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Mary Ann Cotton, la Vedova Nera

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Mary Ann Cotton è stata una serial killer Inglese, forse la prima della storia moderna inglese, che uccise con l’arsenico la madre, tre mariti, un amante e 11 figli. Presenta molte analogie con il caso di Nannie Doss.

Mary Ann Cotton

Mary Ann nacque in Inghilterra nel 1832. La sua infanzia fu determinata dalla povertà e dall’infelicità, ma queste, per una famiglia non benestante del XIX secolo, erano le condizioni normali di vita.

Quando aveva solo nove anni suo padre morì mentre cercava di riparare la carrucola di un pozzo presso la miniera dove lavorava. Cadde nel pozzo e precipitò per 150 metri.

Due anni dopo la madre di Mary Ann si risposò, ma la bambina e il patrigno non andarono mai d’accordo. Così, a 16 anni, decise di andarsene di casa per diventare domestica nella casa di un villaggio vicino.

Poco dopo il suo arrivo cominciarono a girare voci sul comportamento promiscuo di Mary Ann.

Svolgeva il suo lavoro alla perfezione, ma la gente cominciò a mormorare di una sua relazione con un uomo di chiesa. La giovane decise allora di tornare a casa e imparare il mestiere di sarta.

Primo marito

All’età di 20 anni Mary Ann si sposò con un minatore, William Mowbray, a Newcastle Upon Tyne. Dopo il matrimonio si trasferirono in varie parti d’Inghilterra a causa del lavoro di William, che lo portava spesso a doversi spostare.

Nei primi quattro anni di matrimonio la coppia ebbe cinque figli, quattro dei quali morirono di tifo addominale, una malattia che colpisce il sistema gastrico. Nonostante l’alta mortalità infantile dell’epoca quattro figli morti erano un fatto raro, tuttavia nessuno sollevò sospetti a riguardo.

Il matrimonio non era felice, la coppia infatti litigava spesso perché Mary Ann non voleva vivere una vita povera. Nonostante ciò ebbero altri 4 figli.

Il marito accettò un lavoro su una barca a vapore della città di Sunderland, grazie al quale avrebbe dovuto passare lunghi periodi di tempo fuori casa,  e Mary Ann e i figli lo seguirono trasferendosi in città.

Tre dei bambini morirono di problemi intestinali, lasciando Mary Ann e William con soli due figli, due bambine, dei nove che ebbero durante il loro matrimonio.

Nel gennaio 1865 William dovette tornare a casa per curare una ferita al piede.

Nonostante si stesse riprendendo, morì improvvisamente di una malattia intestinale mentre era sotto le cure della moglie.

Grazie all’assicurazione sulla vita che aveva stipulato sul marito incassò 35 sterline, equivalenti ad almeno sei mesi di lavoro.

Secondo marito

arsenicoPoco dopo la morte di William, Mary Ann si trasferì in un’altra città dove conobbe Joseph Nattrass. Ebbero una relazione ma Joseph aveva già una promessa sposa. Non potendo rompere il fidanzamento, la sposò lasciando Mary Ann da sola.

Dopo il matrimonio di Joseph una delle figlie di Mary Ann  morì e la donna mandò l’unica figlia rimasta, Isabella, a vivere con la nonna e poi cercò un lavoro.

Lo trovò in un ospedale nella città di Sunderland, dove aveva fatto ritorno. Tutti la ricordano per la sua affabilità con i pazienti con i quali chiacchierava spesso, in particolare con uno, George Ward.

George era un ingegnere e prese a voler bene a Mary Ann. Una volta dimesso i due si sposarono nell’agosto 1865.

Nonostante George fosse un uomo benestante e Mary Ann fosse andata a vivere con lui, lasciò la figlia Isabella alle cure della nonna.

Nell’ottobre 1866, dopo una lunga malattia gastrica, anche George morì.

Il suo medico curante venne accusato di negligenza e Mary Ann ne fu ben felice. Dopo aver incassato l’assicurazione sulla vita del marito, cambiò città.

Terzo marito

Un mese dopo la morte del suo secondo marito, Mary Ann  trovò lavoro come domestica nella casa di James Robinson. James era un carpentiere navale che aveva da poco perso la moglie ed era rimasto solo con quattro figli.

Qualche giorno prima di Natale il figlio minore di James morì di una malattia gastrica e venne sepolto il 23 dicembre. Mary Ann aveva preso servizio solo un mese prima.

Devastato dal lutto, James cercò conforto fra le braccia Mary Ann, che rimase incinta. Decisero quindi di sposarsi, ma nel marzo 1867 la donna dovette fare ritorno alla sua casa materna: sua madre aveva avuto un malore.

L’assassinio della madre

Quando arrivò a casa la madre stava già meglio, ma Mary Ann insistette per rimanere qualche giorno per curarla e per stare un po’ con la figlia Isabella.

La madre, però, cominciò a soffrire di terribili dolori di stomaco e nove giorni dopo morì.

Mary Ann prese quindi Isabella e la portò con sé nella casa di James. Lì poco dopo morì di una strana malattia intestinale, insieme a due dei figli di James. I tre bambini vennero sepolti a due settimane di distanza l’uno dall’altro alla fine di Aprile.

Ad agosto Mary Ann e James si sposarono e a novembre nacque la loro figlioletta, Mary Isabella. Purtroppo però anche lei morì, nel marzo successivo.

Nel giugno 1869 ebbero un altro figlio, George, ma James cominciò a sospettare della moglie. Non solo per la scia di morte portata dalla stessa malattia a partire dal suo arrivo in casa, ma anche per alcuni debiti contratti dalla donna a sua insaputa.

Cominciò infatti a ricevere varie lettere da creditori non pagati. Decise di chiedere ai suoi figli se sapessero qualcosa, per non fare insospettire Mary Ann. La donna, nel frattempo, lo stava pressando per stipulare su di lui un’assicurazione sulla vita.

I figli gli dissero di essere stati costretti ad impegnare oggetti della casa al banco dei pegni e di consegnare il denaro alla matrigna. Scoperta la verità James sbatté Mary Ann fuori di casa,

mantenendo la custodia del piccolo George. Mary Ann finì così per vivere per la strada.

James fu l’unico marito a sopravvivere.

Quarto marito


certificato di morte di Frederick CottonDopo aver vissuto qualche tempo per strada, la sua amica Margaret le presentò il fratello
, Frederick Cotton. Anche lui era rimasto vedovo e aveva perso due dei suoi quattro figli.

Margaret era diventata come una seconda mamma per i due nipotini: Frederick Jr e Charles. Purtroppo però anche lei morì di una strana e improvvisa malattia intestinale

e Frederick, affranto, cercò conforto fra le braccia di Mary Ann. Proprio come era successo col suo precedente marito, Mary Ann rimase incinta.

Si sposarono nel 1870 nonostante Mary Ann fosse ancora sposata con James Robinson. Dopo il matrimonio cominciò ad occuparsi della casa e stipulò delle assicurazioni sulla vita del marito e dei suoi figli.

Nel 1871 diede alla luce il piccolo Robert e venne anche a sapere che la sua vecchia fiamma, Joseph Nattrass, viveva poco distante e non era sposato.

Con uno stratagemma convinse la famiglia a trasferirsi più vicino a Joseph e presto perse interesse per il marito. Frederick quale morì pochi mesi dopo di un’improvvisa malattia intestinale.

I due amanti

Rimasta sola cominciò ad affittare una stanza al suo amante Joseph e cercò lavoro come infermiera per racimolare qualche soldo in più.

Trovò lavoro presso un uomo che si stava recuperando dal vaiolo, John Quick-Manning, del quale presto rimase incinta.

A questo punto Joseph e i figli di Frederick divennero un ostacolo alla sua relazione. Così nel marzo 1872 morì Frederick Jr. e poco tempo dopo anche Robert.

Mary Ann non volle però seppellire il piccolo Robert perchè nel frattempo anche Joseph, il suo amante, si era improvvisamente ammalato gravemente e Mary Ann preferiva aspettare per fare un unico funerale.

La donna aveva ragione e Joseph morì pochi giorni dopo Robert, dopo aver intestato la sua eredità a Mary Ann.

L’ultimo omicidio di Mary Ann Cotton

Ora rimaneva solo Charles Cotton di cui sbarazzarsi. Prima chiese ad un uomo della parrocchia, Thomas Riley, se fosse possibile mandarlo in un ricovero per poveri.

L’uomo rispose che sarebbe stato possibile solo se anche lei ci fosse andata. Mary Ann rifiutò e confessò all’uomo che il bambino stava intralciando il suo matrimonio con un uomo, ma che presto non sarebbe più stato un problema perchè, disse la donna,

“se ne andrà come tutti gli altri Cotton”.

Mandò quindi il piccolo Charles ad acquistare arsenico, usato allora come disinfettante, ma il farmacista si rifiutò di vendere quella sostanza a un minore di 21 anni. La donna mandò allora una vicina ad effettuare la commissione e nel mese di luglio anche Charles morì improvvisamente per problemi intestinali.

Thomas, dopo essere venuto a conoscenza della morte del bambino, si insospettì e si recò alla polizia dove raccontò il suo precedente incontro con la donna.

Nel frattempo Mary Ann si era recata in banca per riscuotere i soldi della polizza stipulata sulla vita di Charles, ma i soldi le vennero negati perché non aveva con sé il certificato di morte. Andò quindi dal dottore che la informò che era in corso un’indagine della polizia e che non avrebbe potuto emettere un certificato di morte fino alla conclusione della stessa.

Arresto e condanna

Articolo di giornale sulla morte di Mary Ann CottonLe indagini iniziarono e cominciarono a girare voci su Mary Ann. I giornali cominciarono a
parlare di avvelenamento e John, il suo promesso sposo, tagliò i contatti con lei.

La donna, rimasta sola, cominciò i preparativi per cambiare in fretta città. Il medico forense però scoprì dei resti di arsenico nello stomaco di Charles e Mary Ann venne arrestata.

Venne fatto riesumare il corpo di Joseph e anche nel suo stomaco trovarono resti di arsenico.

Il suo processo cominciò nel marzo del 1873 e molti testimoni parteciparono. Molti testimoniarono di averla vista comprare arsenico e molti altri raccontarono delle sue precedenti vittime.

La difesa sostenne che Charles non aveva ingerito il veleno, ma lo aveva respirato perché era parte del composto usato per dipingere le pareti di casa.

Il giudice si ritirò per deliberare e dopo soli 90 minuti dichiarò Mary Ann Cotton colpevole dell’omicidio del piccolo Charles e la condannò a morte per impiccagione.

Condanna

Mentre aspettava la data della sua condanna a morte, Mary Ann fece firmare varie petizioni a conoscenti e amici per farla liberare, ma non funzionò e il 24 marzo 1873 venne condotta al patibolo.

Il boia fece male i conti e Mary Ann, invece di morire subito a causa della rottura del collo, rimase ad agonizzare per almeno tre minuti, venendo lentamente soffocata dal nodo scorsoio.

Com’è possibile che Mary Ann Cotton abbia potuto avvelenare così tante persone senza destare sospetti?

Prima di tutto le condizioni di vita non erano delle migliori, soprattutto nelle famiglie non ricche, e una morte per problemi intestinali non destava sospetti.

In secondo luogo l’arsenico era facilmente reperibile all’epoca, perché usato come disinfettante, e la sua ingestione causava vomito e diarrea.

Le morti per avvelenamento, dunque, erano spesso scambiate per febbre tifoide (o tifo addominale), una malattia che attaccava il sistema intestinale.