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Issei Sagawa – il giapponese cannibale

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Issei Sagawa è stato un assassino, necrofilo e cannibale giapponese. Non è un assassino seriale, in quanto ha ucciso una sola ragazza, ma il modo in cui l’ha uccisa e il concludersi della vicenda ha dell’incredibile.

L’infanzia

Issei nasce in Giappone nel 1949, suo padre è un uomo d’affari molto importante mentre la madre è una classica mamma-drago (o mamma-tigre) molto possessiva ed esigente con Issei e suo fratello minore.

All’età di due anni contrae l’encefalite giapponese che lo debiliterà molto e lo porterà molto vicino alla morte.

Dopo questo episodio la madre lo forzerà a mangiare per fargli riprendere le forze; Issei si salva ma avrà per sempre una costituzione minuta e fragile.

Fin da piccolo ricorda di avere avuto fantasie cannibali che si sono amplificate durante l’adolescenza con lo sviluppo sessuale.

A scuola non riesce mai a parlare con le ragazze a causa di una forte insicurezza scaturita dalla sua bassa autostima, originata anche dai suoi problemi di salute e dal suo aspetto fisico. In un’intervista si descrive come una “piccola scimmia”.

L’incidente della studentessa

Issei Sagawa e Renée HarteveltE’ da sempre attratto dalle donne occidentali, le cui fotografie impazzano sulle riviste dell’epoca, e un giorno nota che nel suo quartiere si è trasferita una giovane studentessa tedesca.

Ne rimane subito colpito e sente il desiderio irrefrenabile di mangiarne la carne, in particolare quella delle natiche.

Si intrufola quindi in casa sua da una finestra, indossando una maschera di gomma di Frankenstein, e si avvicina al suo letto. Fortunatamente non presta molta attenzione e la ragazza si sveglia, urlando a squarciagola.

Issei, essendo esile e non potendo sopraffare la ragazza, tenta di scappare ma lei lo prende per un braccio e chiama la polizia.

Issei viene accusato di tentato stupro ma il padre paga alla ragazza una forte somma affinché ritiri la denuncia e il caso viene insabbiato.

Nello stesso anno, per sfuggire alle pressioni dei genitori e per far calmare le acque, decide di andare a studiare letteratura a Parigi. Una volta in Francia si ritrova circondato dalla sua fantasia: donne occidentali.

Nonostante ciò i suoi rapporti con l’altro sesso non migliorano e tende a restare sempre in disparte. Nella sua classe conosce però Renée Hartevelt, una ragazza olandese che cerca di fare amicizia con lui.

Lo invita anche ad una cena di classe per aiutarlo ad inserirsi e lui la ricorderà sempre come la serata più bella della sua vita.

L’omicidio

Issei si è innamorato di Renée e comincia ad avere fantasie cannibali su di lei. Comincia allora a progettare la sua morte e poco tempo dopo l’uscita a cena le manda una lettera in cui le dice di dover consegnare come compito una registrazione con delle poesie in olandese, invitandola a leggerle a casa sua.

Lei accetta, non sapendo che quella sarà la sua ultima notte. Mentre Renée è seduta alla scrivania con il registratore acceso, Issei le spara un colpo alla schiena con un fucile comprato qualche giorno prima, uccidendola.

Subito dopo le asporta un pezzo di natica e lo mangia, crudo. Poi fa sesso con il cadavere e lo smembra, asportando circa 7 kg di carne che conserverà in frigorifero.

Non avendo un freezer fa il corpo a pezzi e lo mette in due valigie, chiama un taxi e si fa portare in un parco vicino, dove abbandona le valigie.

Il ritrovamento del cadavere e l’arresto

Poco tempo dopo un uomo nota gli strani contenitori, e vede uno strano liquido fuoriuscirne. Aprendoli fa la terribile scoperta e chiama la polizia.

Subito comincia una caccia all’uomo e le autorità invitano i cittadini che hanno visto qualcosa di sospetto a comunicarlo alla polizia.

Il tassista che ha accompagnato vede la notizia in televisione e si ricorda di quel ragazzo asiatico che, nonostante avesse due valigie, non si era fatto accompagnare in stazione ma in un parco

e decide di chiamare la polizia raccontando tutto. Fortunatamente si ricorda ancora l’indirizzo di Issei e la polizia va a controllare.

Issei confessa immediatamente ma non sembra né spaventato né dispiaciuto. Anzi, sembra spavaldo e dice addirittura che se avesse avuto un freezer non sarebbe mai stato scoperto.

In casa di Issei la polizia trova il fucile; il registratore in cui si sente Renée che recita una poesia, uno sparo e poi un corpo che cade a terra; una macchina fotografica con cui Issei ha immortalato le varie fasi dei suoi atti cannibali.

Issei viene arrestato ma viene dichiarato infermo di mente e quindi non può essere sottoposto a processo. Viene quindi messo in un istituto psichiatrico, ma quello che succede dopo ha dell’incredibile.

Il padre, che come abbiamo detto era un uomo molto facoltoso, paga il migliore avvocato francese, che aveva anche contatti con il Governo, garantendo la salvezza a Issei.

Il suo avvocato fece pressione sui francesi dicendo che era una cosa vergognosa che i francesi dovessero pagare la permanenza di Issei in una struttura francese, e che sarebbe stato meglio rimandarlo in Giappone e che venisse curato a spese dei giapponesi.

E così fu. Issei tornò in Giappone dove rimase circa un anno e mezzo in un ospedale psichiatrico e poi venne rilasciato. 

La celebrità

Issei Sagawa in un programma televisivo

Ora vive sotto falso nome, ma senza alcuna supervisione. Né medica né della polizia.

Ha scritto dei libri raccontando la sua storia e ha partecipato ad alcuni film, uno dei quali porno. Attualmente scrive per un giornale locale e rilascia varie interviste raccontando, freddamente, la sua storia.