La donna di Lemb, o statua della dea della Morte, è uno degli oggetti maledetti più antichi conosciuti. E’ una statua risalente a 5.500 anni fa circa e si dice che porti con sé una terribile maledizione.
Ma è davvero così?
Questo è l’articolo che scrissi nel lontano 2015, ben 10 anni fa!
La statua della dea della Morte
La statua, scolpita in un unico pezzo di pietra calcarea, venne rinvenuta a Lemb, Cipro, nel 1878; si pensa sia la rappresentazione della fertilità ed è stata datata intorno al 3.500 a.C.
Il suo primo proprietario fu il nobile Lord Elphont e qui comincia la scia di morti. Dopo aver acquistato la statua morì non solo Lord Elphont ma, nei sei anni successivi, morirono in strane circostanze anche tutti e 7 i membri della sua famiglia.
Il secondo proprietario fu Ivor Menucci, a cui toccò la stessa sorte: nei 4 anni seguenti morirono sia lui che tutti i membri della sua famiglia.
Il terzo proprietario fu Lord Thompson-Noel e anch’egli morì, seguito nel suo triste destino, nei 4 anni successivi, dalla famiglia.
Della statuetta si persero temporaneamente le tracce, ma riapparve qualche decennio dopo. Sir Alan Biverbrook la acquistò, ignorandone le malefiche potenzialità, e così anche lui morì.
Nel giro di due anni morirono anche la moglie e le due figlie come già successo ai precedenti proprietari della statua. I due figli sopravvissuti decisero di donare la statua al Royal Scottish Museum di Edimburgo in Scozia, pensando di mettere fine alla catena di morti.
Purtroppo, prima di interrompere gli strani decessi, la donna di Lemb volle un’ultima vittima che fu proprio il direttore del museo.
Se volete vederla è sempre esposta nel museo di Edimburgo.
Quello che segue è un aggiornamento del 2025.
Cos’è in realtà la donna di Lemba

Iniziamo dal nome: la statua è conosciuta come la donna di Lemba, con una “a” finale (o Lempa). Ed è stata scoperta negli anni ’70, non alla fine dell’Ottocento, dall’archeologo Edgar Peltenburg dell’Università di Edimburgo, il quale, per inciso, ha vissuto tranquillamente per 40 anni dopo la scoperta. Oggi è esposta al Museo di Cipro a Nicosia e non in Scozia.
Mentre online viene descritta come una statua maledetta e portatrice di morte, a Cipro è molto conosciuta: è riprodotta anche in gioielli e souvenir ed è persino usata come logo del sito della comunità di Lemba.
I fantomatici proprietari colpiti dalla maledizione, Lord Elphont, Ivor Menucci e Lord Thompson-Noel, in realtà non sono mai esistiti, così come non è mai esistito il Sir Alan Biverbrook che avrebbe donato la statua al museo di Edimburgo per mettere fine alla maledizione.
La comunità di Lemba è rimasta molto sorpresa nello scoprire che questa statua, simbolo della comunità, abbia una fama così sinistra. Anche perché l’artefatto rappresenta la nascita e non la morte, come dichiara Thoukidides Chrysostomou, presidente del consiglio comunale di Lemba.
Ma allora, perché tutti ne parlano come di un oggetto maledetto? Bè, è semplice: reperto antico, dettagli soprannaturali, poche informazioni disponibili sono un terreno fertile per la fantasia e i contenuti virali






