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I bambini verdi di Woolpit

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Ho deciso di cominciare questo blog con uno degli episodi che da bambina mi aveva affascinato molto, i bambini verdi di Woolpit.

Il ritrovamento dei bambini verdi di Woolpit

La storia di questi bambini ci viene narrata da Ralph di Coggeshall il quale, nel 1210, scrive che nel paese di Woolpit, nel Suffolk, un giorno vennero ritrovati in una buca usata come trappola per i lupi due bambini, un maschio e una femmina:

la particolarità è che questi bambini avevano la pelle di colore verde.

Vennero portati dal signorotto locale, Sir Richard De Calne, che cercò di saperne di più sulla loro storia, ma questo si rivelò impossibile in quanto i bimbi parlavano una lingua sconosciuta e non capivano l’inglese.

Si rifiutavano anche di mangiare, finché videro dei fagiolini verdi e per molto tempo questa fu l’unica cosa che mangiarono.

Pian piano cominciarono a provare anche altri alimenti e dopo circa un mese mangiavano normalmente.

Purtroppo il maschietto morì poco dopo, mentre la ragazzina sopravvisse e le venne insegnato l’inglese. Potè quindi raccontare la sua storia.

La storia dei bambini verdi

bambini verdi di WoolpitIn una prima versione la bambina raccontò di essere figlia di un pastore e di essere andata con il fratello a pascolare il gregge, quando furono colti all’improvviso da una tromba d’aria che li trasportò a Woolpit.

In seguito modificò la sua versione e disse che arrivarono in città attraversando un cunicolo seguendo un suono di campane.

Disse di provenire dalla terra di “San Martino”, dove un eterno crepuscolo aveva reso verde la pelle degli abitanti del villaggio.

La ragazzina crebbe a Woolpit, prese il nome di Agnes Barre e si sposò con un tal signor King.

Nonostante il mistero non sia mai stato risolto possiamo fare alcune ipotesi:

  • I bambini avevano una colorazione verdastra per una dieta troppo povera
  • La lingua sconosciuta poteva essere fiammingo (vicino a Woolpit c’erano villaggi fiamminghi) o un dialetto
  • A nord-ovest di Woolpit sono presenti miniere di silice risalenti all’Età della pietra; forse i bambini verdi sono passati attraverso una di quelle miniere, situate nella foresta di Thetford.
  • Questa è semplicemente una leggenda: infatti il verde è spesso associato, nelle culture nordiche, a fate e folletti e i fagiolini sarebbero il cibo preferito di queste creature fatate.

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Lilith
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