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Bambina di 8 anni scappa da casa: violentata e uccisa – Vika Teplyakova

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Vika Teplyakova ha otto anni, ma ha imparato presto ad essere indipendente. Ha dovuto farlo, perché i suoi genitori vivono una vita sregolata e non si prendono cura di lei. Dopo l’ennesimo litigio, quindi, il 6 luglio decide di scappare di casa. Prima di trasferirsi nel villaggio di Novo-Aleksandrovsk, nella regione di Sachalin, viveva nel villaggio di Dolinsk ed è lì che era diretta quel giorno. Lì aveva delle amichette e spesso rimaneva a dormire da loro, dove trovava un ambiente accogliente e amorevole, così di verso da quello che aveva a casa sua.

Sa che per arrivare a Dolinks ha bisogno di un autobus, quindi si avvia, a piedi, verso la stazione di Yuzhno-Sakhalinsk distante circa 10 chilometri dal suo villaggio. Alcuni automobilisti che notano Vika, una bambina di otto anni da sola che cammina su una strada trafficata, si fermano e le offrono un passaggio. Lei dice di abitare a Dolinks e che sta tornando a casa. Tuttavia, rifiuta il passaggio di due automobilisti che si sono fermati, forse perché sono degli uomini. Non rifiuta però il passaggio di quelli che saranno i suoi aguzzini. Oltre ai due automobilisti si ferma anche una coppia su un minibus (un furgoncino usato come mezzo di trasporto più economico di un autobus e molto popolare in Russia) che offre a Vika un passaggio.

bambina russia uccisa

Vika si trova a metà strada, da qualche parte tra il villaggio di Lugovoye e la sua prima tappa Yuzhno-Sakhalinsk, e decide di accettare il passaggio della coppia, forse proprio perché c’era una donna, di cui si fidava di più. Questa fiducia, però, è stata tradita e l’ha portata alla morte. I due, senza fissa dimora, avevano appena comprato dell’alcol e l’uomo, alla guida del minibus, ha deciso di andare a Chomlsk, una località costiera. Una volta giunto lì si ubriacato e ha ordinato alla moglie di uscire dal minibus perché voleva violentare la piccola Vika. La donna, per paura, ha ubbidito e poco dopo l’uomo è uscito dal veicolo con il corpo della piccola Vika. L’aveva violentata e poi uccisa soffocandola con un sacchetto di plastica sulla testa. Poi, ha abbandonato il corpo.

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Il ritrovamento del corpo

Il ritrovamento del corpo di Vika Teplyakova non sarebbe stato possibile senza la confessione della donna, pentita per ciò che aveva lasciato fare a suo marito. I due erano stati rintracciati con non poca fatica grazie alle segnalazioni degli automobilisti e alle immagini della videosorveglianza della zona. Tuttavia, alcune videocamere non funzionavano e la ricerca è stata difficile. Anche il ritardo della madre di Vika nell’allertale le forze dell’ordine è stato cruciale. La bambina è infatti scomparsa alle 10 del mattino, ma la madre, ha avvisato la polizia più di 12 ore dopo, alle 23.00, nonostante Vika non fosse mai scappata prima.

Senza la confessione della donna probabilmente il corpo, ritrovato una zona paludosa, non sarebbe mai stato ritrovato, perché distante circa 100 km dal luogo della scomparsa.

La polizia sta comunque indagando su queste affermazioni e sta verificando se anche la donna abbia o meno partecipato allo stupro e all’omicidio della piccola Vika. La donna ha due figli che però non ha cresciuto, mentre l’uomo ha precedenti penali. Entrambi sono stati arrestati dalla polizia e si attendono ulteriori indagini.

Fonte: sakhalin.info

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