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L’anima vagante di Mary Deubler

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I cimiteri sono senza dubbio luoghi di dolore, nei quali ci si reca per pensare solo ai defunti nostri cari. Di tanto in tanto però, l’occhio non può non cadere su alcune lapidi, cappelle o mausolei davvero sontuosi. A New Orleans, nel cimitero di Metairie, c’è una tomba che proprio non può passare inosservata. Apparteneva a Mary Deubler che è stata la donna più conosciuta di New Orleans. Tuttavia oggi è stata rilevata e accoglie i defunti delle famiglia Morales.

Mary Deubler

Mary Deubler nacque nel 1864 da una coppia tedesca. Crescendo divenne bellissima, intelligente e ambiziosa. La sua famiglia non era affatto ricca, ma lei intendeva godersi tutto ciò che il mondo aveva da offrire e così a 17 anni iniziò a lavorare come prostituta in un bordello di New Orleans.

Assunse il nome di Josie Alton e in breve tempo riuscì a guadagnare a sufficienza per mantenere la sua famiglia e quella del suo fidanzato Philip Lobrano. L’omo aveva fiutato l’affare e pesava sulle spalle di Mary bighellonando tutto il giorno.

I clienti del bordello facevano la fila per un po’ di compagnia di Josie e la ragazza in breve tempo guadagnò a sufficienza per aprirsi un proprio bordello, che iniziò a gestire assieme al suo compagno.

Nei quartieri malfamati come quello in cui Josie aprì l’attività erano solite le risse e una scoppiò all’interno del locale gestito dalla donna. Philiph in quell’occasione accoltellò un uomo e venne arrestato per omicidio. Josie si fidanzò con John Brady, ma la scena dell’accoltellamento l’aveva segnata al punto da cacciare fuori dal bordello chiunque mostrasse segni di irritabilità o di violenza.

Il nuovo nome di Mary Deubler

Desiderosa di elevare il livello della sua attività, la donna cambiò di nuovo nome e divenne Josie Arlington. Licenziò ogni prostituta e tutto il personale e assunse nuove prostitute, ma questa volta raffinate e istruite all’eleganza e alla discrezione.

Il suo bordello divenne un club esclusivo in cui erano ammessi solo uomini di un certo rango sociale e in ogni caso venivano bandite le persone violente o pericolose.

Quella sua scelta le portò ricchezza, fama e rispetto e il suo locale divenne il più frequentato della città. Josie comunque si rivelò essere anche una benefattrice. Molte ragazzine in cerca di un lavoro per sostenersi bussarono al suo bordello, ma la donna, piuttosto che farle finire nelle mani di uomini spesso perversi e senza scrupoli, preferì pagare loro una quota pur di non farle lavorare come prostitute.

Quel suo gesto nei confronti di ragazza povere come lo era lei aumentarono esponenzialmente il rispetto nei suoi confronti.

Il suo bordello aveva prezzi da capogiro. Una prostituta costava 5 dollari, quando lo stipendio medio orario di un lavoratore era 20 centesimi. Ciononostante, il locale era sempre pieno e i guadagni arrivarono alle stelle.

L’incendio

La vita di Josie però ebbe un altro tracollo nel 1905, quando un incendio, probabilmente appiccato dalla concorrenza distrusse l’intero bordello. La stessa Mary Deubler fu salvata appena in tempo e passò diversi giorni in bilico tra la vita e la morte.

Quell’esperienza scatenò in lei una paura per qualunque cosa di pericolo, al punto che preferì delegare la gestione a John e ritirarsi a vita privata nella sua villa.

Temendo una morte prematura acquistò un lotto nel cimitero di Metairie nel quale fece costruire un mausoleo in marmo rosso con porte decorate in rame e fuori dalla cripta fece mettere la statua di bronzo di una giovane ragazza che bussa alla porta, rappresentazione delle tante ragazzine a cui Josie risparmiò una vita di prostituzione.

Josie Arlington, ovvero Mary Deubler, morì il 14 febbraio del 1914 a causa di una malattia e furono molti che nei giorni a seguire andarono a porgerle gli omaggi.

Fin qui vi ho raccontato dei fatti storici, una storia riportata sui documenti ufficiali e sui giornali di New Orleans del tempo. In effetti ci sarebbe anche un altro aspetto, questa volta meno razionale.

L’anima vagante di Mary

Circa un anno dopo la sepoltura di Mary, alcuni visitatori giunti a trovare i propri cari al cimitero, scapparono terrorizzati affermando che la statua si era mossa e che addirittura avesse sceso gli scalini del mausoleo.

I guardiano andarono a  controllare e videro la statua della ragazza con le mani lungo i fianchi (mentre doveva avere un braccio alzato in procinto di bussare alla porta).

Rimasero tutti sconcertati a quella vista e il cimitero venne chiuso fino a che non giunse la polizia. Al nuovo controllo la statua era nuovamente nella posa originaria.

Un’allucinazione? Probabile.

Il fatto è che negli anni a seguire attorno al mausoleo accaddero molti altri fenomeni strani. 

La gente un giorno disse di aver visto la tomba prendere fuoco dopo il tramonto. I becchini più di una volta dissero di aver visto il fantasma di una donna molto simile per l’aspetto alla statua vagare tra le tombe. Molte ragazza adolescenti affermarono che “qualcosa” aveva loro toccato i capelli o la spalla, come se avessero ricevuto una pacca.

La tomba di Mary divenne un luogo di pellegrinaggio di curiosi e le voci di avvistamenti del fantasma di Mary furono talmente tante da richiedere spesso l’intervento della polizia per cacciare la gente da quella zona del cimitero.

La famiglia, stanca di quelle voci e dei giornalisti che si presentavano alla loro porta, decisero di rimuovere il cadavere dalla cripta per seppellirlo in un luogo che non rivelarono a nessuno e vendere la tomba infestata a un’altra famiglia.

Ad ogni modo si pensa che la salma di Mary sia seppellita ancora da qualche parte nel cimitero di Metairie e a dimostrazione di questo si raccontano ancora oggi di episodi in cui la statua si sposta o l’anima di Mary vaga per le tombe del camposanto.