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Elmer McCurdy – leggenda metropolitana diventa realtà

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Una delle leggende metropolitane più famose riguarda un parco divertimenti. Secondo la leggenda un gruppo di ragazzi entra nella casa fantasma di un luna park. Si accorgono però che uno dei manichini presenti nell’attrazione altro non è che un vero cadavere. 
Questa è una storia abbastanza inverosimile, che somiglia a molte altre urban legend.  Negli anni ’70 però è successo davvero! Un “manichino” risultò essere il cadavere di Elmer McCurdy.

Elmer McCurdy

Elmer è stato un bandito americano nato nel 1880. Sua madre, Sadie, aveva 17 anni quando lo diede alla luce e non era sposata. Il fratello di lei, George, per evitare uno scandalo, adottò insieme alla moglie il figlioletto, crescendolo come se fosse suo.

Dopo la morte di George, sua moglie e Sadie si trasferirono e nel 1890 raccontarono la verità al piccolo Elmer. Gli spiegarono che Sadie era la sua vera madre e che non sapevano chi fosse il suo vero padre.

Elmer rimase traumatizzato dalla notizia e crebbe come un ribelle. Poi decise di andare a vivere con suo nonno dove imparò il mestiere di idraulico.

Quando sua madre e suo nonno morirono, a distanza di solo un mese l’una dall’altro, Elmer cominciò a vagabondare e a darsi all’alcol.

Trovò poi lavoro come idraulico ma, insieme ad un amico, si dedicava anche a rubare. Una volta venne anche arrestato perchè trovato in possesso di attrezzi per scassinare ma si difese dicendo che erano attrezzi da lavoro.

Nel 1911 decide di assaltare un treno insieme ad altri banditi, con i quali partecipò anche ad altri assalti e rapine in banca. 

Nell’ottobre dello stesso anno lui e la sua banda decisero di assaltare un treno che trasportava molto denaro. Per un errore però assaltarono il treno sbagliato portando a casa, come scrisse la stampa:

Uno dei bottini più bassi di sempre.

Venne identificato come autore della rapina e venne rintracciato dalla polizia. Nacque un confronto a fuoco nel quale Elmer perse la vita. 

Dopo la morte

Portarono il cadavere all’obitorio, dove nessuno venne a reclamarlo. Il proprietario delle pompe funebri, che ai tempi era anche il becchino, lo imbalsamò, lo vestì e lo tenne nel retrobottega. Si rifiutò di sotterrarlo se prima qualcuno non avesse pagato i suoi servizi.

Gli venne quindi l’idea di esporlo a pagamento per racimolare qualcosa. Lo vestì con vestiti umili, gli mise un fucile in mano e lo espose nelle sue pompe funebri, facendo pagare una moneta per vedere “Il bandito che non si arrendeva mai”.

Presto Elmer divenne un’attrazione famosa e molti circhi itineranti, comunissimi all’epoca, chiesero di comprarlo.

Il becchino rifiutò sempre fino a quando, nel 1916, una persona che disse di essere il fratello di Elmer si presentò a reclamare il cadavere. Contattò anche lo sceriffo e sbrigò tutte le pratiche per poter mandare la salma a San Francisco, dove sarebbe stata sepolta.

Questa persona però non era il fratello di Elmer, bensì il proprietario di un circo itinerante che mandò Elmer a Kansas City per esporlo nel suo spettacolo itinerante.

Negli anni Elmer passò di mano in mano, venendo esposto in varie attrazioni, fra cui il museo criminale di Louis Sonny, e facendo persino un’apparizione nel film “She Freak”.

Riscoperta e sepoltura

Elmer McCurdy

Nel 1976 la troupe che girava il telefilm “L’uomo bionico” stava girando un episodio in un parco divertimenti, il “The Pike”. Uno degli addetti stava spostando quello che pensava fosse un manichino di cera e, con un movimento brusco, gli ruppe un braccio.

A quel punto le ossa e i muscoli erano visibili e la troupe si rese conto che quello era un vero cadavere!

Chiamarono la polizia che fece subito esaminare il corpo. Era stato ricoperto di cera e dipinto, ma si potevano ancora vedere i segni della prima autopsia e imbalsamazione.

I medici scoprirono che era stato imbalsamato con una tecnica usata solo fino al 1920. Scoprirono anche che l’uomo aveva sofferto di tubercolosi, trovarono delle cicatrici e frammenti della pallottola che lo uccise.

Grazie a tutti questi indizi risalirono all’epoca in cui aveva vissuto.

Quando la mandibola gli venne rimossa per gli esami odontoiatrici scoprirono che in bocca aveva un penny e un biglietto del “Museo del crimine di Louis Sonny”. Chiamarono Sonny il quale confermò che il cadavere era proprio quello di Elmer McCurdy.

Dopo tutti gli esami e gli accertamenti, venne seppellito in Oklahoma nel 1977.

Una leggenda metropolitana diventata realtà o una storia incredibile che ne ha ispirata una?

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