La tortura della goccia cinese: il segreto del suo nome

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In breve
La tortura della goccia consiste nel far cadere gocce d’acqua fredda sulla fronte di un prigioniero immobilizzato, per ore o giorni. Non buca il cranio, ma l’immobilità, l’insonnia e il freddo la rendono devastante. Nonostante il nome non è cinese: fu descritta per primo dal bolognese Ippolito de’ Marsili nel Quattrocento e il nome deriva forse da un numero di Houdini.

La tortura cinese più conosciuta è forse la tortura della goccia, largamente descritta in vari libri e usata in molti racconti. Il primo a descriverla, e forse a inventarla, fu l’italiano Ippolito de’ Marsili, nato a Bologna nel 1450.

La tortura della goccia cinese

Il prigioniero veniva legato a una sedia e immobilizzato. Da una certa altezza gli venivano poi fatte cadere delle gocce di acqua fredda sulla testa, sempre nello stesso punto e per un periodo di tempo prolungato.

Il punto migliore per ottenere risultati era però la fronte perchè è un punto molto sensibile. Questo si otteneva immobilizzando il prigioniero in posizione seduta, tirandogli e immobilizzandogli la testa all’indietro.

Si dice che a lungo andare la goccia provocasse la pazzia e consumasse il cranio fino a formare un buco.

“Ma è davvero così?”

Degli studiosi hanno analizzato il fenomeno, cercando di capire se questa forma di tortura potesse davvero creare questi danni.

Effettivamente essere sottoposti alla tortura della goccia provoca degli effetti devastanti.

La scatola cranica non viene forata, per poter erodere un buco ci vorrebbero millenni, ma il fatto di essere immobilizzati per periodi prolungati di tempo consiste già in una tortura, usata anche attualmente.

La goccia di acqua che cade ritmicamente, poi, impedirebbe al prigioniero di rilassarsi e di dormire e a lungo andare raffredda l’organismo. La posizione forzata causa problemi di circolazione e dolori muscolari, mentre l’acqua fredda provoca forti brividi.

La combinazione di questi elementi può provocare, a lungo andare, la morte del soggetto sottoposto alla tortura della goccia.

Nel 2007 la tortura della goccia è stata messa alla prova anche dal programma televisivo MythBusters. I conduttori hanno scoperto che le gocce da sole, su una persona libera di muoversi, non bastavano a creare un grande disagio. Ma quando la volontaria, Kari Byron, è stata legata e immobilizzata, dopo un po’ di tempo è andata nel panico e ha chiesto di interrompere l’esperimento. La conclusione è stata che la tortura “funziona”, ma il vero tormento non è tanto la goccia, quanto il fatto di essere immobilizzati senza poter fare nulla.

Origine del nome

tortura cinese, tortura della gocciaSi pensa che l’inventore di questa tortura sia stato Ippolito de’ Marsili, col nome di “tortura della veglia” uno studioso italiano vissuto nel 1450. In uno scritto racconta di come l’idea gli sia venuta guardando una goccia d’acqua che, a lungo andare, era riuscita a scavare un buco nella dura roccia.

“Ma Lilith, perchè allora si chiama tortura cinese?”

Il nome moderno è dovuto probabilmente alla “Cella della tortura cinese dell’acqua” che è quella vasca rettangolare e verticale riempita d’acqua, usata dagli illusionisti come Houdini nei trucchi di escapologia.

La prima venne costruita nel 1911.

Houdini presentò il numero per la prima volta a Berlino nel 1912. Veniva calato a testa in giù nella vasca piena d’acqua, con le caviglie bloccate, e riusciva a liberarsi in pochi minuti dietro una tenda. Era uno dei suoi numeri più famosi e pericolosi. A proposito, è falso che Houdini sia morto annegato nella cella, come racconta il film del 1953 con Tony Curtis: morì nel 1926 di peritonite, dopo la rottura dell’appendice.

Una parte nel nome di questa tortura può risiedere anche nei romanzi dello scrittore britannico Sax Rohmer il quale, a partire dal 1913, scrisse del perfido criminale cinese Fu Manchu, che si ingegnava sempre per torturare i suoi nemici.

Una storia interessante, non trovi? In parte leggenda e in parte realtà, questa tortura è sicuramente una delle più famose e che rientra nell’immaginario collettivo.

La tortura della goccia, quindi, tecnicamente non è cinese. Se vuoi sapere quali sono le vere torture cinesi puoi leggere questi due articoli:

Fonti

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One comment

  1. Che schifo di sito ! Ci sono passato per caso ma me ne esco alla svelta . Penso che il gestore sia pazzo da manicomio e suggerisco alle forze dell’ordine di controllarlo . Per carita’ , come si puo’ essere appassionati di tanto orrore ? Questo sito va’ chiuso subito !!

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