrenia in fase incipiente e le viene prescritto uno psicofarmaco. Si rimette completamente e torna in monastero con l’idea di farsi suora ma padre Daniel glielo proibisce: secondo lui non è pronta.

Il 9 giugno 2005 Irina soffre un’altra crisi: si mostra agitata, urla parolacce ed oscenità.

L’esorcismo

Secondo i preti e le suore del monastero Irina è posseduta dal demonio. Grida oscenità nel luogo del Signore e si rifiuta di bere l’acqua santa.

Secondo loro è perché non ha confessato tutti i suoi peccati in confessione e il diavolo si è impossessato di lei.

E’ dunque necessario un rito per esorcizzare il demone che la possiede. Irina viene messa in una stanza buia, legata su una croce e con un panno in bocca affinché non dica oscenità. Viene lasciata così per 3 giorni fino a che non è morta per soffocamento e disidratazione.

Viene portata in ospedale il 15 giugno 2005, ma quando vi arriva è già morta da 24 ore.

A fare l’esorcismo è Padre Daniel Petru Corogeanu, di 29 anni, e 4 suore.

In monastero sono dispiaciuti per la morte di Irina, ma non vedono in quale altro modo avrebbero potuto salvarla. Non era malata, ma posseduta e un esorcismo secondo le Scritture era l’unica cosa da fare. Non si può, secondo loro, sconfiggere il diavolo con delle pillole.

Arresti

Il prete e le suore che hanno eseguito l’esorcismo sono stati arrestati dopo che il personale dell’ospedale ha notato i segni sui polsi e sulle caviglie di Irina.

Sono stati accusati di omicidio aggravato, ma loro sostengono la loro innocenza. La Chiesa Ortodossa ha condannato questo episodio che definisce “abominevole”, ha chiuso il monastero e ha scomunicato il prete e le suore responsabili.

Padre Daniel nel 2007 è stato condannato a 14 anni di carcere, poi ridotti a sette, mentre le suore dai 5 agli 8 anni.

Nel 2011 è stato liberato sulla parola. 

La scrittrice Tatiana Niculescu Bran ha scritto dei romanzi ispirati alla vicenda sui quali è stato basato il film “Oltre le colline” del 2012.