È la mattina di sabato 24 gennaio 2004. Vicino alla diga del Panperduto, a Somma Lombardo, in provincia di Varese, un’auto è finita contro un muretto. A bordo ci sono Andrea Volpe, trent’anni, e la sua fidanzata diciannovenne, Elisabetta Ballarin. Sono alterati da alcol e droga. Volpe dice ai carabinieri di essere stato aggredito da alcuni balordi, ma la storia non regge. In ospedale la ragazza continua a ripetere un nome: Mariangela.
Poche ore dopo, nel giardino di uno chalet nei boschi di Golasecca, i carabinieri trovano il corpo di Mariangela Pezzotta, 27 anni, ex fidanzata di Volpe. Sembra un delitto nato dalla droga e dalla gelosia. È invece il primo filo di una storia che porterà alla luce due ragazzi spariti sei anni prima, un suicidio che non era un suicidio e un gruppo di giovani che si faceva chiamare “Bestie di Satana”.

Il caso in breve
- Periodo: 1998 – 2004
- Dove: Milano e provincia di Varese (Somma Lombardo, Golasecca)
- Vittime accertate: Fabio Tollis (16 anni), Chiara Marino (19), Andrea Bontade (19), Mariangela Pezzotta (27)
- Delitti accertati: tre omicidi e un’istigazione al suicidio
- Condannati: 8 persone, con pene definitive da 12 anni e 8 mesi a due ergastoli
- Come si è scoperto: dopo l’omicidio di Mariangela Pezzotta, grazie alla confessione di Andrea Volpe e alle segnalazioni di Michele Tollis
- Metal, droga e provincia: come nacque il gruppo
- Fabio e Chiara
- La notte del 17 gennaio 1998
- Un padre che non si arrende
- La morte di Andrea Bontade
- Golasecca, gennaio 2004: l’omicidio di Mariangela Pezzotta
- La confessione che fece crollare tutto
- I processi e le condanne
- Chi è uscito dal carcere
- Le altre morti: sospetti e archiviazioni
- Il panico satanico all’italiana
- Libri, film, podcast
- Le date del caso
- Che cosa resta
Metal, droga e provincia: come nacque il gruppo
Le Bestie di Satana non erano una setta con una dottrina e una gerarchia. Erano ragazzi e giovani uomini dell’alto Milanese e del basso Varesotto che si ritrovarono in modo informale intorno al 1995-1996. Li univano il metal più estremo, black e death, e soprattutto le droghe: alcuni spacciavano. Si incontravano alla fiera di Sinigaglia, al parco Sempione e al Midnight, un pub metal di via Altaguardia, a Milano, oppure nei boschi della valle del Ticino intorno a Somma Lombardo.
Il loro era quello che gli studiosi chiamano “satanismo acido”: simboli presi in prestito (pentacoli, croci rovesciate, il 666), stanze dipinte di nero, crani di capra di plastica, il Necronomicon, libro immaginario inventato da Lovecraft. C’erano “prove di coraggio” con sigarette spente sulle braccia e morsi, e un patto di sangue: dal gruppo, si diceva, si usciva solo da morti. Il più giovane, Mario Maccione, era considerato il “medium” che in trance parlava per conto dei demoni.
I nomi che finiranno nelle sentenze sono quelli di Paolo Leoni, detto “Ozzy”, ritenuto il leader carismatico; Nicola Sapone, idraulico di Dairago, l’esecutore più spietato secondo i giudici; Andrea Volpe; Mario Maccione, chitarrista, minorenne nel 1998; Pietro Guerrieri, detto “Wedra”; Marco Zampollo ed Eros Monterosso. Del giro facevano parte anche Andrea Bontade, Fabio Tollis e Chiara Marino, che ne diventeranno le vittime.
Chi comandasse davvero è ancora discusso. Michele Tollis ha sempre indicato Leoni, Volpe ha indicato Sapone, e Sapone ha sostenuto che gli ordini li dava un demone attraverso Maccione.
Fabio e Chiara
Fabio Tollis aveva 16 anni e viveva a Cologno Monzese. Nel 1995 aveva fondato una band, gli Infliction, in cui cantava e suonava il basso. Per lui, ha raccontato il padre, all’inizio era tutto un gioco legato alla musica. Chiara Marino aveva 19 anni ed era l’unica ragazza stabilmente legata al gruppo.
Nel 1997 qualcosa si rompe. Durante un rito Maccione dichiara che Chiara “incarna la Madonna”, e per il gruppo questo la trasforma in un bersaglio. Lei, spaventata, vorrebbe andarsene. Anche Fabio prende le distanze e ride dei rituali: per gli altri diventa un pericolo.
Il gruppo decide di ucciderli. Ci sono almeno due tentativi falliti, tra novembre e dicembre 1997. Il più noto è quello di Capodanno: i due ragazzi vengono lasciati soli in un’auto e qualcuno infila un grosso petardo nello scarico. L’auto prende fuoco lentamente e i due scendono senza capire di aver rischiato la vita.
La notte del 17 gennaio 1998
Sabato 17 gennaio 1998 Fabio chiede al padre qualche soldo in più per una pizza con gli amici: Michele gli dà ventimila lire, il doppio della solita paghetta. Esce di casa con Maccione e Zampollo. Dopo la pizza la serata prosegue al Midnight, dove c’è anche Chiara. Verso le 23.30 i due escono dicendo che vanno a telefonare. Non torneranno più.
Con il pretesto di un rito, Sapone, Volpe e Maccione li portano nei boschi di Mezzana Superiore, frazione di Somma Lombardo, vicino al cimitero e a pochi chilometri da Malpensa. Lì li aspetta una fossa profonda quasi due metri, scavata nei giorni precedenti con l’aiuto di Guerrieri. Andrea Bontade avrebbe dovuto fare da palo, ma non si presenta.
Chiara viene uccisa per prima, a coltellate, da Sapone. Fabio prova a reagire: viene colpito con un coltello e con una mazzetta da muratore da Maccione e Volpe, e finito da Sapone, che secondo le ricostruzioni infierisce sui corpi e schernisce le vittime. I due ragazzi vengono gettati nella fossa uno sopra l’altro. Due settimane dopo Sapone e Bontade tornano a versare ammoniaca, perché gli animali non sentano l’odore.
Le cronache parlarono di luna piena e di un rito preciso. Fabio Sanvitale e Armando Palmegiani, autori di un libro basato sugli atti, sostengono invece che quella notte di rituale non ci fu nulla: fu un’esecuzione preparata per settimane.
Un padre che non si arrende
Nei giorni successivi gli assassini si comportano da amici preoccupati: distribuiscono volantini, partecipano alle ricerche, compaiono a Chi l’ha visto?. Leoni suggerisce a Michele Tollis che i ragazzi siano scappati in Spagna. Nel febbraio 2003 la Procura di Milano archivia il fascicolo: fuga volontaria.
Michele, operaio edile, non ci crede mai. Per sei anni e quattro mesi indaga da solo: frequenta i pub metal tra Milano e Varese, segue 84 concerti in mezza Europa, raccoglie nomi, numeri e segnalazioni. Ricorda che nell’ultima telefonata Fabio aveva una voce strascicata, come se qualcuno gli suggerisse le parole. Leoni e Sapone, ha raccontato in aula, lo invitarono a smettere. Michele aveva capito chi erano. Gli mancava la prova.
La morte di Andrea Bontade
Andrea Bontade, 19 anni, era entrato nel gruppo per la musica. Il fratello ha raccontato in tribunale che poi era cambiato: aveva tolto i crocifissi di casa e diceva di aver fatto un patto con il diavolo. Non essersi presentato quella notte lo rendeva un traditore e un testimone pericoloso.
Secondo le sentenze, il gruppo lo stordisce più volte con droghe pesanti per spingerlo a togliersi la vita, fino a un ultimatum: se non lo fai tu, lo facciamo noi. La notte del 21 settembre 1998, dopo una telefonata e una serata di alcol e droga, Andrea si schianta con la sua auto contro un muro, a velocità altissima, e muore sul colpo. Per anni la sua morte resterà un incidente stradale. Sarà riconosciuta come istigazione al suicidio solo dopo il 2004. (Un resoconto d’aula di VareseNews indica il 1999, quasi certamente per errore.)
Golasecca, gennaio 2004: l’omicidio di Mariangela Pezzotta
Mariangela Pezzotta era stata la fidanzata di Volpe e sapeva troppo sulla sparizione di Fabio e Chiara. Secondo le sentenze, fu Sapone a ordinare a Volpe di ucciderla, dandogli un mese di tempo.
La sera del 23 gennaio 2004 Volpe la invita a cena nello chalet di Golasecca dove vive con Elisabetta Ballarin. Dopo una discussione le spara due colpi di pistola al volto. Mariangela non muore. Volpe chiama Sapone, che la colpisce con un badile preso nella serra. Viene sepolta in una buca in giardino: l’autopsia stabilirà che respirava ancora. Poi Ballarin guida l’auto della vittima verso il canale per farla sparire, con Volpe dietro. Ma i due sono così alterati che finiscono contro un muretto prima di arrivare all’acqua.

Il pm di turno a Busto Arsizio, Tiziano Masini, va al canale, poi in ospedale, poi allo chalet: trova il corpo, i segni di una pulizia maldestra e simboli satanisti. Volpe e Ballarin vengono arrestati. Volpe parla di una lite per droga, e nessuno pensa a una setta.
La confessione che fece crollare tutto
Ma il nome di Volpe finisce sui giornali. Pochi giorni dopo Michele Tollis si presenta in Procura a Busto Arsizio: Volpe, spiega, era tra quelli che avevano visto per ultimi Fabio e Chiara uscire dal Midnight. Per la prima volta gli inquirenti, guidati dal procuratore Antonio Pizzi, collegano i due casi.
Volpe, in carcere, comincia a parlare. Confessa il duplice omicidio del 1998 e la morte di Bontade e fa i nomi degli altri. Nel maggio 2004 guida i carabinieri nel bosco di Mezzana: nella fossa vengono trovati i corpi mummificati dei due ragazzi (il 18 o il 28 maggio, a seconda delle fonti). La notizia diventa pubblica il 4 giugno. In giugno vengono arrestati Sapone, Guerrieri e Maccione, il 30 luglio Leoni, Zampollo e Monterosso. Il gip Tom Novik definisce il caso “un unicum nel panorama giudiziario italiano”.
I processi e le condanne
I processi furono tre, separati per rito ed età degli imputati. Già in primo grado i giudici esclusero l’associazione per delinquere: le Bestie di Satana furono condannate come singoli, per i singoli delitti, non come organizzazione.
- Rito abbreviato. Il 22 febbraio 2005 il gup di Busto Arsizio condanna Andrea Volpe a 30 anni, dieci più di quelli chiesti dall’accusa, e Pietro Guerrieri a 16. In appello, nel 2006, le pene scendono a 20 anni per Volpe, grazie alla collaborazione, e a 12 anni e 8 mesi per Guerrieri. La Cassazione le conferma nell’ottobre 2007.
- Corte d’assise. Il 31 gennaio 2006 a Busto Arsizio Nicola Sapone riceve due ergastoli, Paolo Leoni e Marco Zampollo 26 anni, Eros Monterosso 24, Elisabetta Ballarin 24 anni e 3 mesi per il solo omicidio Pezzotta (non faceva parte del gruppo). Il 15 maggio 2007 l’appello di Milano aggrava le pene: ergastolo anche per Leoni, 29 anni e 3 mesi a Zampollo, 27 anni e 3 mesi a Monterosso, 23 anni a Ballarin. Nel maggio 2008 la Cassazione le rende definitive, descrivendo il duplice omicidio come un sacrificio rituale aggravato da motivi abietti.
- Tribunale per i minorenni. Mario Maccione fu condannato a 19 anni nel 2005, pena ridotta a 16 in appello e poi riportata a circa 19 anni e mezzo (19 anni e 2 mesi secondo altre fonti) da un nuovo appello a Brescia nel novembre 2007. Un altro ragazzo, minorenne all’epoca, fu assolto in primo grado; non abbiamo trovato conferme sull’esito definitivo e non ne riportiamo il nome.
Nel febbraio 2005 diverse agenzie internazionali scrissero che Maccione era stato “assolto”: lo era stato soltanto dall’accusa di associazione per delinquere.
Le pene definitive
| Condannato | Pena definitiva | Note |
|---|---|---|
| Nicola Sapone | due ergastoli | ritenuto l’esecutore più spietato |
| Paolo “Ozzy” Leoni | ergastolo | si è sempre dichiarato innocente |
| Marco Zampollo | 29 anni e 3 mesi | |
| Eros Monterosso | 27 anni e 3 mesi | |
| Elisabetta Ballarin | 23 anni | solo per l’omicidio Pezzotta |
| Andrea Volpe | 20 anni | pena ridotta per la collaborazione |
| Mario Maccione | circa 19 anni e mezzo | minorenne nel 1998 |
| Pietro Guerrieri | 12 anni e 8 mesi | rito abbreviato |
Chi è uscito dal carcere
Secondo le notizie di stampa, Guerrieri è stato affidato a una comunità nel 2012 ed è tornato libero nel 2013. Ballarin ha ottenuto la semilibertà per studiare, si è laureata a Brescia ed è in affidamento in prova dal maggio 2017; la sua domanda di grazia è stata sottoscritta anche da Silvio Pezzotta, padre di Mariangela. Maccione è uscito nell’ottobre 2017, e nel 2024 ha fatto discutere la notizia che aveva aperto uno “sportello di ascolto”, iniziativa che Michele Tollis ha definito assurda. Volpe ha finito di scontare la pena il 14 marzo 2020, dopo 16 anni; in carcere si è convertito alla fede evangelica. Leoni si è sempre proclamato innocente, ma la Corte d’appello di Milano ha respinto la richiesta di revisione del processo presentata dai suoi legali. Per Sapone e Leoni, condannati all’ergastolo, e per Zampollo e Monterosso non risultano notizie di stampa su una scarcerazione.
Le altre morti: sospetti e archiviazioni
Qui bisogna separare i fatti dalle ipotesi. Accertati con sentenza definitiva ci sono tre omicidi e un’istigazione al suicidio. Tutto il resto non è mai stato provato.
Nel 2004 la stampa arrivò a parlare di 14, poi 18 morti sospette nella zona. La cifra di 18 viene in gran parte da Maccione, che contava anche i suicidi. I casi più citati:
- Christian Frigerio, 23 anni, uscito di casa a Monza il 14 novembre 1996 dopo una telefonata e mai ritrovato. Maccione lo indicò come la prima vittima; gli scavi del 2006-2007 a Monza e Brugherio non trovarono nulla e il caso è stato archiviato. La madre è convinta che sia stato ucciso.
- Andrea Ballarin (nessuna parentela con Elisabetta), trovato impiccato a Somma Lombardo nel maggio 1999 (secondo altre fonti nel 2000). Volpe confessò di averlo ucciso, poi ritrattò: il racconto non coincideva con i rilievi e Sapone, chiamato in causa, era all’estero.
- Doriano Molla, 26 anni, trovato impiccato nel dicembre 2000 nel parco del Ticino. Su opposizione della madre il gip respinse due volte l’archiviazione, ma nel 2011 il caso è stato chiuso.
Nessun giudice ha mai collegato queste morti al gruppo. Lo stesso vale per il cosiddetto “terzo livello”: Volpe parlò di una regia a Torino, Maccione di una “Setta X” e di un rito iniziatico in un castello della Riviera ligure. Nessuna pista ha trovato riscontri. Perfino Michele Tollis, che nel 2006 incontrò Volpe in carcere per capire se ci fosse un mandante, non ne trovò. Per Sanvitale e Palmegiani il “terzo livello” serviva soprattutto a Volpe per rendersi prezioso agli occhi dei magistrati.
Il panico satanico all’italiana
Il caso arrivò in un momento particolare. Negli anni Novanta l’Italia aveva vissuto il processo ai Bambini di Satana di Bologna, poi finito con le assoluzioni, e la paura delle sette sataniche, arrivata dagli Stati Uniti, era molto viva. Le Bestie di Satana sembrarono la conferma di tutto: per mesi si parlò di messe nere e di metal come musica del diavolo. Il Vaticano organizzò nel 2005 un corso su satanismo ed esorcismo, padre Gabriele Amorth parlò di Satana all’opera, la polizia creò una squadra dedicata alle sette e la BBC dedicò al caso un documentario.
Con il tempo le letture si sono fatte più caute. Un giudice descrisse gli imputati come “personalità deboli, immature” più che come adepti. Uno studio pubblicato nel 2013 sul Journal of Forensic Sciences conclude che dietro quella violenza c’erano noia, ribellione, droga e voglia di potere, non una fede né una malattia mentale. Michele Tollis respinge però l’idea di semplici drogati: i delitti furono preparati per settimane e i corpi nascosti con cura. E la musica, dice, non c’entra.
Libri, film, podcast
Tra i libri: I ragazzi di Satana di Luigi Offeddu e Ferruccio Sansa (2005), L’inferno tra le mani di Mario Maccione (2011), Bestie di Satana di Sanvitale e Palmegiani (2021) e Il più bel trucco del diavolo di Gianluca Herold (2024), costruito su oltre cento interviste a Volpe. Al caso si ispirano il film indipendente In nomine Satan (2012) e lo spettacolo Poco più di un fatto personale (2022). Tra i podcast, Indagini di Stefano Nazzi per Il Post (2022) e BESTIE di Antonio Cristiano e Marco Maisano (2024). Non esiste, almeno finora, una docuserie Netflix o Sky: nell’aprile 2025 Colorado Film ha annunciato un film diretto da Francesco Carrozzini.
Le date del caso
- 31 dicembre 1997 – Un petardo nello scarico fa prendere fuoco all’auto in cui si trovano Fabio e Chiara: è uno dei tentativi falliti di ucciderli.
- 17 gennaio 1998 – Fabio Tollis e Chiara Marino escono dal Midnight e vengono uccisi nel bosco di Mezzana, a Somma Lombardo.
- 21 settembre 1998 – Andrea Bontade muore schiantandosi in auto contro un muro.
- Febbraio 2003 – La Procura di Milano archivia la scomparsa di Fabio e Chiara come fuga volontaria.
- 23-24 gennaio 2004 – Mariangela Pezzotta viene uccisa nello chalet di Golasecca. Andrea Volpe ed Elisabetta Ballarin vengono arrestati.
- Maggio 2004 – Volpe confessa e fa ritrovare i corpi di Fabio e Chiara. La notizia diventa pubblica il 4 giugno.
- Giugno – 30 luglio 2004 – Arresti di Sapone, Guerrieri e Maccione, poi di Leoni, Zampollo e Monterosso.
- 22 febbraio 2005 – Rito abbreviato: Volpe condannato a 30 anni, Guerrieri a 16.
- 31 gennaio 2006 – Sentenza di primo grado della Corte d’assise di Busto Arsizio: tutti colpevoli.
- 15 maggio 2007 – L’appello di Milano aggrava le pene: ergastolo anche per Leoni.
- Ottobre 2007 – maggio 2008 – La Cassazione rende definitive le condanne.
- 2013-2020 – Escono dal carcere Guerrieri (2013), Maccione e Ballarin (2017) e infine Volpe (marzo 2020).
Che cosa resta
Fabio Tollis è sepolto a Cologno Monzese, e sulla sua tomba passano ancora ragazzi con le magliette delle band metal. A Mariangela Pezzotta è dedicato un trofeo di handbike, “Mariangela con noi”. Michele Tollis, che per sei anni ha fatto il lavoro che spettava ad altri, ha detto che non perdonerà mai.
Le Bestie di Satana non erano un esercito del male: erano ragazzi di provincia che si erano costruiti un mito nero con dischi, droga e simboli presi in prestito, e che a un certo punto decisero di prenderlo sul serio. Il diavolo, alla fine, non c’era. C’erano due ragazzi in un bosco vicino a Malpensa, un diciannovenne contro un muro, una donna sepolta in un giardino. E un padre che, quando tutti dicevano “sono scappati”, ha continuato a cercare.
Se ti interessano i delitti italiani che hanno sconvolto l’opinione pubblica, leggi anche la storia di Sarah Scazzi e il delitto di Avetrana. Sui giovani che uccidono per sentirsi superiori c’è il caso di Leopold e Loeb, il “delitto perfetto” che sconvolse l’America, mentre sul lato oscuro della fede c’è l’esorcismo di Almansa.
Fonti
- Bestie di Satana – Wikipedia
- Beasts of Satan – Wikipedia (EN)
- Le Bestie di Satana – CESNUR, Enciclopedia delle religioni in Italia
- J. Birkhoff et al., The “Bestie di Satana” Murders – Journal of Forensic Sciences, 2013 (EN)
- Bestie di Satana, tutto cominciò così (testimonianza di Michele Tollis in aula) – VareseNews, 2005
- Bestie di Satana, un tuffo nell’orrore – VareseNews, 2004
- Sentenza Bestie di Satana: tutti colpevoli – VareseNews, 2006
- Chieste severe condanne per Maccione e Magni – VareseNews, 2006
- Vicenda Doriano Molla, non è ancora finita – VareseNews, 2010
- Bestie di Satana, Andrea Volpe è tornato libero – VareseNews, 2020
- L’omicidio di Mariangela portò alla luce la scia di delitti delle Bestie di Satana – SaronnoNews, 2023
- Bestie di Satana, 25 anni fa i delitti che sconvolsero l’Italia – SaronnoNews, 2023
- Lo struggente ricordo di Michele Tollis – LegnanoNews, 2024
- La storia del padre detective che ha fatto arrestare le Bestie di Satana – L’Espresso, 2023
- Quella setta che seminò orrore e morte – Avvenire, 2013
- Abbiamo indagato sulle Bestie di Satana (intervista a Sanvitale e Palmegiani) – il Giornale, 2021
- Quelle Bestie di Satana erano partite dalla Riviera – il Giornale, 2005
- Christian Frigerio e le Bestie di Satana – Il Giorno
- Bestie di Satana, parla Michele Tollis – Il Giorno, 2019
- Bestie di Satana oggi: Mario Maccione – Quotidiano.net
- Mario Maccione, ex Bestia di Satana, apre uno sportello di ascolto – Open, 2024
- Bestie di Satana, la vera storia (intervista a Gianluca Herold) – Panorama, 2024
- Il caso delle “Bestie di Satana” – Il Post, 2022
- Bestie di Satana, Colorado Film annuncia il progetto – CinemaItaliano.info, 2025
- Three More Arrests Made (arresti del 30 luglio 2004) – Metal Reviews (EN)
- Jóvenes de secta satánica condenados a prisión por asesinatos en Italia – ACI Prensa, 2005 (ES)
