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La tortura della goccia cinese: il segreto del suo nome

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La tortura cinese più conosciuta è forse la tortura della goccia, largamente descritta in vari libri e usata in molti racconti. Il primo a descriverla, e forse a inventarla, fu l’italiano Ippolito de’ Marsili, nato a Bologna nel 1450.

La tortura della goccia cinese

Il prigioniero veniva legato a una sedia e immobilizzato. Da una certa altezza gli venivano poi fatte cadere delle gocce di acqua fredda sulla testa, sempre nello stesso punto e per un periodo di tempo prolungato.

Il punto migliore per ottenere risultati era però la fronte perchè è un punto molto sensibile. Questo si otteneva immobilizzando il prigioniero in posizione seduta, tirandogli e immobilizzandogli la testa all’indietro.

Si dice che a lungo andare la goccia provocasse la pazzia e consumasse il cranio fino a formare un buco.

“Ma è davvero così?”

Degli studiosi hanno analizzato il fenomeno, cercando di capire se questa forma di tortura potesse davvero creare questi danni.

Effettivamente essere sottoposti alla tortura della goccia provoca degli effetti devastanti.

La scatola cranica non viene forata, per poter erodere un buco ci vorrebbero millenni, ma il fatto di essere immobilizzati per periodi prolungati di tempo consiste già in una tortura, usata anche attualmente.

La goccia di acqua che cade ritmicamente, poi, impedirebbe al prigioniero di rilassarsi e di dormire e a lungo andare raffredda l’organismo. La posizione forzata causa problemi di circolazione e dolori muscolari, mentre l’acqua fredda provoca forti brividi.

La combinazione di questi elementi può provocare, a lungo andare, la morte del soggetto sottoposto alla tortura della goccia.

Origine del nome

tortura cinese, tortura della gocciaSi pensa che l’inventore di questa tortura sia stato Ippolito de’ Marsili, col nome di “tortura della veglia” uno studioso italiano vissuto nel 1450. In uno scritto racconta di come l’idea gli sia venuta guardando una goccia d’acqua che, a lungo andare, era riuscita a scavare un buco nella dura roccia.

“Ma Lilith, perchè allora si chiama tortura cinese?”

Il nome moderno è dovuto probabilmente alla “Cella della tortura cinese dell’acqua” che è quella vasca rettangolare e verticale riempita d’acqua, usata dagli illusionisti come Houdini nei trucchi di escapologia.

La prima venne costruita nel 1911. Una parte nel nome di questa tortura può risiedere anche nei romanzi dello scrittore britannico Sax Rohmer il quale, negli anni ’30 dello scorso secolo, scrisse del perfido criminale cinese Fu Manchu, che si ingegnava sempre per torturare i suoi nemici.

Una storia interessante, non trovi? In parte leggenda e in parte realtà, questa tortura è sicuramente una delle più famose e che rientra nell’immaginario collettivo.

La tortura della goccia, quindi, tecnicamente non è cinese. Se vuoi sapere quali sono le vere torture cinesi puoi leggere questi due articoli:


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Lilith
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