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La vera storia di Edward Mordake, l’uomo con due volti

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Edward Mordake (o Mordrake) è uno dei personaggi più inquietanti della storia delle curiosità mediche. La sua vicenda è rimasta impressa nell’immaginario collettivo come quella dell’“uomo con due facce”: un nobile inglese nato con un secondo volto sul retro del cranio, bello e diabolico al tempo stesso. Ma è davvero esistito o si tratta solo di una leggenda vittoriana?

Biografia

Secondo il racconto, Edward Mordake sarebbe nato in Inghilterra nella seconda metà dell’Ottocento, discendente di una nobile famiglia e appassionato di musica. In apparenza un giovane brillante e di bell’aspetto, era però afflitto da una malformazione singolare: un secondo volto posto sulla nuca. Questo viso non poteva parlare né mangiare, ma rideva, piangeva e si atteggiava in smorfie inquietanti. I contemporanei lo descrivevano come maligno, capace di ridere quando Mordake piangeva, di osservare chi lo guardava e, soprattutto, di sussurrargli insulti e bestemmie durante la notte.

Disperato, Mordake supplicò più volte i medici di rimuovergli il volto posteriore, ma nessuno osò tentare un’operazione del genere. A 23 anni, stremato dalla sua condizione e convinto di ospitare un demone nel proprio corpo, si tolse la vita. Alcune versioni sostengono che si avvelenò, altre che sparò un colpo di pistola al “volto maledetto”. Nella lettera d’addio chiese che la seconda faccia venisse distrutta prima della sepoltura, per impedirle di tormentarlo anche nella tomba.

Le prime fonti

La prima menzione del caso risale al Boston Sunday Post dell’8 dicembre 1895, in un articolo del poeta e scrittore di fantascienza Charles Lotin Hildreth, intitolato The Wonders of Modern Science. Oltre a Mordake, il pezzo descriveva altre figure mostruose come la “donna pesce” e l’“uomo granchio”. Hildreth sosteneva di aver trovato queste storie nei documenti della misteriosa “Royal Scientific Society”, ma non esistono prove che tale istituzione sia mai esistita.

L’anno successivo, nel 1896, i medici George M. Gould e Walter L. Pyle inserirono la storia nel loro volume Anomalies and Curiosities of Medicine. Sebbene il libro avesse un’impostazione scientifica, riportò il racconto senza verificarne l’attendibilità, contribuendo a consolidare il mito di Mordake come caso medico reale.

Possibili spiegazioni mediche

Se Edward Mordake fosse davvero esistito, la sua condizione potrebbe trovare spiegazione in alcune rare malformazioni note alla medicina. Una possibilità è il craniopagus parasiticus, ovvero la presenza della testa non sviluppata di un gemello parassita. Un’altra ipotesi è la diprosopia, una duplicazione parziale del volto, mentre non si può escludere una forma estrema di gemello siamese disuguale.

In ogni caso, non esiste alcun referto clinico, documento ufficiale o prova fotografica autentica che possa confermare l’effettiva esistenza di Mordake.

Le immagini di EDward Mordrake che circolano

Molte delle immagini che circolano online come presunte prove dell’esistenza di Edward Mordake sono in realtà ricostruzioni moderne.

edward mordrake
Manichino di cera esposto al Panoptikum Wax Museum di Amburgo

La più diffusa, quella che mostra un uomo in bianco e nero con un secondo volto sulla nuca e che vedi qui sopra, non è una fotografia autentica ma lo scatto di un manichino di cera esposto al Panoptikum Wax Museum di Amburgo, poi ripreso e diffuso sul web come se fosse storico. Cliccando qui si può vedere un video promozionale del museo in cui compare il manichino.

edward mordrake testa

Quest’altra, che raffigurerebbe la “testa mummificata” di Mordake esposta su un piedistallo con tanto di targhetta, non è un reperto autentico, ma una ricostruzione artistica moderna: un manufatto in cartapesta e resina realizzato dall’artista Ewart Schindler, specializzato in sculture macabre. L’aspetto terroso della pelle, i capelli e i denti scheletrici sono dettagli studiati per ingannare l’osservatore e dare l’impressione di trovarsi davanti a una vera reliquia. Ma nessuna prova storica attesta che il corpo di Mordake sia mai stato imbalsamato o conservato.

Edward Mordrake illustrazione
Illustrazione di Edward Mordake sul Boston Sunday Post, 1889. Data: 17 febbraio 2021. Autore: Mercurio86. Fonte: opera propria. Licenza: CC BY-SA 4.0

In realtà, le uniche rappresentazioni originali dell’Ottocento sono illustrazioni a stampa, nate dagli articoli sensazionalistici che alimentarono la leggenda, come quella che vedete qui sopra.

Le fotografie che vediamo oggi sono quindi falsi moderni o interpretazioni artistiche, che hanno contribuito a rafforzare il mito dell’uomo con due volti ma non hanno alcun valore storico o documentario.

Nella cultura di massa

La leggenda di Edward Mordake ha ispirato numerose opere nel corso del tempo:

  • Viene paragonato a Pasqual Piñón, altro “uomo con due teste”, e citato in The Book of Lists (1976).
  • Il cantautore Tom Waits gli ha dedicato la canzone Poor Edward (2002).
  • La scrittrice spagnola Irene Gracia ha pubblicato il romanzo Mordake o la condición infame (2001).
  • Tre episodi della serie American Horror Story: Freak Show gli sono dedicati, con l’attore Wes Bentley nei suoi panni.
  • È apparso anche in fumetti, romanzi e perfino in un thriller dal titolo Edward Mordrake.

Leggenda o realtà?

Nonostante le descrizioni dettagliate, Edward Mordake è considerato oggi una leggenda metropolitana. Nessuna prova storica ne attesta l’esistenza, e la sua storia sembra nascere dalla penna di Hildreth più che da una cartella clinica. La sua figura, però, continua a sopravvivere, sospesa tra scienza, folklore e suggestione gotica.

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