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Waverly Hills, il manicomio infestato

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Uno dei più famosi manicomi infestati d’Italia è quello di Aguscello, ma anche all’estero ce ne sono molti. Forse le torture e le morti avvenute in quegli edifici sono la causa delle manifestazioni di spiriti. 

Questa è la storia dell’ospedale Waverly Hills.

L’ospedale

L’ospedale, che si trova a Louisville negli Stati Uniti, aprì le sue porte nel 1910 ai malati di tubercolosi.

Questa malattia, allora incurabile, stava causando centinaia di morti e una delle aree più colpite era proprio quella di Louisville;

la vicinanza della città a paludi e acquitrini la rendevano un ambiente ideale per i batteri della malattia.

Non si disponeva di cure per la tubercolosi, ma si pensava che l’aria fresca e il sole potessero apportare benefici.

Molti pazienti venivano quindi portati sul tetto a respirare e alcune fotografie mostrano alcuni pazienti intenti a chiacchierare di fronte a una finestra aperta, letteralmente coperti di neve.

Nell’ospedale però c’era anche un piano, il quinto, riservato ai malati mentali.

Il manicomio

Tunnel ospedale Waverly Hills

I malati mentali venivano messi al quinto piano, per tenerli isolati dagli altri pazienti.

Si dice che venissero sottoposti a trattamenti disumani fra i quali l’elettroshock, molto in voga all’epoca. 

Nell’ospedale, e in particolare al quinto piano, avvennero molte morti, si dice che arrivino a essere più di 9.000.

Gli anni con più morti sono stati quelli della Seconda Guerra Mondiale, con circa 180 decessi l’anno. Forse sono stati presi in considerazione i dati di questi anni per fare una media dei decessi avvenuti nell’arco dei 50 anni dell’ospedale, portando a cifre molto più alte di quelle reali.

Per tenere alto il morale dei pazienti, i corpi di coloro che non ce la facevano venivano fatti uscire dall’ospedale tramite un tunnel segreto per far sì che non venissero visti.

E’ innegabile che molte morti sono avvenute nell’ospedale, ma non tutte sono state causate dalle malattie.

I fantasmi di Waverly Hills

waverly hills ospedale

Dopo la chiusura definitiva, nel 1982, la struttura è rimasta in totale abbandono. Pochi anni dopo però la gente comincia a vedere qualcosa.

Nell’ospedale era possibile vedere dei fantasmi. 

Quelli più visti fin’ora sono quelli di un bambino, visto nelle vicinanze dell’ospedale con una palla di cuoio; quello di una bambina al terzo piano; quello di una donna con i polsi tagliati.

Esiste però una stanza in particolare piena di mistero, la stanza 502 al quinto piano, quello del manicomio.

Si racconta che proprio in quella stanza si sia suicidata, nel 1928, un’infermiera.

Aveva 29, era incinta ma non era sposata. Si dice che per evitare la vergogna decise di impiccarsi e il suo corpo venne trovato nella stanza 502.

Nel 1932 un’altra infermiera che lavorava al quinto piano perse la vita. Si sarebbe gettata dalla finestra della stanza 502, ma qualcuno mormora che sia stata spinta da qualcuno.

Fuori dalla stanza sarebbe possibile vedere, a volte, il fantasma di una donna vestita da infermiera.

Oltre ai fantasmi sarebbe stato possibile vedere le luci accese anche dopo l’abbandono della struttura, e a volte è possibile udire dei passi nelle stanze.

Nel 2001 la struttura è stata acquistata da un amante della storia e del paranormale ed

è possibile visitarla sia con tour guidati che in autonomia, anche per poter eseguire ricerche sul paranormale.

Tu lo visiteresti?

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