Home oggetti maledetti bambole maledette Okiku la bambola posseduta

Okiku la bambola posseduta

2632
0
CONDIVIDI

Okiku la bambola si trova in un tempio in Giappone e si pensa contenga lo spirito di una bambina.

Okiku la bambola

Si narra che nel 1918 un giovane di nome Eikichi Suzuki comprò a Sapporo, in Giappone, un regalo per la sua sorellina Okiku, di due anni.

Vide una bambola in una vetrina e pensò che fosse un regalo perfetto così la comprò. La bambola era alta circa 40 cm, coi capelli neri che le arrivavano fino alle spalle, due perline nere come occhi e vestita con una kimono tradizionale.

Okiku fu contentissima della bambola e non se ne separava mai. Ci giocava ogni giorno e decise di darle il proprio nome, Okiku.

Purtroppo però la bambina morì l’anno seguente a causa di un’infezione e i suoi cari la piansero molto.

In Giappone è comune avere in casa un altare dedicato ai morti, dove si mettono le loro foto e dell’incenso per pregarli, e i genitori di Okiku decisero di mettervi anche la bambola, tanto cara alla loro bambina.

Presto però cominciarono a notare che i capelli della bambola stavano cominciando a crescere.

Non si allungavano semplicemente, mantenendo un taglio netto alle punte, ma crescevano irregolarmente, proprio come quelli di un essere umano.

La famiglia cominciò dunque a credere che lo spirito della figlia si fosse rifugiato nella bambola.

Lo strano fenomeno dei capelli che crescono

okiku bambolaNel 1938 la famiglia Suzuki si trasferì ma non portò con sé la bambola Okiku pensando che se l’avessero allontanata dalla tomba della loro bambina, lo spirito non avrebbe più avuto un posto in cui stare.

Decisero quindi di lasciarla nel Tempio Mannenji.

Informarono il monaco del tempio della storia di Okiku e di come i suoi capelli crescevano e anche lui poté notare, con il tempo, che era tutto vero: i capelli della bambola Okiku continuavano a crescere.

Quando crebbero fino ad arrivarle ai piedi decisero di tagliarli, notando che continuavano comunque a crescere. Il monaco decise quindi di tagliarli ogni volta che arrivassero a raggiungerle la vita.

Ora varie foto della bambola con i diversi tagli di capelli si possono vedere vicino alla bambola stessa, nel Tempio, sull’altare dedicato sia all’Okiku bambina che alla bambola Okiku.

Si pensa che il fenomeno sia dovuto allo spirito della bambina che un giorno aveva posseduto la bambola e che non sia maligno, al contrario del caso della bambola Peggy.

Si dice che un campione di capelli sia stato analizzato e che i capelli apparterrebbero effettivamente ad un bambino, ma questi dati non sono stati confermati.

Oggi è ancora possibile vedere la bambola, esposta in una teca nel Tempio Mannenji nella città di Iwamizawa, in Hokkaido.

Per altre storie di bambole maledette, visita la sezione “bambole maledette”