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Le sette sorelle Sutherland

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La famiglia Sutherland era composta da padre, madre, un figlio maschio e ben sette figlie femmine: Sarah, Victoria, Isabella, Grace, Naomi, Dora e Mary.

Vivevano tutti in una fattoria fondata dal nonno, in condizioni di estrema povertà. La madre obbligava le figlie a mettere sui capelli un unguento che avrebbe fatto crescere i loro capelli più folti e più velocemente. L’unguento però puzzava terribilmente e le bambine si vergognavano molto.

Quando la loro madre morì furono finalmente libere da quell’orribile preparato che però pareva avere dato i suoi frutti. Tutte le sorelle avevano infatti delle folte chiome.

L’inizio della carriera delle sette sorelle

Il padre delle sette sorelle, un reverendo, cominciò a farle esibire cantando nella sua chiesa. Dopo i primi successi fece loro imparare a suonare qualche strumento e le faceva esibire insieme al fratello per la città.

Le persone però erano attratte, più che dalle loro doti di cantanti, dai loro splendidi capelli che a fine di ogni esibizione scioglievano e mostravano al pubblico.

Il padre intuì che poteva fare dei soldi veri con le sue figlie, ma intuì anche che le esibizioni non sarebbero bastate. Decise allora di creare un unguento per la crescita dei capelli basandosi sul composto che usava la moglie.

A quel tempo, gli anni 80 del 1800, i capelli lunghi erano considerati sinonimo di bellezza, ma a causa delle molte malattie spesso i capelli, anche delle donne, erano radi o tendevano a cadere.

Questo unguento magico prometteva folte chiome come quelle delle sette sorelle che, quando venivano sciolte, toccavano il pavimento.

In realtà solo una delle sorella aveva i capelli tanto lunghi da toccare il pavimento stando in posizione eretta,

ma quando dovevano scattare delle foto o quando si esibivano chi aveva i capelli più corti si sedeva o si inginocchiava, dando l’illusione che ognuna avesse una chioma lunga fino ai piedi.

La ricchezza

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L’unguento non ebbe inizialmente successo, lo ebbe solo quando al reverendo si unì un socio. Gli affari cominciarono ad andare a gonfie vele, le sette sorelle diventarono dive famose in tutta l’America e la famiglia faceva soldi a palate.

Riuscirono a costruirsi una villa immensa, ognuna di loro aveva una cameriera personale che ogni sera spazzolava loro i capelli e spendevano enormi somme di denaro, anche per fare dei funerali agli animali domestici.

Alla villa si presentò un giorno un giovane nobiluomo venuto a corteggiare Dora, Frederick Castlemaine, ma che poi decise di sposare Isabella, di circa dieci anni più vecchia di lui.

Il rovescio della medaglia

I soldi, si sa, non sono tutto nella vita e lo sapevano bene le sorelle Sutherland che dopo la ricchezza vissero una vita in declino.

Naomi

Naomi si sposò ed ebbe tre figli ma morì giovane, 8 anni dopo il matrimonio.

Le altre sorelle vollero costruire per lei un mausoleo, invece terminarono seppellendola nel giardino di casa senza troppe cerimonie.

Frederick

Frederick risultò essere dipendente da oppio e morfina, e aveva un’altra pessima abitudine: sparava spaventando i contadini che poi rabboniva elargendo forti somme di denaro. Mentre seguiva le sorelle in tour, una mattina del 1897 si suicidò.

La moglie disperata costruì per lui un mausoleo, ma non vi depose subito il corpo.

Le sorelle lo misero in una bara con il coperchio di vetro ed ogni giorno andavano a cantare per Frederick. Dopo 10 giorni l’odore era così nauseabondo che dovette intervenire l’autorità sanitaria

e il corpo venne finalmente messo nel mausoleo. Isabella lo visitò ogni notte per due anni fino a quando conobbe un altro latin lover, Alonzo Swain, anch’egli molto più giovane di lei e che terminò sposando.

Victoria

Victoria, che non era mai stata considerata una bellezza, a cinquant’anni sposò un ragazzo di soli diciannove.

Le sorelle ne rimasero così scandalizzate da non rivolgerle più la parola e cacciandola di casa.

Mary

Mary, la più piccola, da sempre affetta da turbe mentali, peggiorò sempre di più fino a che le sorelle dovettero rinchiuderla in camera sua.

Isabella e Sarah

Nel 1914 morì Isabella e nel 1919 Sarah, la più grande. Anch’essa venne esposta in una teca di vetro prima di essere sepolta per ordine delle autorità.

Così rimasero solo tre sorelle. La fortuna di famiglia stava svanendo anche a causa di una rivoluzione: le donne cominciarono a tagliarsi i capelli a caschetto.

Presto divenne una moda e l’unguento delle sette sorelle perse la sua fama.

Le tre sorelle superstiti cercarono quindi un’altro modo per fare soldi e si recarono a Hollywood per vendere la loro storia e farne un film.

Dora

Dora però morì in un incidente durante il viaggio a Hollywood e del film non se ne fece più nulla.

Le due sorelle rimanenti erano talmente al verde da non avere nemmeno i soldi per cremare Dora e quindi non ne reclamarono il corpo.

Mary e Grace

Tornarono alla villa dove cercarono di mantenere viva la loro attività che però finì definitivamente nel 1936.

La loro villa bruciò e Mary terminò i suoi anni in un manicomio mentre Grace morì all’età di 92 anni, nel 1946, e il suo corpo venne sepolto in una tomba senza nome.

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