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Il Progetto MK-ULTRA – l’abisso del controllo mentale

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MK-Ultra

La “Guerra Fredda”. Un periodo storico complesso, ricco di avvenimenti politici, militari, culturali, sociali.

Gli anni della “Guerra Fredda”, che vedono, anzitutto, contrapporsi Stati Uniti d’America ed Unione Sovietica, sono una sorta di contenitore senza fondo all’interno del quale possiamo trovare letteralmente di tutto: il Bene e il Male sublimati e condensati in una delle fasi storiche più controverse, esplosive e burrascose dell’era contemporanea.

Non solo politica, complotti, trattati, corsa agli armamenti, conflitti militari combattuti in ogni angolo del mondo, figure politiche carismatiche in grado di scrivere una consistente fetta di storia. La “Guerra Fredda” è molto di più. Da questo virtuale calderone di fatti, avvenimenti e personaggi emergono fenomeni e situazioni che travalicano la quotidianità storica e sociale. È durante la “Guerra Fredda” che dilaga il fenomeno UFO.

Ma vi sono fatti – reali e documentati – i quali vanno a costituire un autentico “lato oscuro” della Guerra Fredda, un armadio dentro al quale soggiornano raccapriccianti scheletri. Un abisso fatto di esperimenti su esseri umani: uomini, donne, bambini.

Quell’abisso si chiama “Progetto MK-ULTRA”.

1953: nasce MK-ULTRA

Nell’immaginario collettivo, ambito militare ed Intelligence rappresentano territori nei quali si sviluppano affascinanti storie che ondeggiano tra verità e leggenda, compreso il Progetto MK-ULTRA. Protagonista di tale ambito di ricerca tra legalità e illegalità è la CIA, la famigerata Central Intelligence Agency statunitense le cui attività sono rivolte all’estero, (negli USA opera l’FBI) e sulla quale è sorta una ricca mitologia. La CIA costituisce un labirinto di enigmi, segreti, misteri, evanescenti programmi e operazioni ancora secretate o poco chiare, altre già divulgate sebbene con estremo riserbo. È il mondo dell’Intelligence: indistinto e indecifrabile per definizione.

Il Progetto MK-ULTRA nasce nel 1953. A commissionare il segreto piano di lavoro è l’Office of Scientific Intelligence della CIA. Il progetto è coordinato con lo United States Army Biological Warfare Laboratories. Sono numerose, ad ogni modo, le unità della CIA coinvolte in MK-ULTRA, ad iniziare dal Technical Services Staff.

In origine, le innovative attività della CIA sono denominate con i seguenti nomi in codice: “Project Bluebird” prima, “Project Artichoke” poi e, infine, MK-ULTRA, dal tedesco “mind kontrolle ultra”. Il termine “ultra” identifica il livello più elevato di segretezza.

Il direttore della CIA all’epoca è Allen Welsh Dulles, ma il vero artefice del programma, è Sidney Gottlieb, pseudonimo di Joseph Scheider. Brillante chimico statunitense, rappresenta l’autentico ideatore di MK-ULTRA e dei più importanti programmi di spionaggio condotti dalla CIA negli Anni ’50 e ’60. È soprannominato “Black Sorcerer” (“Lo Stregone Nero”)  o “Dirty Trickster” (“Lo Sporco Imbroglione”): un personaggio temuto, cinico, senza scrupoli.

È il 13 aprile 1953 quando, ufficialmente, viene lanciato il programma MK-ULTRA.

MK-ULTRA, la realtà supera la fantasia

controllo della mente

Guerra Fredda e controllo mentale, condizionamento delle masse.

Stati Uniti d’America, Paesi NATO, Russia, Cina, Paesi del Patto di Varsavia e del blocco comunista più largamente inteso avviano studi e ricerche attorno alla possibilità di condizionare la mente umana. Condizionarla a tal punto da far confessare un prigioniero o “produrre” soldati e agenti segreti programmati a svolgere solo ed esclusivamente determinati compiti: uccidere, annientare il nemico, ricavare informazioni mediante il lavaggio del cervello.

Assassini programmati, uomini politici mossi e condizionati ad arte, avversari messi al tappeto e sconfitti senza ricorrere a guerre, ma solo “riprogrammando” i loro cervelli. Le potenzialità e le finalità del controllo mentale sono tanto infinite quanto oscure. Il lavaggio del cervello elevato ad arma totale, come e più letale di un intero arsenale nucleare.

MK-ULTRA altro non è che il proseguimento di attività intraprese da Germania e Giappone nel corso della Seconda Guerra Mondiale. All’epoca, erano i prigionieri di guerra e gli internati nei campi di sterminio e concentramento ad essere sottoposti agli esperimenti: autentiche torture. Cavie umane. Nell’immediato dopoguerra, negli USA si riversa un gran numero di scienziati tedeschi, direttamente reclutati dal governo americano. Assicurarsi competenze e servigi degli scienziati dapprima operanti sotto il Terzo Reich: questa è una delle prime “battaglie fredde” tra americani e sovietici.

Il Progetto MK-ULTRA coinvolge università, ospedali, aziende farmaceutiche, carceri, istituzioni ed organizzazioni fittizie create ad hoc. Tutti, consapevoli o no della presenza di attività illecite governative, agiscono come marionette nelle mani della CIA. MK-ULTRA, ben presto, si diffonde nel tessuto sociale americano come una invisibile, silenziosa piovra.

Scopo primario del Progetto MK-ULTRA è lo sviluppo di sostanze da somministrare ai prigionieri sovietici per farli confessare. Gli esperimenti e le ricerche del Progetto MK-ULTRA si fanno sempre più pressanti. Nel 1963, viene elaborato il cosiddetto “Kubark Counterintelligence Interrogation”, manuale di tecniche di interrogatorio in uso presso la CIA e frutto dei primi dieci anni di attività di MK-ULTRA. I contenuti del manuale sono stati secretati dal 1963  1997, anno in cui la NSA (National Security Agency) declassa sia il “Kubark Counterintelligence Interrogation” sia lo “Human Resource Exploitation Training Manual”, un secondo manuale di tecniche di interrogatorio non ortodosse: tortura, fisica e psicologica. Quelle stesse tecniche che, modificate e aggiornate, ritroviamo ancora oggi non solo negli Stati Uniti: Guantanamo e Abu Ghraib sono degli esempi.

Non solo agenti segreti e militari. Psichiatri, psicologi, medici, scienziati: MK-ULTRA raduna le massime eccellenze della scienza, nonostante obiettivi, finalità e tecniche siano al limite della legalità.

Gli esperimenti e l’evoluzione del programma

Il governo americano, negli anni di MK-ULTRA, investe oltre 10 milioni di dollari nella ricerca del controllo mentale. Droghe (ad iniziare dall’LSD-25), ipnosi, onde sonore ed elettromagnetiche per la cancellazione della memoria, sieri della verità, messaggi subliminali, tecniche di pressione psicologica e varie forme di tortura come lobotomia, elettroshock, deprivazione sensoriale, abusi verbali e sessuali e molteplici altre forme di alterazione psichica. Gli Stati Uniti d’America subiscono, inconsapevoli, gli effetti devastanti di MK-ULTRA.

Prigionieri, carcerati, detenuti, prostitute, malati mentali, tossicodipendenti e senzatetto sono i soggetti prediletti per gli esperimenti del Progetto MK-ULTRA. Ma vengono colpite anche persone facenti parte degli alti strati della società civile: MK-ULTRA, benché operi in un periodo in cui negli USA viga ancora la segregazione razziale, non fa differenza di colore della pelle, rango sociale, provenienza, religione. Tutti possono essere vittime di MK-ULTRA.

Persino i frequentatori delle case chiuse diventano vittime di MK-ULTRA. Nasce l’”Operazione Midnight Climax”: siamo nel 1954. Artefici del programma, Sidney Gottlieb ed il Federal Bureau of Narcotics nella persona di George Hunter White.

Con l’Operation Midnight Climax, la CIA studia il comportamento, sotto gli effetti delle droghe, degli uomini frequentatori dei bordelli. Tutto viene accuratamente registrato e visionato dal vivo dagli agenti della CIA: microfoni nascosti, specchi a due vie. Gli ignari clienti sono drogate dalle prostitute, complici degli esperimenti e pagate della CIA.  La somministrazione di LSD ad insaputa delle vittime si fa sempre più capillare e ramificata. Viene persino somministrato a militari e agenti della CIA stessa, spesso assolutamente inconsapevoli e all’oscuro dei fatti.

Studi finanziati sottobanco dalla CIA e MK-ULTRA: ospedali ed università entrano, spesso a loro insaputa, a far parte dell’esperimento. Qui, vengono avviati progetti di ricerca intesi allo studio degli effetti di LSD, cocaina, mescalina, Alfa-Metiltriptamina, DMT, etc.. MK-ULTRA si trasforma in un sadico gioco. La sperimentazione lascia il posto ad una sorta di somministrazione su larga scala e ormai fine a se stessa di droghe e sostanze psicoattive.

La somministrazione, in particolare di LSD, avviene anche in modo consapevole e consensuale. Alcuni partecipano alla sperimentazione volontariamente, subendo però massicce dosi di LSD a volte letali. La sostanza psichedelica, tuttavia, si rivela eccessivamente inattendibile per gli scopi di MK-ULTRA. Il potente allucinogeno altera in modo assai significativo ed imprevedibile la sfera sensoriale-percettiva e lo stato di coscienza di chi la assume. Impossibile far sistematico ricorso all’LSD ai fini di un perfetto e rigorso controllo della mente.

La sperimentazione, dunque, a partire dagli anni ’60 si concentra e si orienta verso altri tipi di droghe come BZ, eroina, morfina, mescalina, psilocibina, scopolamina, cannabis, tiopental sodico, temazepam, barbiturici e anfetamine di ogni tipo e dosaggio. Anche l’ipnosi, spesso facilitata dalla somministrazione di apposite sostanze, entra a far parte delle tecniche di controllo mentale sperimentate da MK-ULTRA.

MK-ULTRA estende i propri tentacoli anche in Canada. La CIA, in questo caso, si serve dell’illustre psichiatra Donald Ewen Cameron e dell’Allan Memorial Institute. Le ricerche di Cameron sono finanziate dalla fantomatica Society for the Investigation of Human Ecology. Cameron, tuttavia, non sa che dietro a questa istituzione fantoccio vi è la CIA.

Le tecniche di ricerca prevedono l’uso di LSD, elettroshock, lunghi periodi di isolamento, coma indotto, rumore in loop e altre forme di tortura fisica e psicologica. I pazienti, ricoverati per problematiche di minor entità, subiscono irreversibili danni fisici e psicologici. Contemporaneamente, lo psichiatra britannico William Walters Sargant opera presso il St Thomas’ Hospital di Londra ed il Belmont Hospital, Sutton. L’emerito psichiatra, mosso dalla CIA, usa i propri, ignari pazienti come cavie umane.

Siamo in presenza di famosi e rinomati psichiatri i quali si prestano a sperimentazioni tanto estreme quanto illegali ai danni di pazienti non al corrente dei fatti. Tutto ciò accade nel cosiddetto (o sedicente?) “mondo libero”, quello stesso mondo libero e democratico che appena pochi anni prima aveva combattuto gli orrori del Nazismo. Evidenze storiche che testimoniano quanto scheletri nell’armadio, crimini contro l’umanità ed esplicite nefandezze non siano prerogativa solo dei regimi totalitari.

Macelleria in nome del controllo mentale

Progetto MK-Ultra

Il Progetto MK-ULTRA, avviato allo scopo di raggiungere un pieno controllo delle menti dei prigionieri sovietici caduti in mano americana, si converte in un’operazione di sistematica tortura psico-fisica ai danni di cavie umane.

A partire dalla prima metà degli Anni ’70, tuttavia, il vaso di Pandora contenente gli oscuri segreti di MK-ULTRA inizia ad aprirsi. Ufficiali dell’US Army disposti a spifferare verità quasi a liberarsi la coscienza e le prime indagini da parte di volenterosi uomini politici smuovono un terreno sino a quel momento avvolto da un impenetrabile strato di segretezza.

Nel 1973, inconsapevolmente, il direttore della CIA Richard McGarrah Helms mette in moto il meccanismo che porterà alla scoperta dell’agghiacciante Progetto MK-ULTRA. Helms, infatti, ordina la totale distruzione di tutti i documenti inerenti a MK-ULTRA. Gran parte delle carte viene effettivamente distrutta ma qualcosa sopravvive. Carte male archiviate e che si riveleranno determinanti ai fini della identificazione delle modalità operative di MK-ULTRA.

Nel frattempo la stampa inizia ad indagare su alcune attività della CIA ritenute illecite. Siamo già nel biennio 1973-1974. Le inchieste giornalistiche conducono alla scoperta di esperimenti illegali condotti sui cittadini americani. Il “caso MK-ULTRA” diventa una patata bollente nelle mani di una imbarazzata CIA e di un turbato governo americano.

Il Congresso degli USA istituisce una commissione d’inchiesta nota come Church Committee, approvata il 27 gennaio 1975. Questa commissione ha il compito di far luce attorno agli abusi e alle attività illecite condotte da CIA, NSA, FBI e IRS (agenzia preposta alla riscossione dei tributi). Tutte le principali agenzie di Inteligence statunitensi sono sotto l’occhio del ciclone. Viene istituita anche una seconda commissione, la cosiddetta Rockefeller Commission. Alle Commissioni Church e Rockefeller seguiranno la Nedzi Committee e la Pike Committee. Tutte le attività di Intelligence svolte anzitutto dalla CIA vengono sottoposte alla lente di ingrandimento delle varie commissioni: non solo MK-ULTRA, ma anche operazioni politiche, uso illegale di dati personali di cittadini americani. Progetti madre e sub-progetti, criptonimi ed operazioni delle quali, ancora oggi, si conosce poco o nulla.

Scarse, spesso contraddittorie e contrastanti le informazioni reperibili attorno ai molteplici programmi CIA. Da MK-ULTRA a MK-DELTA, passando per MK-SEARCH, MK-OFTEN e MK-NAOMI. Quest’ultimo è indicato quale successore di MK-ULTRA e si tratta di un progetto segreto che vede la collaborazione tra CIA e Dipartimento della Difesa. Al contrario di MK-ULTRA, MK-NAOMI ha, come obiettivo primario, la ricerca nel campo delle armi chimiche e batteriologiche. Il progetto sembra venga interrotto già a fine Anni ’60. Vi è, infine, l’ancor più occulto Project MK-CHICKWIT, anch’esso finalizzato alla sperimentazione di nuove droghe in Europa e Asia. In ogni caso, tutti i programmi appena citati prevedono la sperimentazione di sostanze e farmaci su animali ed esseri umani.

Attorno a MK-OFTEN, infine, circolano alcune informazioni, mai realmente comprovate, assai inquietanti. Si ritiene che tale programma abbia abbracciato pratiche occulte e soprannaturali. Occultismo, satanismo, magia nera, spiritismo. Anche in questo caso, motore del progetto è Sidney Gottlieb, il quale avrebbe reclutato medium, sensitivi, satanisti, esperti del settore.

Anche la CIA ha tastato tematiche soprannaturali ed occulte. Del resto, gli USA palesano una matrice politico-finanziaria intrisa di aspetti massonici-occulti. Anche i nazisti, ad esempio, esplorarono in modo profondo questo ambito mediante programmi finanziati dal regime hitleriano. L’uso sistematico di LSD ed altre sostanze, torture psico-fisiche. Nel 1977, il senatore Kennedy dichiara che oltre 30 tra università ed istituzioni hanno preso parte al progetto MK-ULTRA, somministrando droghe e sostanze psicoattive ad inconsapevoli cittadini americani.

In realtà i numeri sono ancor più grandi e sconvolgenti: alcune fonti indicano 44 ospedali, 12 università e 80 istituzioni globalmente coinvolte. Negli anni ’80, il bubbone scoppia anche in Canada. Il governo canadese, a conoscenza di MK-ULTRA e finanziatore stesso degli esperimenti, è colto di sorpresa. Seguiranno inevitabili azioni e strascichi legali, tanto negli USA quanto in Canada.

MK-ULTRA e le vittime silenziose

La crudezza e la spietatezza dei metodi di MK-ULTRA producono, inevitabilmente, vittime. Impossibile quantificare con certezza il numero dei decessi causati dagli esperimenti e dalle disumane pratiche riconducibili al sistema MK-ULTRA.

La distruzione di molti documenti, l’archiviazione dei dati, le procedure esecutive e la metodologia degli esperimenti e la tipologia dei soggetti scelti per le ricerche sono elementi che giocano a sfavore di un calcolo esatto dei morti. Verosimilmente, tuttavia, possiamo parlare di centinaia di decessi.

Emblematica la vicenda legata a Frank Rudolph Olson, deceduto a New York il 28 novembre 1953. Biologo, esperto di armamenti chimici e batteriologici, impegnato nello studio in questo settore presso Camp Detrick. Inizia a collaborare con la CIA: quella stessa CIA che lo ucciderà. Ad Olson verrà somministrata, in segreto, una massiccia dose di LSD tramite una bevanda. Tra i presenti alla cena, Sidney Gottlieb.  Olson, che aveva più volte manifestato la volontà di abbandonare la ricerca nel settore delle armi chimiche e batteriologiche, inizia a presentare paranoie, depressione. L’agenzia lo invia a New York, presso il dottor Harold Alexander Abramson, medico coinvolto nelle attività di MK-ULTRA.

È il 28 novembre 1953. Mentre alloggia presso l’Hotel Statler, Olson si getta dalla finestra del decimo piano. Muore sul colpo. Le commissioni governative istituite a partire dal 1975 sveleranno l’agghiacciante verità: Olson è vittima di MK-ULTRA. Si può parlare, a tutti gli effetti, di omicidio: Olson, era stato drogato con LSD nove giorni prima del proprio suicidio (indotto). La famiglia verrà risarcita con 750.000 Dollari.

Suicidio indotto o vero e proprio omicidio? A metà Anni ’90, la famiglia di Olson decide di far eseguire una seconda autopsia. I referti autoptici risalenti al 1953, infatti, indicavano esplicitamente la presenza sul corpo di tagli, ferite e abrasioni, verosimilmente pre mortem, non causate dalla caduta. Frank Rudolph Olson è, con molta probabilità, vittima di un omicidio mascherato da suicidio. Come da manuale.

Da MK-ULTRA a MONARCH: il condizionamento delle masse diventa mondiale?

MK-Ultra

Già nella prima metà degli Anni ’70, il Progetto MK-ULTRA esaurisce la propria spinta propulsiva. La CIA chiude il programma, operazione ulteriormente velocizzata dalle numerose inchieste.

È davvero così? Davvero MK-ULTRA cessa di esistere? Secondo molti, no.

Si ritiene che al Progetto MK-ULTRA siano seguiti altri programmi similari ma ancor più segreti e, soprattutto, più estesi e subdoli nelle modalità esecutive. Il controllo mentale, secondo insistenti ipotesi di complotto, sarebbe salito di livello e di intensità. Non più esperimenti in stile MK-ULTRA ma un vero e proprio “sistema del lavaggio del cervello” ormai pienamente in atto e funzionante.

Cosa c’è di vero, dunque, nel Progetto MONARCH? Quando si parla di MONARCH si fa riferimento ad un condizionamento delle masse divenuto silenziosamente realtà. Un condizionamento impossibile da sfuggire e, spesso, persino da riconoscere e identificare come tale. Controllo mentale e mondo dello spettacolo. Sarebbe questa l’ultima frontiera del condizionamento delle masse. Una manipolazione divenuta mondiale.

Il mondo dello spettacolo quale veicolo prescelto dai potenti per diffondere le proprie oscure finalità. Un mondo alla portata di tutti, affascinante, sfavillante, spesso portatore di messaggi positivi, seguito da bambini, adolescenti, adulti, uomini e donne. Sesso, satanismo, messaggi che da subliminali o sottotraccia sono diventati e diventano sempre più espliciti e inequivocabili.

Potere e spettacolo: un binomio indissolubile intento a veicolare messaggi oscuri per “addormentare” le masse, controllarle, manipolarle. Un’autentica “riprogrammazione” degli individui. Gli idolatrati divi del cinema e della musica sarebbero gli schiavi prediletti programmati a diffondere determinati messaggi. Film, video musicali, interviste, show televisivi, abiti ed accessori indossati da politici, cantanti, attori: tutto è funzionale al rituale del controllo e condizionamento delle masse.

La programmazione di questi autentici sacerdoti del male si sviluppa attraverso dolorose tappe. I programmatori userebbero infatti metodi alquanto disumani per programmare le menti degli schiavi: abusi psicologici e sessuali, uso di sostanze stupefacenti e farmaci, chirurgia estetica, patti con Satana, coercizioni e pressioni di ogni sorta. È noto: i personaggi dello “show biz” rappresentano fonte di ispirazione per milioni di persone, pronte ad emulare parole, stile, modi di agire e pensare dei propri beniamini.

Sparizioni di minori rapiti a scopi rituali, sesso, icone dello spettacolo, TV, cinema, politica, messaggi subliminali, satanismo, simbologia massonica-satanica-occulta. Da decenni ritroviamo i medesimi temi e la medesima simbologia in molte espressioni artistiche e politiche. Si fatica, a dire il vero, ad immaginare che tutto ciò sia solo frutto di strabilianti coincidenze o di meri espedienti di marketing.

Molti video e testi musicali, ad esempio, alludono in modo netto ed incontrovertibile alla programmazione MONARCH, a MK-ULTRA, al lato oscuro della “galassia massoneria” (Illuminati), al satanismo, a patti col demonio, al controllo mentale, alla rinascita – umana e artistica – a seguito della programmazione MONARCH intrisa di satanismo e occulto. Scontato dire che chi cerca di svincolarsi dal “sistema MONARCH” viene emarginato o ucciso, professionalmente o nel senso stretto del termine.

Ripercorrendo la storia di Hollywood e della musica internazionale con i filtri della programmazione MONARCH e delle sue storture è possibile conferire a parole, fatti, film e brani musicali una diversa interpretazione. Una lettura degli avvenimenti indubbiamente alternativa ma altrettanto coerente, peraltro supportata da dichiarazioni e coincidenze che hanno dell’incredibile. Indizi, dubbi, sospetti, teorie, un mondo ancora ufficialmente sotterraneo e che, probabilmente non verrà mai svelato: questo è MONARCH, l’erede perfezionato di MK-ULTRA.

Con MK-ULTRA, l’opinione pubblica è venuta a conoscenza di progetti e programmi “top secret” impensabili e inimmaginabili sino a quel momento. La realtà ha superato la fantasia.

MONARCH, poteri occulti, condizionamento globale delle masse, indicibili patti con forze oscure, rituali di sangue: e se anche questa volta fosse tutto vero?

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