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Erzsebet Bathory, la contessa sanguinaria

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Erzsebet Bathory è conosciuta anche come la Contessa Sanguinaria o la Contessa Dracula. Questi appellativi le calzano a pennello, dato che aveva l’abitudine di torturare le sue serve e di farsi il bagno nel loro sangue nella speranza di ottenere una pelle giovane.

La pazzia è di famiglia

Erzsebet, o Elisabeth, nasce nel 1560. I suoi genitori sono cugini, com’era normale nella mobilità di allora, e molti dei suoi parenti erano consanguinei.

Questo ha generato nella famiglia di Elisabeth molti casi di epilessia e schizofrenia. Lei stessa soffriva di forti emicranie che riusciva a curare solo con il dolore degli altri.

Ogni volta che veniva presa da queste terribili cefalee, infatti, nessuno osava avvicinarsi alla contessa perché era solita graffiare, mordere e strappare i capelli a chiunque le si avvicinasse.

Uno dei metodi che usava per curare questi forti mal di testa era quello di mettersi sulla fronte le interiora, ancora calde, di un piccione appena squartato.

Elisabeth e la vanità

Elisabeth Bathory, Elizabeth Bathory

Elisabeth è una donna molto bella, ma anche molto vanitosa. Indossa sempre gli abiti di migliore fattura, le più belle acconciature e i più sontuosi gioielli.

Se qualche serva sbaglia la sua acconciatura o sbaglia qualche abbinamento o semplicemente sceglie qualcosa che alla contessa non piace, verrà severamente punita.

In un’occasione una cameriera si era resa colpevole di avere scelto delle calzature sbagliate per Elisabeth. La contessa aveva allora ordinato che le venissero portate due piastre di metallo incandescenti.

Aveva poi premuto le piastre incandescenti sulle piante dei piedi della cameriera gridandole:

Anche tu adesso hai delle belle scarpe con le suole rosse!

Erzsebet si infuriava anche quando andava a qualche festa o ricevimento e non otteneva tutte le lodi e le lusinghe che si aspettava. Anche in questo caso a farne le spese erano le sue povere domestiche, sempre donne.

Le torture della contessa Bathory

Anche se la contessa Bathory è famosa perchè si faceva il bagno nel sangue delle sue vittime, è solo verso i 40 anni che comincerà questo procedimento.

Prima si “accontentava” di torturare le domestiche al suo servizio. Non appena facevano qualcosa che lei reputava sbagliato, o non appena veniva colpita da una delle sue emicranie, sfogava la sua rabbia portando le sventurate nella stanza delle torture.

Questa era una stanza nei sotterranei del castello a cui era vietato entrare senza il permesso della contessa. Qui si trovavano i più sofisticati strumenti di tortura come la vergine di ferro, ma anche strumenti semplici ma che infliggevano strazi inauditi come:

  • pinze
  • coltelli
  • seghetti
  • cesoie di ogni sorta
  • aculei
  • corde
  • ferri incandescenti

A volte però veniva presa dal desiderio di torturare qualcuno anche quando era in viaggio. Per questo portava sempre con sé una valigetta piena di strumenti di tortura con i quali tormentare, e uccidere, le sue serve.

Suo marito, il conte Ferencz Nadasdy, era spesso via da casa, impegnato nella guerra contro i Turchi. Quando tornava a casa, però, non sembrava accorgersi delle manie sadiche della moglie, o forse fingeva di non vedere.

Le vittime

Le vittime di Erszebet Bathory erano sempre donne. Giovani, spesso ancora bambine, bionde, alte e di sana e robusta costituzione.

Ma come mai le famiglie continuavano a mandare le loro figlie al servizio della contessa se questa le torturava?

Per vari motivi: prima di tutto nessuno osava denunciare la contessa che, oltre ad essere nobile, aveva parenti e amicizie molto influenti. Se un contadino l’avesse denunciata probabilmente sarebbe stato giustiziato.

Quindi non molte persone sapevano cosa succedeva a palazzo. A volte invece comprava il silenzio delle famiglie delle vittime con terreni e vestiti.

I bagni di sangue

bathory

I bagni di sangue cominciano quando Erzsebet ha ormai circa quarant’anni. Un giorno una serva sbaglia a sistemarle i capelli e la contessa la schiaffeggia con il dorso della mano. Gli anelli che porta alle dita feriscono la serva tanto da farla sanguinare.

Dopo essersi fatta pulire la mano dal sangue, nota che le parti entrate a contatto con il fluido sono molto più elastiche e ringiovanite e da qui comincia a credere che cospargere il proprio corpo di sangue le restituirà la giovinezza e la bellezza che stanno ormai svanendo.

Parla di questo a due sue serve fedeli, due streghe una delle quali era stata la sua balia. Queste, per non contraddirla, confermano che del sangue di vergine può ringiovanire la pelle.

Elisabeth comincia quindi a reclutare giovani ragazze, bionde sane e forti, nel villaggio vicino al castello. Poi le tortura mordendole, infilzandole con degli aghi, strappando loro brandelli di carne con delle pinze o bruciandole con ferri roventi. Poi fa tagliare loro le vene e si cosparge del loro sangue.

Ben presto i contadini cominciano a fare domande su dove siano finite le loro bambine e le serve di Elisabeth cambiano meta, andando di villaggio in villaggio a reclutare nuove vittime. A volte era necessario più di un mese di viaggio.

Dopo circa 10 anni, poco prima di essere scoperta, comincia a uccidere anche le giovani figlie di famiglie nobili.

Dopo aver notato che la sua pelle continua ad invecchiare, consulta le sue due serve fedeli. Queste rispondono che il sangue delle contadine non è poi così diverso da quello degli animali: serve sangue nobile.

Così comincia a spargere la voce di voler aiutare le giovani fanciulle nobili della zona con la loro educazione, insegnando loro la cultura e le lingue in cambio solo della loro compagnia durante i duri inverni ungheresi.

La scoperta dei cadaveri

Col tempo però si fanno sempre più insistenti le voci che nel palazzo della contessa Bathory succede qualcosa di strano. Vengono infatti ritrovati molti cadaveri di giovani donne nei pressi del castello.

Il re Mattia II non dà retta alle voci che circolano, pensando che si tratti di pettegolezzi verso una donna ormai anziana e da poco rimasta vedova. Forse sono tentativi di toglierle una parte del suo patrimonio.

Sempre più testimoni però si fanno avanti, fra cui persone influenti, e il re decide di indagare anche per non compromettere il buon nome della nobiltà ungherese.

Scopre così che le voci sono vere. Alcuni suoi emissari hanno scoperto la stanza delle torture di Elisabeth, piena dei corpi martoriati delle sue ultime vittime.

Il processo

Elisabeth viene arrestata, ma il tribunale non la condanna a morte né al carcere. Bathory è sì una sadica assassina, ma è anche una donna nobile e con conoscenze influenti.

Le sue figlie, i suoi generi e altre conoscenze riescono a farle evitare la pena di morte ed Elisabeth viene così condannata a vivere in una delle stanze del suo castello, senza accompagnatori e con le finestre murate.

In questo modo non si danneggerà l’immagine dell’Ungheria all’estero.

Morirà in quella stanza solo 4 anni più tardi.

Vi lascio un piccolo regalo: la storia completa della contessa Bathory ne “I pazzi della storia” dove troverai informazioni su Erzsebet Bathory e altri personaggi misteriosi. Ricco di informazioni uniche e dettagli sulla vita di queste persone.

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Lilith
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